
La vità di Billy Tipton non ha nulla di particolare. Buon sassofonista prima, cantante garbato e anche pianista poi, entra a lavorare nel mondo della musica alla fine degli anni '30. Avrà una lunga carriera come jazzista, in trio, in quartetto e anche da solo.
Senza arrivare mai al grande successo Billy vivrà di incisioni e soprattutto di serate fino a tutti gli anni settanta (in realtà il combo di cui è leader nel '58 ha anche l'occasione di conquistare la fama nazionale, ma Tipton sceglie diversamente, rifiutando un'importante scrittura a Reno e originando una crisi che porterà allo scioglimento del gruppo).
Negli anni '80 lavorerà, un po', come agente di altri artisti. Ma gli ultimi anni della sua vita saranno i più mesti. Senza un soldo, senza una famiglia (con alle spalle cinque matrimoni, tre figli) finirà i suoi giorni da solo, in una roulotte nella periferia di Spokane, stato di Washington. Il 21 gennaio del 1989 Tipton muore, a 74 anni, per le conseguenze di un'ulcera.
Se in vita Billy Tipton non ha mai guadagnato gli onori della stampa nazionale, con la sua morte arriva anche la fama a livello mondiale. Lo sbigottito medico legale che si occuperà di refertarne il decesso, scoprirà infatti che Billy Tipton era in realtà una donna. Dorothy Lucille Tipton ha infatti finto di essere un uomo per oltre 50 anni, e non lo ha fatto solo col pubblico, ma ha finto anche con i colleghi, le mogli e i figli...

La vità di Dorothy Lucille Tipton è una vita straordinaria. Quando nei primi anni '30 ha già scoperto da tempo il suo amore per il sassofono e il suo essere lesbica, la speranza di lavorare come musicista nelle orchestre dell'epoca è inesistente. Fa anche qualche provino, è pure brava, però la risposta è invariabilmente la stessa: questo non è un lavoro, o un ambiente, adatto a una donna, ci dispiace. Dorothy non si perde d'animo, se quello che vuol fare non è un lavoro adatto a una donna, allora lei sarà un musicista uomo, ci è pure portata (per entrambe le cose).
Grazie alla complicità delle due cugine presso la cui famiglia la giovane Dorothy vive, nasce Billy Tipton, un personaggio che presto s'imporrà alla realtà facendo scomparire del tutto Dorothy. L'aspetto più incredibile di questa vicenda riguarda sicuramente la vita privata di Dorothy/Billy, con le sue cinque mogli e tre figli (adottivi) avuti con l'ultimo matrimonio.
All'indomani della morte la stampa si scatena alla ricerca di parenti e amici da intervistare, molti preferiscono tacere, quelli che non lo fanno si dividono in due netti schieramenti: coloro che affermano di non aver mai saputo nulla di "Dorothy" e coloro che dicono di aver saputo. Tra coloro che nulla avevano capito anche qualche moglie e uno dei tre figli. Documenti falsi e la storia di un incidente d'auto che avrebbe leso genitali e torace del povero Tipton avrebbero fornito la copertura alla sua storia, anche per gli affetti più cari.
Il finale è triste, tutto il can can sollevato dopo la morte di Tipton porta a tali divisioni tra i parenti che perfino le sue ceneri vengono divise tra i due schieramenti: una parte agli inconsapevoli, una parte ai consapevoli.
Per per oltre mezzo secolo Billy Tipton è stato in scena, e non solo quando era su un palco, ma anche nella vita privata. Evitando i medici per cinquant'anni, comprimendosi il seno con una fascia, cambiando spesso città, forse rinunciando deliberatamente al grande successo per paura che la fama avrebbe portato con sé troppi rischi di uno smascheramento.
In scena ogni giorno, tutto il giorno, giorno dopo giorno, ora dopo ora. Per 54 anni.
Altro che i reality show!
La vicenda di Billy Tipton ha avuto una notevole fortuna: rappresentata in tre commedie e in un musical è anche servita da spunto alla scrittrice Jakie Kay per il suo romanzo
Trumpet (La Tartaruga, 2000).

Io questa storia invece l'ho scoperta solo qualche anno fa grazie a un gruppo di musiciste con base a Seattle: le
Tiptons. Nate attorno alle due figure forti di Amy Denio e Jessica Lurie, sono originariamente un quartetto di sassofoni col nome di
Billy Tipton Memorial Saxophone Quartet e poi allargano la formazione (a una percussionista) e accorciano il nome.
Le Tiptons sono; Amy Denio: sax alto, voce, Jessica Lurie: sax alto e tenore, voce, Tina Richerson: sax tenore, voce, Tobi Stone: sax baritono, voce, Faith Stankevich: batteira (ha recentemente sostituito la percussionista Elizabeth Pupo-Walker)
Sono bravissime. E hanno pure una predilezione per l'Italia (solo negli ultimi tre anni ho visto qui quattro loro concerti, uno più bello dell'altro). Tra fine ottobre e i primi di novembre dovrebbero essere di nuovo in Europa, se passano dalle parti di casa vostra vale sicuramente la pena che le andiate a vedere (ma non è necessario che vi fidiate di me, in rete ci sono prove inoppugnabili della cosa, continuate a leggere).
Link
QUI trovate la storia di Billy Tipton ben raccontata da Rosanna Fiocchetto. Nella parte finale dell'articolo l'autrice accenna brevemente a molti altri casi storici di donne che hanno assunto identità maschili (soprattutto in ambiti religiosi e militari, ma non solo). Molto molto interessante.
QUI una timeline fotografica della vita di Tipton. È tratta dal sito della studiosa
Diane Middlebrook che a Billy Tipton ha dedicato una
biografia. Nel sito anche
file audio con la voce e la musica di Tipton.
La biografia di Tipton è inedita in italia, della Middlebrook l'editrice Le Lettere ha pubblicato la biografia della poetessa
Anne Sexton.
QUI la storia di come la scoperta del
Billy Tipton Memorial Saxophone Quartet prima, della storia della vita di Billy Tipton poi, e quindi la lettura del libro di Jackie Kay abbia aiutato una tipa, Giulia, nel suo percorso per diventare Eugenio.
QUI la pagina MySpace delle Tiptons. Dove è possibile ascoltare (e scaricare!) quattro loro brani. Ascoltate almeno "12 Days", per favore.
Ah, le
Tiptons sono così ganze che hanno dedicato una canzone a una delle città invisibili di Italo Calvino,
Zemrude, anche questa la trovate in linea.
QUI il sito delle Tiptons.
QUI la pagina MySpace di Amy Denio.
QUI il sito di Amy Denio.
QUI la pagina MySpace di Jessica Lurie.
QUI il sito di Jessica Lurie.
QUI la pagina MySpace di Tobi Stone.