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venerdì 22 marzo 2013

per me che cosa c'è?

Un tizio muore e si ritrova a constatare che l'aldilà, per chi si è comportato bene in vita, è un posto davvero noioso, lui proprio non ci vuole restare in un posto così. È una canzone del 1981 e s'intitola “Mennea”. È tratta dal primo e unico album dei Cacao. Ce l'ho in mente da ieri.

Fa impressione pensarla adesso che Pietro Mennea è morto, per altro prematuramente.


Dario Guidotti, il cantate, lo avevo conosciuto – da ascoltatore radiofonico, ero un ragazzino – nelle notturne di Ettore e Dario. Una volta fui invitato in studio ed è stata la prima volta che misi piede a Radio Popolare, in via Pasteur, qui a Milano. I Cacao ancora non avevano pubblicato nulla.

Tornando a Mennea. In realtà, sono convinto che il titolo del pezzo qui sopra sia uno di quei casi in cui non si riesce a trovare un sostituto per il nome di lavorazione di un brano. “Mennea” era il brano più veloce del loro disco e, nel 1981, pensando a qualcosa di veloce veniva abbastanza spontaneo il pensare a Pietro Mennea.

Ora che Mennea si trova nella condizione del protagonista di “Mennea” spero proprio che se la passi un po' meglio. È stato un grande, tutta quella noia non gli si addice e non se la merita.

lunedì 28 gennaio 2013

ti denunzio 2

Ecco, è bastato nominare fabrizio corona e gli accessi di 'sto blogghino si sono impennati (soprattutto attraverso Liquida.it). Certo, la scarsità di commenti resta sempre il punto debole di 'sto posto, ma forse dovrei comunque prendere in considerazione la possibilità di dare una svolta decisamente gossip a 403...

Infervorato (?!) da questa botta di vita, ne ho approfittato per aggiungere i bottoni social (così potrete condividere le mie perle di saggezza sulla vostra rete di contatti sociali con un solo clic) e quel widget che alla fine del post te ne suggerisce altri attinenti.
I bottoni, almeno con facebook, funzionano. I post che vengono suggeriti invece non centrano una sverza col post a cui si giustappongono, ma immagino che LinkWithin abbia bisogno di tempo per leggersi e studiarsi ben bene 403 che, anche se aggiorno poco, tra il lusco e il brusco, saremo presto al millesimo post da queste parti qui.

Già che ci sono, ne approfitto per dire che il titolo del post di stamani è tratto da questo brano musicale qui sotto.
A suo modo un classico.


... e con il ricavato della denunzia io mi faccio le vacanze.

domenica 15 aprile 2012

postsecret live!

Qualche giorno fa avevo trovato questo filmato (in versione yuotube) su Brain Pickings, oggi Postsecret lo pubblica assieme ai suoi segreti settimanali nella versione ufficiale, quella con sottotitoli opzionali, anche in italiano.

Si tratta di Frank Warren, padre del progetto Postsecret, che tiene una delle conferenze del TED.


È da un po' che non pubblico la mia scelta tra i segreti domenicali di Postsecret, magari prima o poi ripiglio, è che – da un po' – non m'ispirano questo gran che. Ma l'affetto per il progetto resta e vedere Frank dal vivo (anche se nei suoi incontri è un po' troppo il testimonial del volemosebene) mi ha fatto lo stesso tenerezza.

giovedì 12 aprile 2012

la sala giochi di Caine

Il cortometraggio, di per sé, è carino. Racconta la storia (vera) di Caine, un ragazzino di 9 anni che costruisce, tutto da solo, un'intera sala giochi in cartone (progettandoli pure, i giochi) e se ne sta lì, nella parte anteriore del posto dove suo padre vende ricambi d'auto, in attesa di clienti per la sua sala giochi ma quelli, i clienti, non arrivano. È una strada di un'area industriale di East L.A. dove, di fatto, di passaggio non ce n'è.

Ciò non di meno Caine aspetta fiducioso e continua a creare nuove attrazioni per il suo locale e, dopo lunghi pomeriggi in attesa, un cliente lo trova.
È Nirvan, un uomo passato di lì per rimpiazzare la maniglia di uno sportello della propria auto. Nirvan è asffascinato dall'opera di Caine e Caine gli fa questa proposta commerciale: con un biglietto di un dollaro potrà fare due partite, ma per soli due dollari potrà ottenere un "fun pass" da cinquecento giocate!
Un affarone che Nirvan non si lascia sfuggire.

E l'uomo s'innamora di quella sala giochi in cartone di cui è il primo e forse l'unico cliente e (d'accordo col padre del ragazzo) decide di fare una sorpresa a Caine. Apre una pagina facebook dedicata a quella sala giochi fai da te, con lo scopo di organizzare per Caine una giornata speciale.
Il giorno stabilito il padre si porta via Caine con una scusa, per un po',  e quando rientrano la Caine's Arcade è piena di gente – di clienti! – che sono lì per giocare e per festeggiarlo.


[fonte swiss-miss]

Nirvan è anche un filmaker e ha deciso di fare un piccolo film dedicato a Caine e a questo evento a sorpresa, si tratta del filmato qui sopra.

Il cortometraggio, di per sé, è carino ma io lo posto qui anche per un altro motivo. Perché quella della Caine's Arcade mi sembra una storia esemplare di come internet sia una sorta di lotteria per le storie, e quella del ragazzino di nove anni che progetta e costruisce la sua sala giochi di cartone e, contro ogni logica, si mette ad aspettare che arrivino i clienti, è una storia che ha vinto.

Non solo grazie a internet Caine ha avuto "il più bel giorno nella sua vita" (della sua vita fin qua, ovvio, che lui ha solo nove anni) non solo nel giro di pochi giorni è diventato famoso (mentre scrivevo questo post la pagina facebook della sua sala giochi ha superato i 52.000 fan, e il filmato sta facendo il giro della rete), ma Nirvan ha anche aperto un minisito in cui è possibile donare dei soldi per l'istruzione di Caine, con l'efficace slogan "immaginate cosa potrebbe diventare questo ragazzino con una laurea in ingenieria".
Obiettivo: 100.000 dollari, quando ho visto per la prima volta il sito, ieri sera, ne erano stati raccolti già 92.000. Oggi, mentre scrivo, si sono superati i 117.000. E sapete quando è cominciata la raccolta? Neanche quattro giorni fa.

Internet è una lotteria di storie e quella della sala giochi di Caine, decisamente, ha vinto.

Non a tutte capita.

giovedì 27 ottobre 2011

michael jackson songbook

Il canale 403 riprende le trasmissioni con l'ennesimo programma musicale, questa volta dedicato a una manciata di rifacimenti di canzoni tratte dai primi due album del periodo post Motown del signor Michael Jackson.

41: Camille – I Wanna Be Startin' Somethin'
La voglia di questo post mi è venuta qualche giorno fa incappando su Tralalére! in questo filmato da poco andato in onda su France 2. Il brano originale era su "Thriller", uno degli innumerevoli singoli di quell'album.



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42: Pomplamoose – Beat It
Sempre un singolo di "Thriller" rifatto da Jack Conte e Nataly Dawn. Se ogni tanto non pubblico qualcosa di loro due io non sono del tutto soddisfatto. Al momento i Pomplamoose sono in tour aggiro per la west coast. Le rimanenti date di ottobre son tutte esaurite. Buon per loro.



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43: Honeywagon – Billy Jean
Versione countryeggiante di un altro dei singoli di "Thriller", per quanto io in genere non ami il country questa non mi dispiace.



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44: Mike Tompkins – P.Y.T. (Pretty Young Thing)
Sesto singolo di  "Thriller", qui in versione vocale con video "didattico".




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45: Duwende – Don't Stop 'Til You Get Enough
Questo invece è il primo singolo dell'album precedente di Jackson "Off The Wall", uscito nel 1979. Ancora una versione a cappella, anche se di questa canzone avrei preferito metterci una versione di James Chance and the Contorsion, ma il video proprio non l'ho trovato.





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46: The Pride of Oklahoma – Thriller
Di Thriller a me piace la versione che ne fece Lester Bowie nel 1987, ma anche per questa di trovarne un video non se ne parla, però ho il disco, magari prima o poi ve la pubblico.

Per chiudere però va benissimo questa esecuzione bandistica qui (con tanto di balletto-zombie nel finale).