Human beatboxin' (ossia fare le percussioni con la bocca e, magari, un microfono), è un'attività a cavallo tra la musica, la performance atletica e quella circense. Ha i suoi appassionati ma, se finalizzata a se stessa, dopo poco per me diventa noisetta.
Ve ne propongo tre esempi tutti diversi.
–
23. beatboxin' naturale
La disciplina è prevalentemente maschile, ma con qualche efficace eccezione. Sophia è una ragazzetta canadese, abbastanza brava. Se solo i suoi video avessero un audio decente...
–
24. beatboxin' artificiale
Questo non è vero beatboxin' (né vuole esserlo) è tutto frutto di un buon editing video e del tempo libero del suo autore, il norvegese Lasse Gjertsen, a mio avviso qui chiaramente ispirato dagli art of noise (Lasse l'avevo pubblicato un paio di anni fa su OT con un altro suo montaggio musicale, QUI).
–
25. beatboxin' ibrido
Ecco il filmato che davvero volevo pubblicare oggi, si tratta del musicista Dub FX australiano, ma molto attivo in giro per il mondo, specie in Gran Bretagna (qui ha conosciuto l'amore della vita sua "Flower Fairy" che nel video vediamo vendere i cd di Dub FX ai passanti).
In questo caso il beatboxin' non è fine a se stesso, perché grazie a una "loop station" (pilotata con una pedaliera) l'artista lo usa per fare, in presa diretta, una base campionata su cui poi cantare. Tutto dal vivo (magari qualcuno si ricorda qualcosa di analogo fatto con voce e chitarra da alex britti).
–
26. bonus
Sempre Dub FX (ma senza loop station) e Flower Fairy, sempre human beatiboxin' "di servizio" (qui lui fa da base ritmica a lei che ci rappa su).
Tratto da una tv russa.
Che poi, diciamocelo, l'human beatboxin' avrà anche il suo bel nome in inglese, che fa molto hip hop, ma in definitiva si tratta di pernacchietti, finti sputazzi e colpi di tosse, combinati ritmicamente.
canale 403 (6)