Libero un pezzetto di tavolo (nel senso che sposto le stoviglie, i vuoti e quant'altro da quel pezzetto di tavolo a un altro tavolo) e poi mi rendo conto che per terra ci sono un po' di briciole ("un po'" quando si dice l'eufemismo...) mentre le spazzo (sotto l'altro tavolo, ovviamente, quello su cui ho già appoggiato i vuoti) mi sorprendo a chiedermi "ma tutte quelle belle formiche che c'erano l'estate scorsa, che fine hanno fatto? Che di solito ci pensavano loro a portar via le briciole!" poi mi sono reso conto dell'enormità di quel pensiero.
Per prima cosa ho pensato che quando uno comincia a pensare alle formiche come a una risorsa, a delle collaboratrici, e non a dei parassiti infestanti è vicino al punto di non ritorno. Poi ho pensato: "speriamo che la colf ritorni presto" che nonostante il fatto che quella ragazza sia strana, un po' maldestra e abbia un concetto di ordine ancora più strano, almeno ha una buona influenza su di me. Sicuramente un'influenza migliore di quella che hanno le formiche (che, purtroppo, quest'anno non ci sono).