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mercoledì 30 maggio 2007

e tu sei la persona preferita di qualcuno?

L'altra sera ho finalmente visto Me and You and Everyone We Know (2005) lungometraggio d'esordio di Miranda July.
Miranda July è una performer, una scrittrice, una cineasta (Me and You and Everyone We Know lo ha scritto, diretto e interpretato) è strana, intelligente e sensibile. E il suo film è strano, intelligente, sorprendente e sensible.

Parla sopratutto d'amore, ma non solo e comunque quasi mai come ci s'immaginerebbe. Lo consiglio proprio.

copertina

Un paio di settimane fa è uscito in Italia un suo libro di racconti, Tu più di chiunque altro a me lo regaleranno uno dei prossimi giorni e, probabilmente, sarà l'occasione per interrompere il digiuno di narrativa che ho intrapreso da qualche anno.
Avevo annunciato QUI l'uscita dell'edizione americana, No One Belongs Here More Than You, perché la July ha realizzato apposta un simpatico sito tutto scritto a mano sul suo frigorifero e sui fornelli della sua cucina (ve l'ho già detto che il web manoscritto è il futuro, vero?).


La July è anche coautrice di qualche progetto web, ma quelli - pur animati da buone idee di fondo, come l'imparare ad amarsi di più o il ricordare persone da cui siamo separati - li trovo meno affascinanti (Learning to love you more e How Will I Know Her?).

Nel 2005 ha scritto i dialoghi che sono poi stati messi in scena da Miguel Arteta realizzando il corto che trovate qui sotto: Are You the Favorite Person of Anybody? neanche quattro minuti di film costati 150 dollari, quando si dice basso budget.
Miranda interpreta la prima intervistata. Il cortometraggio è anche contenuto nel primo numero di Wholphin "DVD magazine of unseen films".

Strana domanda "sei la persona preferita di qualcuno?"... quel "preferita" poi non mi piace molto, quindi nella mia testa lo cambio con qualcosa di più impegnativo ma che per me è più chiaro: "tu sei la persona più importante per qualcun'altra?"...
Me lo sono chiesto, e la risposta è sorprendente simile a quella che dà il pensonaggio della July nel film. Anche io penso che l'unica persona per cui io sono la persona più importante è una mia ex fidanzata... Poi ho anche pensato che ormai ho un'età che potrebbe capitare che la mia prossima fidanzata sia una donna con un figlio e a quel punto potrei assomigliare anche al secondo intervistato del film, che non è la persona più importante per la propria fidanzata. Dieci anni fa questo era un pensiero che mi avrebbe disturbato, oggi non è più così. Più passa il tempo meno le cose della mia vita si fanno nette e schematiche...

Miranda July incontrerà il pubblico a Milano l'11 giugno, alle 21 allo Spazio Krizia, però non so se ci vado.

QUI il sito ufficiale di Miranda July.
QUI il sito ufficiale di Me and You and Everyone We Know.
QUI la sua scheda nel sito Feltrinelli.

mercoledì 27 settembre 2006

l'incredibile e triste storia di Perez Prado e del suo fratello snaturato

Andando a spasso per Milano capita di incappare in lapidi commemorative di ogni tipo. Non volendo uscire di casa (o non abitando a Milano, può capitare) è possibile, comunque, non privarsi di questo piacere. Basta andare sul sito Chi era costui? impressionante e preciso censimento di targhe e monumenti milanesi (ma che sta allargando il suo raggio d'azione anche ad altri lidi, il resto d'Italia, e ad altri generi, le meridiane).
Per chi, come me, si appassiona alle storie della gente, una lapide è uno dei tanti pretesti per incuriosirsi. Limitandosi a pescare tra quelle di argomento musicale (oggi gira così) possiamo trovare personaggi del calibro di Arturo Toscanini o Volfango Amedeo Mozart.
Mozart a Milano potrebbe anche essere una cosa interessante, ma oggi gli preferisco un altro dedicatario di lapidi: Pantaleon Perez Prado "compositore ed esecutore di musiche cubane".



Che Perez Prado sia o meno l'inventore del mambo è questione dibattuta tra i musicologi (se ne parla, per esempio, qui). Ma che quel Perez Prado di cui si dibatte NON sia quello che visse a Milano, in via Bramante al 39, è cosa certa.
Il fatto è che Perez Prado era il cognome. Il compositore di Mambo Jambo, Patricia e Mambo n. 5 (giusto i più noti) era Damaso Perez Prado quell'altro, quello di via Bramante, era il fratello minore. Pantaleon, pure lui musicista, bassista, approfittò del vertiginoso successo del fratello per calcare le scene europee ottenendo scritture, per sé e il proprio gruppo, spacciandosi per il fratello, "re del mambo".
Damaso non ne fu felice. Nel 1956 fece causa a Pantaleon, per sostituzione di persona, chiedendo 500.000 dollari di risarcimento e vinse (anche se mica ho capito se tutti questi soldi li vide o meno).
Pantaleon finì i suoi giorni qui da noi e quando morì, nel 1983, riuscì a dare ancora un altro dispiacere al celebre parente. Damaso infatti, sui giornali di mezzo mondo, vide annunciata la propria morte ("Mambo King Dies In Milan").




Foto delle Teche RAI, scattata in occasione dello spettacolo TV Mambo e cha cha cha con Pantaleon Perez Prado del gennaio 1956 (quindi non molto prima di perdere la causa intentata dal fratello).

domenica 24 settembre 2006

lamette

È una questione generazionale credo: quando ho cominciato a radermi io, i rasoi erano elettrici già da un po'. Per me le lamette da barba sono, da sempre, un'icona punk (che poi quello del punk era più o meno quel periodo lì, quello in cui ho cominciato a radermi, di tanto in tanto).
Ieri dovevo cercare il sito di una webzine italiana dedicata al punk che si chiama, per l'appunto, lamette. Una ricerca elementare ma io, come niente, mi sono perso via nel mondo dei rasoi di sicurezza e relativi materiali di consumo.

Prima scoperta esiste un fiorente collezionismo di lamette da barba antiche. O meglio esiste un fiorente collezionismo di involucri (vuoti) di lamette da barba antiche. A Roma c'è pure una sorta di museo dedicato a queste cartine. On line si possono ammirare i pezzi di un paio di collezionisti italiani (qui e qui). Sempre in rete c'è un sito/museo, in inglese, dedicato ai rasoi di sicurezza.

Seconda scoperta è ampiamente diffusa l'idea che il rasoio di sicurezza sia stato inventato dal signor King C. Gillette all'inizio del 1900, be' dire diffusa forse è un po' troppo (io, per esempio, fino a ieri neanche sapevo che esistesse un King C. Gillette) però ne è convinta - tanto per dire - l'Enciclopedia Britannica.
Il rasoio di sicurezza è invece stato inventato dai fratelli Kampfe, qualche decennio prima. Il museo on line di cui sopra dedica una pagina (con foto) al rasoio ottocentesco dei Kampfe.
Però le lamette da barba, quelle usa e getta, le ha proprio inventate Gillette, il rasoio dei fratelli Kapfe aveva infatti una lama vera e propria che andava affilata, come quella dei rasoi precedenti.

Buona parte di queste notizie le scopro sulla wikipedia alle voci dedicate a King C. Gillette e al rasoio però quello che scopro è troppo poco. Come so bene da tempo, non è vero che sull'internet c'è tutto. La storia dei fratelli Kampfe non c'è.
Dopo varie ricerche ho scoperto che erano tre (Frederick, Richard e Otto F.) e che avevano la loro fabbrichetta a New York. Il brevetto per il primo rasoio di sicurezza data 1880, ma la produzione era partita almeno cinque anni prima. Ebbero successo? Non lo ebbero? (forse no, se tutti quanti sono convinti che la loro invenzione l'abbia inventata qualcun altro)... Quale fu la vita di questi tre signori? Ecco, sarei curioso di saperlo.
Ho trovato il pdf di una tesi in storia dal titolo Consuming men: shaving, masculinities, and the competition of identity at the fin de siècle in cui sono nominati i Kampfe, appena ho un po' di tempo ci butto un occhio.

Sul signor Gillette ci sono da dire cose interessanti (per esempio cosa c'entra lui col fatto che le stampanti non costano nulla e poi ti salassano quando vai a comprare le cartucce d'inchiostro) ma non ora. Sul web i testi devono essere brevi e questo primo post già non lo è.