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lunedì 17 gennaio 2011

segreti così così...

Settimana non delle più scintillanti dalle parti di postsecret (è un mio parere), ma anche 'stavolta almeno tre cartoline che mi dicono qualcosa ci sono.



Nel cuore della notte,
non mi taglio più.
Mi masturbo!
(e sto davvero bene!)




Dopo 30 anni (davvero) felici di matrimonio,
ancora non conosco nulla – non una sola cosa –
che veramente ecciti mia moglie




Ho detto no alle droghe
perché pensavo che Harry non avrebbe approvato



Sulla prima ho da dire che da ragazzino, in un certo periodo, non lungo, mi tagliavo anch'io... certo che non mi è mai venuto in mente che potesse essere un'attività in alternativa alla masturbazione e viceversa. Forse avrei dovuto (però è anche vero che non credo avrebbe funzionato).

Nella seconda faccio davvero fatica a credere che quel matrimonio sia proprio felice felice. Cazzi loro, ok.
L'ho scelta perché l'immagine mi pare disturbante il giusto. Un po' Conenberg, un po' alcune cose di HR Giger. Insomma la felicità mi pare altrove (ok, cazzi loro).

Infine, riguardo alla terza, io penso che il super-io ognuno possa riporlo un po' dove gli pare.
Se funziona, bene così.

Di postsecret la prima volta ho parlato qui.




segreti della settimana (73)


giovedì 25 novembre 2010

devo preoccuparmi?

La stessa immagine, la vedo ieri su Catastrofe e non la capisco... la vedo oggi su Inkiostro (più in grande lei? a mente più fresca io? mah...) e finalmente la capisco.

E non è che fosse per i solutori più che esperti...

mmm...


mercoledì 20 ottobre 2010

amare le città, amare le parole

All'inzio sembra che il protagonista (nonché narratore) della canzone abbia una perversione sessuale di tipo geografico (con particolare predilezione per le città sarde) poi sembra che sia piuttosto una perversione su base lingustica. Poi però quando tira fuori la planimetria si capisce che la perversione è proprio geografica con selezione a monte di tipo linguistico.



Si tratta della versione demo della canzone "Plafone" di Elio e le storie tese, cantata qui da Rocco Tanica poi, sul disco, dopo una lunghissima intro strumentale (chiaro omaggio alle sonorità prog della Premiata Forneria Marconi) verrà cantata da Antonella Ruggero con un testo tutto diverso (lì si parla di cantare sotto la doccia, andando a prendere note altissime, e dei danni che può fare ai condomini il proprio impianto idraulico casalingo se trascurato).

Che io un po' il maniaco della canzone lo capisco, che anche a me piacciono molto le parole sdrucciole (non quanto a lui, sia chiaro), forse perché hanno un bel ritmo, forse perché in italiano suonano al contempo esotiche e normalissime.

In ogni caso io penso che chi ha tirato giù il testo per il video qui sopra abbia sbagliato il finale, l'ultima parola del testo non è l'Aquila ma l'Afiga (per altro che cosa può importare alla fidanzata del maniaco se lui apprezza o meno l'Aquila? Molto di più le gioverebbe che lui si eccitasse anche con la di lei intimità).

Infine, come bonus, la versione ufficiale del brano:


Elio e le storie tese (feat. Antonella Ruggiero) – Plafone
(da "Studentessi", 2008)


(ah, ma ci avete fatto mai caso che "sdrucciola" è una parola sdrucciola, "piana" è una parola piana, mentre "tronca" non è una parola tronca, a me non sembra giusto)

lunedì 6 settembre 2010

qual è la prima cosa che noti di me?

Uno dei segreti di oggi mi ha fatto venire in mente una campagna tv che gira di 'sti tempi... si tratta di robe di donne, tipo assorbenti, proteggi slip, cose così... e alla domanda che fa da titolo al presente post, la protagonista dello spot (sui trenta/quarant'anni, bella donna) si risponde da sé:


"Di certo non saranno quelle occasionali perdite di urina". 


Io, ogni volta che la sento, mi viene da parlarle a quella tipa lì (e visto che vivo da solo lo faccio, ad alta voce, spesso con veemenza, che me frega) e a quella tipa le dico: "e vorrei anche vedere ragazza mia! ma, scusa, tu chi è che frequenti?!" no, perché solo un feticista ingrifatissimo e con fiuto da segugio noterebbe di una donna, come PRIMA COSA, le occasionali perdite di urina.
Vivere nell'imbarazzo non è mai bello, e quindi spesso le suggerisco di selezionare meglio le frequentazioni: meno pervertiti (o, quantomeno, non quei pervertiti le cui perversioni la mettono a disagio) e meno pubblicitari.

Vabbe'... il postsecret che ho scelto oggi (di postsecret la prima volta ho parlato qui) mi pare faccia un po' giustizia di tanta fobia degli odori che, da sempre, impera nella comunicazione commerciale indirizzata alle donne (lo so, per me è facile parlare che sono maschio e quasi del tutto anosmico)...



la mia vagina emana l'odore più piacevole in cui mi sia mai imbattuta!



segreti della settimana (55)

venerdì 12 settembre 2008

prostituzione indoor

Questa cosa del ddl che renderebbe fuori legge la prostituzione all'aperto mi pare l'ennesimo segno di quanto siamo mal messi. L'ennesima espressione di una classe di governo bigotta e contraddittoria.

Mara Carfagna, contraddittoria ministra delle pari opportunità, e co-promotrice di questa legge contro la mercificazione del corpo (all'aperto), dichiara paradossalmente che la mercificazione del corpo (al chiuso) "non è legale e non è reato" (qui) il mondo dei tumblr naturalmente si è già scatenato citandola ripetutamente (e tirando in ballo aristotele).

La vera star del momento però, secondo me, è Filippo Berselli, senatore del PDL e Presidente della Commissione Giustizia del Senato, che non ha problemi ad ammettere di essere stato un puttaniere: "sono stato iniziato al sesso proprio da una bella di notte" poi però dice che non è più stagione "oggi come oggi i ragazzi non hanno più questa esigenza, in quanto le ragazzine sono certamente più intraprendenti dei maschi stessi. In passato non era certamente così, le ragazze non la davano e noi ragazzini dovevamo arrangiarci andando con le prostitute. I ragazzi oggi non hanno più questa necessità". Quindi a sentir lui parrebbe che i tempi siano migliorati: visto che le ragazzine ora la danno via liberalmente (e aggratis) la piaga della prostituzione (che da ragazzino, poveretto, ha colpito anche lui sottoforma di bella di notte che lo ha iniziato al sesso) non è più necessaria. Bene.
E invece no, perché questo fatto che le ragazzine la danno via liberalmente è in realtà un bel problema: "il recente boom dell'omosessualità e soprattutto della prostituzione maschile con travestiti e viado, a mio avviso, è dovuto all'eccessiva disponibilità delle ragazze di oggi, al fatto che la danno via troppo facilmente" (sempre l'ineffabile Berselli). Insomma, con troppa figa in giro i ragazzi poi si stufano e si rivolgono ad altro...

Come a dire, se le ragazzine non la danno si riempiono le strade di puttane, se la danno si riempiono le strade di trans. Filippo Berselli, il Presidente della Commissione Giustizia del Senato.

Ecco, io non vorrei essere nei panni di una ragazzina. Perché la responsabilità che le tocca sopportare oggigiorno è schiacciante. Perché se la dà via poco è causa del flagello della prostituzione, se la dà via troppo è causa del flagello che poi diventano tutti froci. Ma darla via il giusto come si fa? Speriamo che ce lo spieghi la Carfagna. Magari con un ddl in cui questa cosa viene normata un po'.

Le dichiarazioni di Berselli le ho prese qui e qui, se fossi un blogger a modino mi sarei visto i video originali dell'intervista da cui hanno origine (qui e qui). Ma io non sono un blogger a modino e non ho avuto cuore (stomaco?) di sorbirmi gli oltre dieci minuti di filmati.



Che poi, tornando un attimo al ddl anti-puttane-all'aperto, se c'è un problema legato al mercato della prostituzione è quello delle connessioni di questo mercato con la criminalità. La storia ci insegna che quando si applica il proibizionismo a un mercato, magari si riesce a ridurlo (magari, forse, chissà) di sicuro lo si consegna alla criminalità.

E poi, volendo parlare di classismo, con questo decreto verrebbero messe fuori legge le puttane da strada, le poveracce, assieme ai loro clienti "comuni". Restano legali le escort da 600 euro a botta e i loro abbienti clienti.
Però parlare di classismo mica è più stagione.

giovedì 12 ottobre 2006

intimismo

Gran cosa l'invenzione dei colori atossici...

QUI quadri dipinti (con le tette) dalla doppiatrice statunitense Angel Tolentino. In realtà il sito (www.breastpals.com) che vendeva i quadri veri e propri non è più in linea da un po' (sì, seguo con interesse questo movimento artistico da qualche anno). Adesso si può comperare una vasta gamma di oggetti di merchandising riproducenti i suddetti quadri (opere, per altro, davvero brutte e infantili).

QUI in vendita quadri dipinti (con la sua natura) da ~J~ (che si può vedere all'opera qui, mentre qui si può ammirare una ricca galleria dei suoi "vagina paintings"). ~J~ realizza autoritratti di parti del suo corpo (in genere della propria vagina depilata, ma usa anche i seni e - a richiesta - altre parti ancora).
45 dollari per un quadro fatto di suo estro, 75 per un quadro su commissione. L'artista è stata censurata da eBay e quindi adesso lì non può più vendere le sue opere.

QUI in vendita quadri dipinti (letteralmente col cazzo) da Pricasso (che in italiano potrebbe tradursi Picazzo) con la firma a imitare quella del sommo pittore catalano (e così la Rete non ci ha risparmiato neanche questo). Pricasso si presenta come "The Worlds Greatest Penile Artist", il che farebbe temere l'esistenza di altri. Una tela 60 x 50 viene via a 295 dollari, ma è incluso un DVD della performance (sconti per acquisti cumulativi). Pezzo forte della collezione: un ritratto di Geroge W. Bush (parte della serie "world leaders").
E qua ci starebbe bene un caustico commento di chiusura, ma proprio non mi viene... Fate pure voi...