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lunedì 6 agosto 2012

immagini che mi riempiono gli occhi questi giorni

Sto ancora lavorando. Sto ancora lavorando parecchio, che ho una sceneggiatura da finire di rivedere (con disegnatori fermi che aspettano) e una da finire di scrivere (che così la metto a riposare per rileggermela dopo una decina di giorni, per una volta che c'è il tempo di farlo).

Quindi, d'altro scrivo poco (anche qui), giro poco il web, leggo poco. Guardo giusto qualche figura. E così metto qui in fila qualche figura di quelle che mi riempiono gli occhi in questi giorni.

I fratelli Hernandez nel 1982 [fonte]
A settembre Love & Rockets compie 30 anni, qualcuno si sta portando avanti.
Io non è che oggi ce la faccio a dirvi quanto è stato bello e importante Love & Rockets e quanto ancora apprezzi il lavoro di Beto e Jaime, però vederli così, nel 1982, mi ha intenerito (vogliamo parlare del taglio di Jaime e della tinta di Beto? No, non vogliamo parlarne).

Nico e Andy Warhol nei panni di Batman e Robin [fonte]
Su questa non è che ho da dire qualcosa, mi mette allegria, punto.

Sulle prossime quattro invece un paio di cose si possono dire. In questo momento è in corso a Kassel Documenta 13 tredicesima edizione di una delle più importanti manifestazioni di arte contemporanea, una specie di biennale che però si tiene ogni cinque anni, ché si vede che ai tedeschi le cose piace organizzarle bene. Alcuni blog che seguo ne hanno parlato, hanno mostrato immagini. Il post che mi ha più impressionato è forse questo pubblicato martedì scorso da socks-studio che racconta del lavoro di Mariam  Ghani “A Brief History of Collapses” un lavoro in video che mette a confronto due imponenti edifici devastati dalla guerra: il Fridericianum di Kassel, uno dei più vecchi musei d'Europa, visto nel 1943 e il palazzo Darul Aman di Kabul, visto nel 2010 (ma da allora non è cambiato).


E infine qualcosa di più allegro. 
Avete presente Holi
La festa indù dei colori?
Dai, ogni tanto nell'internet se ne vedono foto e filmati, hai capito quale?

Vabbe', qualcuno ha pensato d'importarla anche nello Utah... lo Utah?! Ma quelli non erano mormoni? Cosa c'entrano cogli indù?

Guardo sulla wiki: «Quasi il 60% della popolazione appartiene alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Il restante 40% è così suddiviso: protestanti 15% (episcopali 3%, battisti 2%, altri 10%), cattolici 6%, altre religioni 1%, atei e agnostici 18%» insomma gli indù sono presenti come lo stronzio in certe acque minerali: "tracce". 
Ma nello Utah la festa dei colori piace uguale, d'altronde è straordinariamente fotogenica, non c'è che dire (qui via Ektopia). 


Ah, poi, che mi ossessiona in questi giorni, ci sarebbe anche la fotografia di un opossum morto e vestito da sposa, tenuto in braccio da una bimba tutta sorridente e orgogliosa, ma di quella foto magari ne riparlo in un altro post...

lunedì 24 ottobre 2011

la settimana:
libri, esorcismi, gatti, libri e ancora libri

Non so se interessa, ma di seguito trovare un po' di appunti e spunti che ho raccolto nella passata settimana (se non interessa, pace).

libri da metrò: i consigli
Un paio di mercoldì fa ho parlato qui di libri da metrò e ho chiesto qualche consiglio. Qualcuno è arrivato (pochi, ma col pubblico sparuto e timido che si ritrova 'sto blog non speravo neanche in quelli, a esser sincero).

   

Aaron Copland, Come ascoltare la musica (Garzanti) – Consigliato da Ipofrigio nei commenti di detto post.

Francesco Gazzara, Lounge Music (Castelvecchi) – Alessandro, dopo aver tirato fuori una ridda di titoli, sempre là nei commenti (molti dei quali inadatti) questo libro (che invece pare adattissimo) me lo ha regalato. Ecco, 403 avrebbe bisogno di più lettori così :)

Occhio che se la cosa v'interessa esiste un'edizione più recente del libro e, comunque, il libro di riferimento sull'argomento io credo resti questo qui

Foer Joshua, L'arte di ricordare tutto (Longanesi) – Questo me l'ha segnalato Shapa dopo averne letto sul Post (che ne pubblica uno stralcio dedicato ai sessatori di pulcini). A parte il fatto che il libro è rilegato, sembra interessante pure a me.

Paola Cantù, E qui casca l'asino (Bollati Borignhieri)Samuel me lo ha consigliato addirittura dentro un suo post! Non c'è da stupirsi se Samuel è e resta il mio linguista computazionale preferito, e di gran lunga.
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ancora libri
Questo però mi sa che costa un po' di più: 206.924 euro e 20 centesimi. Un costo sopra i duecento mila euro mi sembra sospettamente tanto, anche per essere un libro del 1488 in due volumi, precisamente l'editio princeps, in greco, degli scritti attribuiti ad Omero stampata a Firenze.
Lo vende un libraio britannico. La cosa buffa è che – a causa del template di AbeBooks – oltre al vertiginoso prezzo ci sono anche le spese di spedizione: 9 euro e 18 centesimi, ma se ci si compera assieme qualche altro titolo, per i successivi bisogna spenderne solo altri 2 e 47.

L'idea che qualcuno spenda anche solo qualche decina di migliaia di euro per un libro antico e poi se lo faccia spedire per posta ordinaria mi ha fatto ridere (lo so, alle volte, mi diverto con poco).

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esorcismi
Mi son trovato a dover consigliare a un'amica (ma per scherzo, eh) un sito che l'aiuti a trovare un buon esorcista (sì, i miei amici spesso hanno problemi bizzarri) mi ci son messo d'impegno e tosto ho scovato la pagina che faceva per lei:

Trovare un sacerdote esorcista al giorno d'oggi non è difficilissimo, bisogna solo trovare il canale giusto di ricerca, quindi amici, conoscenze, tramite notizie riportate dalla tv e dai giornali, ma la via più giusta è passare attraverso la propria diocesi di residenza!

Qui troverete gli indirizzi di tutte le diocesi italiane reperibili sul web!

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gatti e sofà

Per illustrare il post sul gatto senza stivali di venerdì scorso, ho fatto una ricerca di immagini che mettessero insieme gatti e divani. Tra le moltissime foto di gatti spaparanzati è stata una bella sorpresa trovare questa cosa qui:

http://img811.imageshack.us/img811/9489/giantkittehcouch2585712.jpg

Si tratta di una creazione dello studio belga Unfold, qui trovate anche una spiega (in inglese) su come l'han fatto.

Altre cose molto grosse in passato io le avevo segnalate qui.
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tom gauld




La conversazione tra personaggi di un romanziere indeciso

K – Ciao Brian!
B – Non sono più Brian, in questa bozza sono Ben. Sono stato Susan per attimo, ma non parliamone.
– Io sono ancora Keith ma lui contina a cambiarmi la moglie. Mi confonde parecchio.
– Già.
– E ci va anche bene: hai sentito di Muriel?
– No.
– Cancellata completamente! E tutte le sue battute buone date al barista nel capitolo due!
– È orribile!

Vignetta pubblicata da Matteo Stefanelli per segnalare questa intervista a Tom Gauld pubblicata da The Rumpus.

A me Gauld piace, e visto che all'inizio del prossimo anno (113 giorni da oggi) esce un suo libro per Drawn & Quarterly, mi sa che tempo qualche mese (se non prima) ne riparliamo.


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e per finire... libri!
Questa settimana mi sono arrivati un po' di libri. Di un piaio non vi parlo perché non sono sicuro ne valga la pena, vedremo dopo che li avrò letti, di un paio non vi parlo perché sono belli belli e spero di dedicar loro degli appositi post. Ne restano tre, due a fumetti e uno su un fumettaro (che qui si è un po' in fissa).



"Action Pholosopher! vol. 1" di  Fred Van Lente e Ryan Dunlavey (Evil Twin Comics). Ne avevo letto bene su questo libro qui, l'idea è quella di presentare vari capisaldi della storia della filosofia con brillanti bigini a fumetti. L'ho già scorso tutto e leggiucchiato qua e là, sì Platone è presentato come fosse un wrestler, ma non è che mi paia pieno zeppo di grandi idee. Comunque me lo leggerò. In realtà l'ho preso per regalarlo a un'amica, ex filosofa, che sta studiando l'inglese, magari fa.




"I Shall Destroy All the Civilized Planets" di Fletcher Hanks a cura (e con postfazione) di Paul Karasik (Fantagraphics). Attivo solo tra il 1939 e il 1941, Fletcher Hanks è stato un autore di comic book un po' strampalato, un po' visionario, per centi versi anticipatore (la sua Fantomah precede di poco Wonder Woman). Molti lo hanno scoperto col numero cinque di Raw, che ristampava una sua storia, e tra questi anche Paul Karasik che per Raw lavorava e che ha, più recentemente, messo insieme questa antologia (poi seguita da un'altra che ha raccolto il resto della magra produzione di Hanks). 


  

Al momento mi sono letto solo la prima storia e la post-fazione, costituita da un fumetto dello stesso Karasik in cui  racconta dell'incontro che ebbe col figlio del fumettista. Una conversazione da cui viene fuori che merda d'uomo dovesse essere Fletcher Hanks: alcolista, violento, pessimo padre e marito, che non abbandonò presto solo il mondo dei fumetti, ma anche la propria famiglia. Tristezza.

"The Art of Jaime Hernandez" di Todd Hignite (Abrams).  Un bel librone, pesante, in grosso formato e con tante pagine. Bella carta, ben stampato. Tutto dedicato alla vita e alle opere di uno degli Hernandez Bros (quelli di Love & Rockets per capirsi). Il libro non l'ho ancora letto (che questo come libro da metrò è un po' ingombrante e quindi qui in casa sta in pila dietro un po' di altri) ma l'ho sfogliato e risfogliato, beandomi.


Mi ha stupito quanto siano pulite le sue tavole originali (ben pochi ripensamenti deve avere quel tipo) ma soprattutto il fatto che cominci a inchiostrare le tavole senza aver finito le matite (c'è qualche tavola incompiuta in cui alcuni personaggi sono ripassati a china senza che lo sfondo sia ancora neanche abbozzatto, mentre magari la vignetta accanto è già tutta matitata precisa precisa).

Mi ha anche sorpreso (ma questo da prima, da quando so dell'esistenza del volume) che sia uscito un librone solo su di lui e non su lui e suo fratello Gilbert (detto Beto) oppure due libri diversi uno per fratello. Insomma, Jamie ha un tratto più preciso, più dettagliato, le sue storie pure sono belle. Ma a me è sempre stato un filo più simpatico l'altro e anche le storie, sono state quelle di Beto a emozionarmi di più (per dire, Beto è stato uno dei pochi fumettisti a farmi piangere, ma può essere che quella storia l'abbia letta in un mio momento di fragilità :)

E quindi, arrivato in chiusura, mi chiedo e chiedo a voi (pubblico sparuto e timido di questo blog, e magari pure disinteressato ai fumetti, ma pace) ma davvero Jamie è così meglio di Beto?

venerdì 10 agosto 2007

fantaflickr

Se io fossi una casa editrice in attività forse vorrei essere la Fantagraphics.

Girovagando per Flickr sono incappato nella pagina della casa editrice di Seattle.

Oltre 450 immagini, tra riproduzioni di pagine a fumetti, foto dei volumi pubblicati e reportage dagli inconti e dagli eventi organizzati dalla casa editrice.


Questi sono i fratelli Hernadez che lo scorso febbraio firmano roba in ocasione dei 25 anni di Love & Rockets.

Questo è Joe Sacco in visita agli uffici dell'ediore, in aprile.


E questo è Stan Sakai fotografato qualche giorno fa, durante l'ultima San Diego.

QUI Flog! il blog di Fantagraphics.
QUI il loro sito.