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venerdì 5 ottobre 2012

e affanculo anche i captcha

In due giorni già un paio di persone mi hanno scritto mail dicendo che non sono riuscite a lasciare commenti a causa dei captcha di blogspot divenuti ormai quasi indecifrabili.

L'unioca volta che li ho disattivati, neanche mezzora dopo un bel commento di spam faceva bella mostra di sé nell'elenco dei commenti recenti. Però quando è troppo è troppo. A partire da adesso disattivo i captcha almeno fino a domenica sera, se avevate qualcosa da dire approfittatene.


Se invece non avete nulla da dire, stiamo a guardare assieme quanta spam arriva in un finesettimana.

giovedì 12 gennaio 2012

trasloco in corso

In questo post do una dritta a chi non avesse ancora traslocato da splinder il vecchio blog e fosse in difficoltà a riguardo.

Da quando splinder ha annunciato l'affondamento, ho trasferiro (o aiutato a trasferire) tra miei e altrui – verso blogspot e verso wordpress – una decina di blog. Qualcuno anche consistente.
Il fatto di non riuscirci col mio blog principale, questo blog qui che state leggendo adesso, era davvero un cruccio.
Colpa di splinder (che fa uscire un xml fatto coi piedi, e caragrazia che dico "piedi"), colpa di blogspot (schifiltosissimo nell'accettare codice proveniente da altre piattaforme e molto limitato nei comandi che accetta all'interno dei commenti, altro che splinder!) e colpa pure mia (che ho conoscenze informatiche che arrivano giusto a un'infarinatura).

Che fare?
Dopo svariati tentativi, sempre più frustranti (nel passaggio da wordpress a blogspot, ogni volta, perdevo commenti a manciate) ho deciso di rivolgermi a chi si proponeva di affrontare la migrazione in modo professionale.
Mi riferisco a Splinder Traslochi, un servizio che, per una modica cifra (5 centesimi a post verso blogspot, 4 centesimi verso wordpress), si prende cura del vecchio blog di splinder, lo impacchetta con attenzione e, quindi, lo sposta nella nuova casa che si è scelta, facendo attenzione a non perdere o rompere nulla durante il trasbordo.

Il mio trasferimento è in corso. Non che, strada facendo, non si presentino problemi (ché blogspot, l'ho detto, è una brutta bestia e di cose strane all'html ne capitano e qualche singolo commento ancora lo sputa) ma chi se ne sta occupando mi pare abbia competenza e buona volontà per porvi rimedio.

E chi se ne sta occupando è il responsabile del servizio Splinder Traslochi: Marco Cameriero, un programmatore di neanche 16 anni e mezzo (prima di accettare mi sono informato se per me si configurava il reato di sfruttamento di lavoro minorile e no, non si configura). E, a mio avviso, Marco Cameriero sta facendo un ottimo lavoro, con passione e determinazione e, per avere a che fare con cancheri come splinder e blogspot, di passione ce ne vuole, che altrimenti per 36 euro mica ti ci metti (che tanto mi costerà il trasoloco di tutto 403).

Mancano 20 giorni alla "dismissione" di splinder e di tutti i blog che ospita. Se per far cambar casa al vostro,  non avete tempo, voglia, competenze tecniche o un amico volenteroso che le abbia – oppure se avete un blog rognoso come il mio – rivolgersi alla ditta di traslochi che sta servendo me, penso potrebbe essere una buona idea.

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Addenda:

domenica 8 gennaio 2012

sconforto e delizia

A guardare l'archivio sembrerebbe che ho importato qui il vecchio blog.
Be'... fate pure finta che non è vero. Da un primissimo esame a campione, vedo che qua e là mancano titoli e commenti (che si sono persi nel passaggio da wordpress a blogspot, perché da splinder a wordpress pare non perdersi nulla). Quando mi sarò un po' ripreso dall'amarezza mi sa che cancello tutto il pregresso e ragiono su qualche altra soluzione (ma non è che ne vedo parecchie all'orizzonte).

Però oggi non è solo una giornata grigia. Stasera ho visto The Artist e ne sono davvero soddisfatto. Ho riso e ho pianto, e sempre per le ragioni giuste. Soddisfattissimo.

sabato 17 dicembre 2011

prove tecniche di template

Forse ho trovato un abitino per quattrozerotré abbastanza elegante da non farmi rimpiangere il template fai-da-te che avevo arrangiato su splinder. Si chiama Extreme Georgia e io mi sono limitato a cambiare i colori dei link e dei titoli (l'arancione io non lo porto, che mi sbatte un po', preferisco il blu).

La prossima novità (ma chissà quando) dovrebbe essere il trasloco degli archivi. Per il momento, però, mi pare che la vera novità sia che tutta la roba flash (divshare, youtube, vimeo...) qui non sia più visibile. Magari è una sorta di maldestro benvenuto di blogspot per non farmi sentire troppo la mancanza di splinder e dei suoi disservizi.

Speriamo passi.

sabato 10 dicembre 2011

i problemi dell'emigrazione...

Io qui non mi ci trovo ancora, il mio senso grafico prova una qual certa repulsione per come si presenta attualmente il nuovo quattrozerotré epperò non ho il tempo di mettermi a studiare modifiche tipografiche e di template.

Non ho tempo perché ho poco tempo per il blog e non ho tempo perché, quel poco tempo per il blog che ho, lo passo a capire come migrare questi nostri figlioletti difficili, fatti di parole e di errori di trascodifica.
E le notizie non son buone.

Il plugin di altervista che legge il disastrato file xml prodotto da splinder non funziona con molti blog. Tra questi sfortunati ci sono quattrozerotré e offtopic (e ci sono pure un paio di altri, non miei, che mi sono preso a cuore), senza contare poi che su blog un po' impegiantivi (e tra quelli di cui mi preoccupo ce n'è uno) splinder dà errore quando si prova a esportare il file xml e quindi – a meno di sorprese da parte dello staff "tecnico" di dada – per questi blog che il plugin xml -> altervista funzioni o meno, è indifferente.

L'importazione su Logga.me potrebbe essere un'alternativa. Ma ora funziona assai peggio rispetto a qualche settimana fa (colpa di splinder? probabile, con tutto che i server sono sicuramente molto più leggeri adesso) e Logga.me si perde per stada molti più post di prima. I miei blog li ho esportati allora, ma quel paio di blog non miei di cui mi interesso, temo ne patiranno.

L'importazione in locale usando il plugin di aioros (sempre sia lodato) pare mi sia preclusa per incompatibilità riscontrate tra quel pulugin e i due server apache che ho provato a installare su macintosh (ché io ci ho pure il problema che, se devo passare in locale, devo mettere in conto che le soluzioni per mac sono molto meno testate di quelle per windows).

Inoltre, nel corso della triangolazione splinder -> wordpress -> blogspot, nell'ultimo passaggio è certo che si perdono cose (colpa di blogspot, perché da wp escono giuste).
Di certo io ho perso post (pochi) e titoli di post (parecchi) per tacere dell'immpaginazione che va alle cozze per immensi spazi bianchi, inseriti a rampazzo... commenti ed etichette non ho neanche voluto verificarli, mi farei solo del male.

fonte

mercoledì 30 novembre 2011

via di qua...

Questo è il mio ultimo post su splinder. Da domani, se mi pungerà vaghezza di scrivere, mi troverete qui:


http://errore403.blogspot.com/


Per ora non sposto l'archivio che resta qui, nessuno dei sistemi che ho tentato finora ha funzionato al 100%. Appena mi sarà possibile farlo, sposterò lì i vecchi post e questo posto chiuderà per sempre.

Per altro, nei prossimi giorni può essere che io – là o qua che sia – aggiorni ben poco, ché il lavoro mi bracca stretto. Quindi, visto che la questione migrazione mi sta a cuore, vi lascio qualche link per continuare a seguirla in mia assenza (poi, se proprio avessi da dirvi qualcosa di urgente, aggiornando questo post o nei commenti del medesimo vi faccio sapere).

Al momento io so di due valorosi che stanno cercando di rendere commestibile a wordpress l'indigesto file xml (feed atom) che genera splinder (ricordo i tecnici di Dada tutte le sere nelle mie preghierine, se anche solo metà dei miei augurii va a buon fine dovrebbe esserci una bella recrudescenza di casi di malattie della pelle, dalla parte dei loro uffici).

Il primo è aioros, che nei commenti QUI ha già reso disponibile un plug-in per importare in un'istallazione in locale di wordpress il file prodotto da splinder.
Io l'ho appena scaricato, ci ho provato e non mi funziona nulla, ma potrebbe essere perché il ho un macintosh, chissà.
AGGIORNAMENTO (1/12):  il plugin (ora in versione 0.5) ha ancora qualche problema, però lo sviluppo continua.

L'altro è niccolò tapparo, che ha dato l'annuncio del suo nuovo plug-in in questa conversazione nell'amichevole feed di andrea beggi (in questo momento il suo è l'ultimo commento aggiunto). Il tutto è in fase di test, quando sarà rilasciato immagino che verrà detto nei commenti QUI, che è la pagina di altervista dedicata alla migrazione da qui a lì. Questo plugin dovrebbe succhiare tutto il file xml di splinder dentro un blog di altervista (senza installare nulla in locale) immagini presenti nel mediablog di splinder incluse. E poi, volendo, da alterivista credo non sia difficile migrare altrove (ma non con le immagini del mediablog, per quelle bisogna che il blog resti su altervista).
AGGIORNAMENTO (1/12):  ora il plugin c'è (io non l'ho ancora testato, però).
RI-AGGIORNAMENTO: l'ho testato: su 403 e OT fiasco totale, su un paio di altri blog (uno piccino, l'altro non so :) invece ha funzionato.

Un altro posto da tenere sotto controllo è soluzioni, qui su splinder. Da molto tempo non è più un posto in cui il sedicente supporto tecnico di splinder si fa vedere, ma gli utenti cercano di darsi una mano tra loro, a volte con successo. Se dovessero intervenire eclatanti novità, in qualcuna di quelle discussioni è facile che venga segnalato.

Ci sarebbe anche da segnalare una pagina facebook ma, al momento, mi sembra che sia un passo indietro su tutta la questione.

Ci si legge domani di là per un post di benvenuto (in realtà per il vero post d'addio a questa piattaforma) e poi non so, vedremo se e quando mi riprendo dalla mille cose da fare per il maledetto criminale...

AGGIORNAMENTO 6/12: Splinder esiste!
Non ci volevo credere, ma il supporto tecnico di splinder mi ha risposto!
Otto giorni fa gli ho scritto:

"Il file che genero non viene importato da wordpress, forse perché splinder lo crea in formato Atom invece che RSS... Dato che neanche Blogspot riesce a importarlo, che me ne faccio di un file del genere?"

E loro di rimando:




ti suggeriamo ti contattare l'assistenza di blogger in merito al messaggio di errore ricevuto e come fare per risolverlo, purtoppo splinder non può fornire assistenza sugli strumenti di altre piattaforme di blogging,"

Insomma, del tutto inutile, come ci si aspetterebbe da splinder, ma almeno mi hanno risposto!

A questo punto ci stava anche iniziare una polemica, visto che qui claudio corbetta a.d. di Dada, millantava: "I contenuti saranno messi a disposizione dell’utente stesso in un file XML in modo che possa essere importato su una delle molteplici piattaforme gratuite o a pagamento presenti in Rete."  e va da sé che se il file xml è illegibile per chiunque sarà anche un problema tecnico per chiunque tranne che per il morituro splinder ma contrasta un po' con l'idea che quel file possa essere importato da una delle molteplici piattaforme etc etc...

Ma invece di polemizzare, ho ritentato la sorte con questa nuova domanda:

"nel frattempo si è presentato un altro problema - questa volta tutto interno a splinder - quando cerco di esportate il blog [segue url di blog grossotto non mio che sto cercando di esportare conto terzi] al posto di generare il file xml mi dà invariabilmente questo errore:
Fatal error: Maximum execution time of 30 seconds exceeded in /splinder/appnew/modules/node.module on line 318
cosa devo fare?"


Chissà se stavolta che non possono scaricare il barile su una delle molteplici piattaforme etc etc mi risponderanno ugualmente?

sabato 26 novembre 2011

e di tutte quelle foto che hai messo nel mediablog?

In attesa di vedere se, quando e come arriverà l'atteso exporter xml di splinder, segnalo un'ulteriore possibilità di migrazione, questa promette di essere particolarmente interessante per chi, negli anni, si è appoggiato a splinder per caricare le immagini che pubblicava sul suo blog. Tutte immagini che andranno, inevitabilmente, fuori linea a fine gennaio e che – per quanto ne so io – in nessuno dei vari metodi di migrazione fin qui emersi era possibile portarsi dietro (a parte salvarle, una a una, su un nuovo server e quindi reinserirle a mano in ogni singolo post).

Altervista (altra piattaforma basata su wordpress, come logga.me) promette di importarsi tutto quanto: blog e immagini, spostando le immagini sul loro server e mantenendo i collegamenti. Il meccanismo di import è sempre lo stesso e si basa su una variazione del solito plug-in di wordpress (alla base anche dell'importer di logga.me).
Qui ci si può registrare per aprire un blog aggratis.

Io non ho fatto prove a riguardo, ma immagino che anche altervista, come logga.me, possa essere adoperata come piattaforma di transito, importando il blog lì ed esportandolo poi in xml per migrare quindi verso wordpress.com o blogspot.
Questo, naturalmente, se non avete un mediablog fotografico su splinder da preservare, in quel caso su altervista andate e lì è bene che restiate (ché, ma sbaglierò, ma io penso che neanche quando splinder avrà comunicato "le indicazioni da seguire per recuperare tutti i contenuti dei blog ospitati" in realtà ci sarà un modo per spostare blog e mediablog insieme, senza perdersi i link).

Poi, io, il mediablog di splinder neanche lo usavo.

domenica 20 novembre 2011

la diaspora

Rifacciamo il punto, e dico "punto" perché presto qui si andrà a capo.

Queste ultime due settimane, di panico degli utenti e di silenzio di splinder, hanno dato il colpo di grazia al mio legame con questa piattaforma. Quindi, indipendentemente dalla spicciola sorte di splinder, io a breve me ne andrò.

Non prima, però, di essere rimasto qui a godermi fino all'ultimo questo clima da ragnarök che ci separa dal fatidico 24 prossimo venturo. Error 403 chiuderà i battenti il 25 novembre 2011 (ovviamente, sempre che splinder non chiuda prima).

Cosa ho fatto in questi giorni?
Per prima cosa ho aperto blog di prova un po' ovunque nella blogosfera ché, non essendomi preparato per tempo, ho dovuto prendere dimestichezza, in quattro e quattr'otto, con le possibili alternative a qua.

Per seconda cosa ho copiato ogni mio post e commento su iobloggo.com (su come fare ne ho parlato qualche post fa). Iobloggo però non mi piace molto, me lo son tenuto come ultima ratio, come back-up nel caso questa piattaforma fosse crollata prima del tempo, ma ho continuato a cercare.

Alla fine la mia idea era di spostare i miei blog da splinder a wordpress, anche se la mia anima pigerrima si ribellava alla sola idea di installare un webserver in locale (con database e tutte quante cose) per poi fare il passaggio grazie a questo plug-in. E mentre procrastinavo l'inevitabile mi è venuta in soccorso logga.me.

logga.me è una neonata piattaforma di bloggin che poggia su wordpress e che è stata in qualche modo miracolata dal disastro splinder. I primi momenti di diffusione del panico su questi lidi logga.me ospitava una trentina di blog, nel momento in cui scrivo, a pochi giorni di distanza, sono decuplicati.

I ragazzi di logga.me hanno colto la palla al balzo e hanno creato a razzo un plug-in che importa i blog direttamente da splinder a logga.me (ossia in formato wordpress!) senza dover installare nulla in locale. Il plug-in è semplice da usare e, alla fine, funziona anche per blog abbastanza cicciotti come questo o come il mio OT. Anche se, mentre lavora, il plug-in richiede un po' di collaborazione da parte dell'utente. Di fatto bisogna stare lì a tenergli la manina. Spesso ti chiede "vado avanti a importare?" tu ci clicchi su e lui va avanti, ogni tanto ti dà un errore ("Operation timed out after 60 seconds") ma tu pigi il tasto F5 e lui riprende tranquillo.
Armandosi di santa pazienza, importando un anno alla volta, mezzo anno alla volta o anche un mese alla volta (se il mese era pieno di post o se il server era in un momento trafficato) alla fine io ho portato a casa tutto (in realtà tutto meno due post, non ho capito ancora quali).

E una volta che tutto il tuo blog da splinder lo hai fatto migrare su logga.me a quel punto lo puoi salvare in locale in formato xml, che - tradotto per chi non mastica - vuol dire che lo puoi anche esportare sia verso wordpress.com sia verso blogspot.

E perché uno dovrebbe andarsene da logga.me dopo che ha trasferito lì il suo blog?

Logga.me ha un po' di pubblicità (ad-sense di google) non fastidiosa quanto il bannerone in testa ai blog di iobloggo, ma c'è. All'inizio mi pare fosse anche peggio di così, e già l'hanno resa più discreta (d'altronde sono questi annunci che permettono alla piattaforma di essere gratis) e non è detto che la cosa migliori ulteriormente in futuro (bisognerà vedere come si stabilizzeranno le cose passata questa "emergenza esodo splinder"). Altro problema: non sono riuscito a "privatizzare" i miei blog, ma potrebbe essere che non sia stato io abbastanza sveglio (ché impararsi la gestione di tre diverse piattaforme, in contemporanea, mi ha un po' disorientato).

In compenso lo staff tecnico di logga.me c'è e si sta dando molto da fare per aiutare i nuovi blogger a mettere in piedi i loro blog lì. Wordpress.com dice che gli ci vogliono tre giorni per rispondere a una richiesta via mail, logga.me risponde anche prima di tre ore (a me un paio di volte ha risposto subito).
Insomma, pubblicità a parte, logga.me mi sembra una scelta fattibile per chi volesse passare da splinder a wordpress (magari esportando da subito il file xml del proprio blog, in modo da potersi spostare su wordpress.com se logga.me si dimostrasse non all'altezza delle aspettative, del resto è piattaforma piccola e giovane, è bene non fidarsi del tutto).

Io fino a ieri ero convinto che questa sarebbe stata la mia sorte: passare da splinder a wordpress (oltre che su logga.me ho fatto esperimenti anche su wordpres.com, dove ho comunque importato un paio di miei blog, così, per vedere l'effetto che fa). Però c'è un però: i temi.

I temi (ossia i template) di wordpress mi danno i nervi. Dopo un pomeriggio di smanettamenti non ne avevo ancora trovato uno adatto a 403 e i temi di wordpress non sono di buon carattere neanche un po'... non è che se c'è una cosa che non ti garba metti mano al codice e la sistemi.

E quindi: blogspot sarà:


errore403.blogspot.com


è dove dovrei continuare a postare (chissà) e dove dovreste trovare i cinque anni di di 403.splinder.com (al momento nel passaggio da wordpress ho perso una ventina di post, con calma cercherò di capire quali). Qui dentro troverete anche i post che, all'epoca, furono pubblicati su and.splinder.com un blog di argomento fumettistico di effimera vita.


ot403.blogspot.com


è dove sposterò l'archivio di ot.splinder.com storico blog-quasi-tumblr che ho abbandonato da più di un anno e che non ho intenzione di riprendere. Quantomeno non a breve.

Entrambi i nuovi indirizzi non sono ancora accessibili, ci sto lavorando e, già lo dissi, fino al 25 io resto comunque qui.

Infine.
Il popolo di splinder è arrivato alla sua diaspora, ma più che all'esodo di un popolo eletto, qui sembra di assistere alla dispersione delle genti dopo il crollo della torre di babele (lo so, questa cosa dell'affondamento di splinder mi rende un po'  biblico e millenaristico).
Ci si affanna a lasciare in giro le nostre nuove url, ci si scambia indirizzi di posta in attesa del fulmine che farà sparire anni di contatti e pvt. E c'è chi, come Zoe, ha pensato di mettere in piedi un tumblr in cui raccogliere le segnalazioni di tutti i nuovi indirizzi degli ex splinderiani. Una sorta di rùbrica della diaspora, la trovate (e potete segnalarvi) qui:


exsplinder.tumblr.com

venerdì 13 luglio 2007

do you capisc italiano?

Certe cose andrebbero fatte bene o non andrebbero fatte per nulla.

Per esempio i profili della piattaforma blogger.com vorrebbero essere in italiano.
Peccato che siano in italiano le diciture dei campi ma poi siano ancora in inglese i campi medesimi. Questo il brillante risulato:


(che poi nel mio caso potrebbe anche corrispondere al vero, però innanzitutto loro che ne sanno? e poi, a maggior ragione, ma come si permettono?!)