Scopro sul sito di Attivissimo che Google non solo cerca di capire chi sei e cosa t'interessa ma ti permette anche di vedere quello che si è immaginato su di te (partendo dai siti che hai visitato) e, se ti va, puoi pure modificarlo (a lui serve per metterti le pubblicità più adatte ai tuoi interessi, che Google viene pagato solo se riesce a farti cliccare sui suoi banner).
Se navigate coi cookies attivi, potete vedere cosa Google s'immagina di voi: qui.
Riguardo ai miei interessi ci ha azzeccato su tutto, ma è su i dati anagrafici che mi ha dato più soddisfazioni:
considerando che quando avevo 34 anni io non si era neanche in questo secolo qua, non è male.
Però mi chiedo: sono le mie abitudini di navigazione che davvero dimostrano meno anni di quelli che ho? Oppure è Google che, per bon-ton, con meccanismo noto a chiunque, nel momento in cui deve dare gli anni a qulcuno spara basso, bassissimo, che tanto male non fa?...
Questa cosa delle preferenze ha appassionato anche Catastrofe (il tumblr che io amo) che ne ha detto in questo post. Le sue categorie, però, sono molto più interessanti delle mie. Io speravo che, col fatto che sono editabili, anch'io riuscissi ad avere tra i miei interessi "scienze: cani gonfiati ad azoto" ma non ce l'ho fatta. Mi sa che Catastrove ha usato un altro metodo di personalizzazione.
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