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venerdì 5 giugno 2009

purtroppo il foglio col compito me lo ha mangiato il gatto

Ho una resistenza quasi infantile riguardo al dire le bugie, mi costa proprio. Anche le bugie bianche. Anche quando, a volte capita, una bugia sarebbe di gran lunga la cosa migliore per entrambi, per me che la dico e per chi se la deve sentire. Quindi molto raramente dico delle bugie.
Però sono abbastanza bravo a concepirle, le bugie. Al punto che, ogni tanto, mi capita di essere contattato per inventarne qualcuna. Quasi sempre si tratta di scuse. Mi capita (non spesso, eh) di ricevere telefonate in cui mi si chiede di inventare al volo un motivo per non partecipare a una certa cena oppure per uscire senza attriti da una certa situazione. Ovviamente mi si fornisce i dettagli utili e io fornisco un'ipotesi di storia da raccontare, se il committente avanza delle obiezioni provo a confutarle oppure si aggiusta la storia di partenza.

D'altronde è qualcosa che già faccio di mestiere. Far quadrare le storie mie e altrui. Inventare ragioni che giustifichino certi comportamenti (e se lo faccio per dei personaggi di carta posso ben farlo per un'amica che vuole trarsi d'impaccio da una situazione spiacevole).

Una volta, anni fa, cenando con un vecchio amico che di mestiere scrive romanzi (gialli, noir...) avevamo ipotizzato (per scherzo, eh) di mettere in piedi un sistema di scuse a pagamento, via telefono. Pensavamo sprattutto a scuse per non aver fatto i compiti di scuola, ma l'idea si può estendere a molti campi.



Oggi scopro (grazie a uomosenzak, su inkiostro) che esiste un servizio che si preoccupa di dare sollievo a chi è in ritardo con la consegna (via mail) di un lavoro o di un compito scolastico (il servizio è americano e si sà che lì l'università è parecchio informatizzata). Di fatto, invece che inventare scuse più o meno fantasiose e magari difficili da reggere, questi signori, semplicemente, brillantemente, ti vendono un file corrotto (di word, di excell o di powerpoint o in una ventina di altri formati) che dopo aver rinominato si può spedire, a chi sta lo attendendo, fingendo che sia il frutto delle nostre fatiche. Potendo contare così su ore o magari anche qualche giorno (se si ha fortuna e/o se ce la si gioca bene) extra per completare, per davvero, quando avremmo dovuto già finire.

www.corrupted-files.com

I kit già pronti per il download sono in promozione a 3,95 $ fino a fine mese e riguardano file di word, di excell o di powerpoint.
Ogni kit include sei diversi documenti di diverse grandezze (per word documenti da  2, 5, 10, 20, 30, 40 pagine) tutti rigorosamente inapribili.

Per i file corrotti su misura basta specificare formato e dimensioni e pagare 8,95 $ (sempre entro fine mese, poi il prezzo passerà a 14,95 $).


"We offer a wide array of corrupted Word files that are guaranteed not to open on a Mac or PC. [...]
Cheating is not the answer to procrastination! - Corrupted-Files.com is!"



p.s.
ben ritrovati...

domenica 17 giugno 2007

il segreto della settimana (33)

La festa del papà ogni posto la festeggia un po' quando gli pare, per gli anglosassoni il
Father's Day cade in giugno e PostSecret questa settimana gli è tutto dedicato.
Ci sono un sacco di storie commoventi, rabbiose, sentimentali. Visto che non sono dell'umore ne scelgo una solo un po' sciocchina.


Si gioca sul doppio significato di "outlet" che vuol dire sia "sbocco" sia "centro commerciale". Il padre di chi scrive, da bambino/a l'aveva convinto/a che il segnale stradale in questione ("strada senza uscita") volesse indicare che non c'erano centri commerciali alla fine della strada in questione (e il tipo, o la tipa, ci ha creduto fino all'età di dodici anni).
Questa cartolina ha suscitato un po' di interventi via mail in cui i lettori si sono lanciati a raccontare le palle più assurde che i loro padri gli hanno cacciato da piccoli. Tra cui uno che si lasciò convincere che i bancomat funzionassero grazie a delle piccole scimmie che stavano là dentro.

Di PostSecret ho parlato QUI.

da bambino mio babbo non mi ha mai raccontato bugie che spiegassero in modo fantasioso il mondo... però poi ho letto tanto Calvin e Hobbes... non è la stessa cosa ma bisogna accontentarsi.