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giovedì 13 gennaio 2011

cosa regalare a qualcuno che ha già tutto (o quasi)

Dopodomani ho un compleanno. Prima mi chiedevo che regalo fare e ho pensato che farò due cose: per prima cosa dei soldi, in genere alla gente non piace regalare soldi, ma io penso che dipenda dalla spirito con cui li regali, i soldi (e, ovviamente, da quanti ne regali). A me, comunque, alle persone a cui voglio bene, in determinati casi, non dispiace regalare soldi, anzi.
Però, poi, per questo compleanno mi piaceva fare anche un regalo più personale e oggi ho capito che cosa farò (anche se ancora non in dettaglio e anche se ancora non so neanche come si fa a fare il regalo che ho in mente).



È che dopodomani wikipedia compie dieci anni tondi. In questi anni, oltre ad averla usata parecchio (ma sempre con giudizio, che queste cose collaborative si sà che non sono l'oro colato) ogni tanto qualche "regalino" gliel'ho pure fatto. Per esempio tutte le volte che ho trovato degli errori o delle imprecisioni li ho corretti, e mi è capitato decine e decine di volte (e questo non perché io ci abbia tutta 'sta cultura addosso, è che quello che trovo sulla wiki, specie se lo cerco per lavoro, poi lo verifico sempre su altre fonti, ossia la wiki è il punto di partenza delle ricerche, non quello d'arrivo, e se una verifica mi fa scoprire un suo erorre, io torno indietro e lo correggo). Qualche altra volta – molte meno – ho contribuito maggiormente, integrando le informazioni di qualche voce un po' carente. Ma regali veri mai, per dire non le ho mai dato una lira.

E quindi, per dopodomani ho deciso che a wikipedia farò due regali. Dei soldi e poi un regalo più personale: scriverò ex novo una voce della wiki che ancora non c'è. Questo secondo regalo però non lo farò proprio posdomani, ché in queste settimane sono infognatissimo col lavoro e poi mica ho ancora scelto quale voce sarà e va decisa con calma, e mica sarà facile.

Insoma trovare qualcosa che wikipedia non abbia, che valga la pena, e che sia alla mia portata di autore, richiederà il suo tempo (a oggi la wiki italiana ha già 763.541 voci, e trovare il regalo per qualcuno che ha glà in casa 763.541 cose non è facile, è più difficile che trovare un regalo per mia zia fiorella – che, se in casa di mia zia non ci sono 763.541 cose, ce ne saranno 763.500, non di meno – ma almeno a lei posso sempre regalare qualcosa da mangiare).

Però sono sicuro che il regalo giusto per la wiki pirma o poi lo trovo.

mercoledì 12 gennaio 2011

parole, parole

L'altro giorno il mio linguista computazione di fiducia ha fatto un utilissimo post in cui aggiorna la sua lista di dizionari italiani on-line.

Quelli importanti ci sono tutti (e ce n'è anche qualcuno non importante) io, comunque, avevo un po' di titoli (magari ancor meno importanti, ma parecchi) da aggiungere. Ho provato a farlo nei commenti da lui, ma credo che wordpress pensi che io sia uno spammer e proprio non me lo fa fare. Allora lo faccio qui da me, copiandomi tutta la sua lista e integrandola con le voci che volevo segnalare io.

Io lo so che la netiquette prevederebbe, da parte mia, una citazione solo parziale dei contenuti del suo post e un link al resto, ma visto che io voglio avere un'unica pagina con tutti i link a quelle risorse (le sue e le mie) lo copio tutto lo stesso, così questo post mi resta come bookmark. Spero che il mio linguista computazione preferito non me ne voglia.

Quel suo post, poi, mi ha fatto venire in mente una domanda: "ma, avendo poco tempo da dedicare all'indagine, come si fa a capire se un dizionario è buono o meno?" per fortuna io conosco chi può rispondere a questa domanda. Appena ho un istante vi dico che mi ha detto.

Dizionari della lingua italiana

treccani.it
da qui si fanno ricerche sia sul vocabolario sia sull'enciclopedia

garzanti linguistica
il sito permette (previa rapida registrazione gratuita) la consultazione del grande dizionario d'italiano garzanti e del grande dizionario hazon di inglese (e pure di quello francese). Per l'italiano ci sono anche sezioni dedicate a sinonimi e contrari e alla coniugazione dei verbi.
A me il dizionario garzanti piace, ma io sono un po' di parte, visto che conosco qualcuna delle sue mamme... (ah, quando ci si registra non è necessario dare l'autorizzazione al trattamento dei propri dati a fini promozionali "just say no")

il sabatini coletti
il dizionario italiano on line del corriere della sera, la mettono giù spessissima "l’unico dizionario che segue l’intero percorso che va dalla parola alla frase al testo" ma io non è che questa cosa l'ho capita capita (certo, se gli avessi dedicato più di 50 secondi di tempo...) comunque il dizionario mi pare buono.

grande dizionario italiano (hoepli)
il grande italiano (la repubblica)
di aldo gabrielli, parrebbero la stessa opera, ma di "ardiglione" il primo mi dà solo un'accezione ("il cazzillo della fibbia che s'infila nel buco della cintura") e non l'altra ("il contro-cazzillo dell'amo che gli impedisce di uscire dalla bocca del pesce") quello di repubblica le dà entrambe, chissà com'è che è successo...

sapere.it
virgilio parole – vocabolario
il primo è un sito della deagostini (che ha anche la sezione sinonimi e quella dei contrari) il secondo è solo la maschera di ricerca su virgilio.it che poi punta al medesimo sito sapere.it

wordreference.com
buon sito di dizionari bilingui (che uso spesso traducendo dall'inglese) in linea, che ha anche l'opzione di dare la definizione italiana dei lemmi (che invece non ho mai usato)

the free dictionary
area italiana di un sito che ha una dozzina di altri dizionari monolingua, dall'arabo al norvegese

dizionario-italiano.it
copyright della "Olivetti Media Communication / Vizal Sto. Cristo Bgy / Candaba Pampanga / 2013 Philippines" del dottor enrico olivetti. Un dizionario in cui è (giustamente) presente la parola "ardiglione" ma (sorprendentemente) non "sessualità", mah...

Dizionari della lingua italiana, collaborativi

dizi.it
dicono di essere il primo dizionario collaborativo italiano, al momento proprio non mi pare un gran che, ma visto che funziona sul principio della wiki chiunque lo può migliorare (ah, nella ricerca non accetta parole accentate, quindi bisogna cercare "felicita" e non "felicità")

dizionario-italiano.org
altro dizionario collaborativo, a vedersi si presenta meglio del precedente, ma temo che come contenuti siamo lì, se non peggio

wikizionario
il dizionario di wikipedia, anch'esso collaborativo, quindi anch'esso con i pregi e i difetti di questo tipo di progetti

Dizionari di sinonimi e contrari

homolaicus - sinonimi e contrati
repertorio abbastanza linkato in giro, noto anche col nome "sinonimi master"

virgilio parole - sinonimi e contrari

dizionario gratuito online dei sinonimi e dei contrari
la particolarità di questo è che nella pagina dei risultati, dopo i sinonimi della parola cercata elenca anche tutti i sinonimi dei suoi sinonimi (un po' come fa il thesaurus di word)

dizionario dei sinonimi online 
dizionario collaborativo, parente del sunnominato dizionario-italiano.org

Dizionari antichi

vocabolario storico italiano
a cura dell'Opera del Vocabolario Italiano (una roba del CNR)

vocabolario degli accademici della crusca
primo vocabolario della crusca, anno 1612

lessicografia della crusca in rete
da qui, se non ho malinteso, si accede ad alcune edizioni successive del vocabolario di cui sopra

lo storico tommaseo
riproduzione anastatica (via scansione) di uno dei capisaldi della nostra lessicografia dell'800, purtroppo solo le lettere dalla A alla G (e il progetto è fermo dal 2007)

Dizionario etimologico

etimo.it
riproduzione anastatica (via scansione) del Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di Ottorino Pianigiani, opera, non propriamente scientifica, dei primi decenni del '900, linkatissimo in rete (essendo l'unico dizionario etimilogico gratis on line). È pieno di cazzate ma a me mette allegria (però, per favore, non fidatevi ciecamente di tutto quello che dice)

Dizionari inversi

rimario italiano
intitolato in modo improprio, in realtà le rime non c'entrano, si tratta di un dizionario inverso

virgilio parole - rime poetiche
idem come sopra, solo prosa e niente poesia, anche questo è in realtà un dizionario inverso (per capirci, secondo loro "sdrùcciolo" fa rima con "capriòlo")

dizionario inverso dell'italiano moderno
opera di giuliano merz, forse vale la pena (io però ancora non l'ho fatto) di dare un'occhiata a questi altri suoi siti:
morfemix
morfemix 2
infissi, prefissi, suffissi
morfemix 3
accenti, categorie grammaticali, sillabe

Coniugatori verbali
questi li ho testati col verbo "delinquere" con cui mi sono recentemente scontrato nella mia vita privata

coniuga.com

verbi italiani

i due qui sopra "delinquere" lo danno usato solo all'infinito e al participio presente

wordreference.com
segnalato prima tra i dizionari, dalla definizione si accede alla coniugazione, ma su "delinquere" mi dice "there is no automatic conjugation for this irregular verb", non utilissimo quindi

virgilio parole - verbi italiani
questo di "delinquere" mi dà anche l'indicativo presente e quindi batte tutti e tre i precedenti

e anche il sunnominato sito grazanti (quello che ci si deve prima registrare) con "delinquere" se l'è cavata bene...

Varie ed eventuali

trovaparole.com
simpatico strumento di ausilio alla risoluzione dei cruciverba, permette di fare ricerche per parole di una data lunghezza con lettere in posizioni obbligate a scelta del consultatore

dizionario italiano, google
non è un vero dizionario, è un sistema di ricerca che – con tecniche strane – tira fuori dalla rete (sovente da wikipedia) le definizioni per le parole cercate (ma mica sempre ce la fa)


dop
“Dizionario Italiano di Ortografia e Pronunzia” di ogni parola presente si può sentirne la pronuncia cliccando sull'apposito bottone, non vi è però alcuna definizione (l'opera si dichiara provvisoria e incompleta, presenta comunque 92.000 voci italiane, tra lemmi e nomi propri, e 37.000 nomi propri e altre voci in una sessantina di lingue diverse)

dizionario enciclopedico di rai educational
nome altisonante ma solo 200 lemmi presenti, non propriamente enciclopedico quindi

uni
dizionario enciclopedico, scomodo scomodo da consultare (e nutro pure qualche dubbio sull'accuratezza della sua redazione)


e tutto d'un tratto, il coro:


Rivers (feat. Fiumens & Massimo) – Parole, parole (2006)

per una mia selezione di filmati di varie versioni di questa canzone (in particolare con mina e alberto lupo, mina e celentano, dalidà e alain delon e, soprattutto, con benben203) potete consultare questo mio vecchio post qui.

(e ancora un grazie a samuel zarbock
)

lunedì 13 novembre 2006

Virginia Mountweazel, 3 Lye Close, Bristol



La rubrica di Tullio De Mauro sul numero di Internazionale attualmente in edicola è dedicata alla parola inglese esquivalience.
Esquivalience significa "ostinato rifiuto delle proprie responsabilità ufficiali" e con questa accezione la si può trovare, per esempio, citata nel New Oxford American Dictionary. Solo che non è vero.
Esquivalience è una parola che i signori del New Oxford American Dictionary hanno inventato di sana pianta per ragioni loro (che poi spiego). Dopodiché capita che adesso, con questi chiari di luna, sempre più spesso, esquivalience venga usata come se fosse una parola vera (specie per parlare di George W. Bush, mi dice il De Mauro).

Sempre il De Mauro cita una parola che si era inventato lui per gioco: orchidorragia ossia "nel linguaggio medico, rottura di coglioni"... uno scherzo tra redattori dell'Enciclopedia italiana che per distrazione (e forse negligenza) ha rischiato di vedere la pubblicazione. La parola non fu pubblicata, venne beccata all'ultimo, però in qualche modo è riuscita a sopravvivere e, per misteriose ragioni, il neoDizionario ne riporta il significato (sia pure in modo eufemistico).

Esquivalience, orchidorragia, sono parole speciali, parole che hanno un significato ma che, a differenza di tutte le altre, nascono con uno scopo altro rispetto all'esprimere quel significato.
E le parole o non hanno un significato, e nascono per uno scopo che non sia quello semantico (artistico, musicale, mnemonico, magico... possono essere password o nomi in codice) oppure, se sono nomi comuni, che nascono con un significato, in genere il loro scopo originario è proprio quello di veicolare detto significato.
A dar retta all'Accademia della Crusca, in questa ristretta categoria di "parole per caso" ce ne può stare almeno un'altra: perplimere. Però io credo che non sia proprio così. Ne riparleremo presto (per questo post c'è già troppa carne al fuoco, vedrete).

Torniamo a esquivalience: cosa può spingere gli stimati redattori di uno stimato dizionario a inserire, consapevolmente, una voce falsa tra quelle vere?

Parole trappola
La spiegazione è semplice: protezione del copyright.
Il modo più semplice per dimostrare che il proprio lavoro di enciclopedista è stato copiato da qualcun altro è quello di mostrare nell'opera plagiaria gli stessi errori che ci sono nella propria.
Se io faccio un dizionario e poi ne esce un altro che contiene (proprio come il mio!) le parole casa, piede, abbambinare, sparuto, incunabolo e mamma, non è che posso pensare che questo secondo dizionario mi abbia copiato. Ma se nel mio dizionario alla lettera A c'erano quindici refusi e una definizione sbagliata e nel nuovo dizionario ritrovo i quindici refusi tali e quali e la stessa imprecisa definizione, non solo ho il dubbio, ma anche le prove che sia avvenuto un plagio.
Per questa ragione gli estensori delle opere di consultazione giungono, talvolta, a inventarsi completamente dei termini, in questo modo se un concorrente li inserisce è caduto nella trappola e tocca che paghi pegno.

E non pensate che le trap word siano le uniche copyright trap esistenti. Le trap street le usano i cartografi e sono ancora più frequenti e di ancor più antica tradizione.
Anche in questo caso, il modo migliore per dimostrare che una certa carta geografica è mia è quello di inserire qui e lì qualche luogo di mia invenzione, una forma "commerciale" di geografia fantastica.

La pratica è abbastanza diffusa ma, ovviamente, trovarne esempi (in rete o altrove) non è facile, una parola-trappola (o una strada-trappola) funziona finché nessuno ne conosce la natura, sono a tutti gli effetti delle spie, una volta che sia saltata la loro copertura sono bruciate e vanno sacrificate (a meno che, come esquivalience non abbiano cominciato ad avere un'altra vita, un'altra attività oltre a quella di spia).

La più nota "persona trappola" è sicuramente Lillian Virginia Mountweazel, nata in Ohio nel 1942, progettista di fontane prima, fotografa poi, morta tragicamente all'età di 31 anni a causa di un'esplosione mentre stava lavorando a un servizio per la rivista Combustibles.
In realtà Lillian Virginia è un'entrata fittizia (del 1975) della New Columbia Encyclopedia.

Altre "persone trappola" sono quelle inserite dagli editori di elenchi telefonici negli USA nel tentativo di proteggersi dal furto dei dati a opera della concorrenza. Decine e decine di persone fantasma, senza consistenza, senza un'esistenza ma con indirizzo e numero di telefono.

Un po' di strade fittizie le trovate elencate qui all'interno del progetto OpenStreetMap, una sorta di Wikipedia cartografica.
Qui possiamo passeggiare per Lye Close a Bristol, per Moat Lane o per Torrington Place entrambe a Finchley, Londra (N3). Ma possiamo passeggiarci solo qui, perché sono tutte trap street di varie mappe commerciali.




Reference
QUI un articolo del New Yorker (agosto 2005) dedicato all'argomento.

Il mese scorso si è occupato della cosa anche il New Scientist (ma bisogna essere abbonati paganti per leggere tutto l'articolo).

Qui un altro articolo (Chicago Tribune, settembre 2005) sull'esquivalience affair.

Qui la puntata (agosto 1991) di Straight Dope dedicata alle strade fantasma causa copyright trap. (Come? Non conoscete The Straight Dope?... male...)


Note
Honeytoken. In informatica è qualcosa che assomiglia alle trappole di cui parlo qui. Ho letto di sfuggita e capito ancor più di sfuggita.

Pensando a entrate fittizie in una enciclopedia che poi s'impongono alla realtà non è che si può evitare di pensare a Tlön, Uqbar, Orbis Tertius mirabile racconto di Jorge Luis Borges.
Qui oppure qui il testo, in italiano, del racconto di Borges.
Qui un sito italiano tutto dedicato al mondo di Tlon.
Qui l'approfondito articolo di Wikipedia (in inglese).

Altra cosa che mi viene in mente, la carriera di "Stronzo Bestiale" un fittizio ricercatore che ha firmato alcuni lavori scientifici. La storia la racconta Umberto Eco da qualche parte (non ricordo bene dove, di sicuro in un libro che se ne sta nel mio box al posto della mia auto). In rete se ne parla un po' ma molto poco.

La donna trappola è un volume a fumetti della bella Trilogia di Nikopol di Enki Bilal, Non c'entra nulla con questo post.

Nelle opere di consultazione finiscono delle voci fittizie anche per altre ragioni che non siano la difesa del copyright (errori e scherzi le cause più comuni). Questo è un altro bel tema, vasto, di cui non mi occuperò. Non qui almeno. Però già che ci sono adesso vi segnalo ancora un paio di link sull'argomento.

Dord è una parola che non esiste che, nel 1934, si è ritrovata nell'edizione del Webster's New International Dictionary. Qui tutta la storia.

Appleton's Cyclopædia of American Biography è un'enciclopedia in sei volumi, pubblicata a New York tra il 1887 e 1889, che raccoglie e propone biografie di Americani illustri. È nota soprattutto perché circa duecento di queste biografie sono di persone mai esistite. Qui la storia raccontata dal Museum Of Hoaxes (come a dire, il museo delle bufale).

La voce della Wikipedia dedicata alle voci fittizie ha una ricchissima sezione di esempi... ora però devo proprio fare dell'altro, me la leggerò in un altro momento...

lunedì 25 settembre 2006

piglia, pesa, incarta e porta a casa

Nel mio post sulle lamette dicevo che il nome dell'inventore del rasoio di sicurezza lo si trova giusto nella Wikipedia e sbagliato nell'Enciclopedia Britannica. Wikipedia è così orgogliosa di ciò (e di altre analoghe cose) che ha dedicato una delle sue voci proprio a questo: Wikipedia: Errors in the Encyclopædia Britannica that have been corrected in Wikipedia.
Sicuramente non è così, sicuramente sono io che coltivo la perfidia come passatempo, però mi piace pensare che gli estensori della succitata voce l'abbiano pensata non solo con legittimo orgoglio, ma anche con una punta di soddisfatta malignità.

Se siete appassionati di errori in famose opere di consultazione dovete assolutamente visitare l'Internet Accuracy Project (però, se siete davvero appassionati di errori in famose opere di consultazione dopo sarebbe il caso di far visitare voi da uno bravo, davvero).