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martedì 2 novembre 2010

riposa in pace,
ma solo fino a un certo punto

Nadine Jarvis, classe 1982, è una designer di base a Londra che ha concentrato buona parte del suo lavoro di progettazione sul post mortem.


RIP – Rest In Pieces: "riposa in pezzi" è un'urna cineraria in ceramica concepita per essere appesa a un albero, il cordino che l'assicura al ramo però è fatto per durare non più di tre anni, dopodiché si spezza, l'urna cade, va in frantumi e le ceneri vengono, di conseguenza, disperse dal vento (qui testimonzianza video della cosa, protagonista: Joseph Wald e i suoi resti mortali).


Bird Feeder: anche questo oggetto si appende agli alberi e contiene le ceneri del defunto, ma non è realizzato in ceramica bensì con mangime per uccelli pressato. La morte di un proprio caro si trova così in relazione con la vita degli uccelli e le sue ceneri vengono lentamente disperse mentre quest'urna commestibile si consuma.


Carbon Copy: dalle ceneri di un corpo umano si può produrre grafite per realizzare, in media, circa 240 matite. Una scorta che può durare anni e anni ma che, se usata, inevitabilmente finirà. Dalle foto qui sopra posso azzardare l'ipotesi che il signor Wald sia il nonno materno della Jarvis che, essendo lei un'artista, una designer e un'insegnante, avrà modo di consumarlo in molto meno tempo di quanto non ci metterei io.

Nadine Jarvis avrebbe ben due siti web: uno che, almeno al momento in cui scrivo, parrebbe morto e l'altro che parrebbe non nato (insomma, perfettamente in linea col suo lavoro).