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giovedì 12 ottobre 2006

intimismo

Gran cosa l'invenzione dei colori atossici...

QUI quadri dipinti (con le tette) dalla doppiatrice statunitense Angel Tolentino. In realtà il sito (www.breastpals.com) che vendeva i quadri veri e propri non è più in linea da un po' (sì, seguo con interesse questo movimento artistico da qualche anno). Adesso si può comperare una vasta gamma di oggetti di merchandising riproducenti i suddetti quadri (opere, per altro, davvero brutte e infantili).

QUI in vendita quadri dipinti (con la sua natura) da ~J~ (che si può vedere all'opera qui, mentre qui si può ammirare una ricca galleria dei suoi "vagina paintings"). ~J~ realizza autoritratti di parti del suo corpo (in genere della propria vagina depilata, ma usa anche i seni e - a richiesta - altre parti ancora).
45 dollari per un quadro fatto di suo estro, 75 per un quadro su commissione. L'artista è stata censurata da eBay e quindi adesso lì non può più vendere le sue opere.

QUI in vendita quadri dipinti (letteralmente col cazzo) da Pricasso (che in italiano potrebbe tradursi Picazzo) con la firma a imitare quella del sommo pittore catalano (e così la Rete non ci ha risparmiato neanche questo). Pricasso si presenta come "The Worlds Greatest Penile Artist", il che farebbe temere l'esistenza di altri. Una tela 60 x 50 viene via a 295 dollari, ma è incluso un DVD della performance (sconti per acquisti cumulativi). Pezzo forte della collezione: un ritratto di Geroge W. Bush (parte della serie "world leaders").
E qua ci starebbe bene un caustico commento di chiusura, ma proprio non mi viene... Fate pure voi...


domenica 24 settembre 2006

cazzo, culo, palle, merda

Le parolacce sono molto interessanti. Sono uno dei modi più diretti per capire certi aspetti della cultura di un periodo storico o di una popolazione, oppure certe differenze tra un popolo e un altro.
Io ho avuto la fortuna di leggere da ragazzino un oscar mondadori della linguista Nora Galli de' Paratesi Le brutte parole (ma quanto era più giusto il titolo della pubblicazione originale: Semantica dell'eufemismo!) Quel libro mi ha aperto un mondo. È forse allora che ho davvero capito che "le parole sono importanti" (tanto per citare Moretti).

Un'altra cosa capitatami da ragazzino, un po' dopo, è stata questa: qualcuno (ma chi?! mah...) mi ha raccontato che se una parolaccia in italiano riguarda il cazzo in inglese riguarderà il culo.
Ohibò. Questo concetto non l'ho più incontrato da allora. Però ogni tanto ci ripenso. Be'... mica è proprio del tutto sbagliato. Spesso, quello che nelle nostre parolacce è riferito al "davanti", in inglese è riferito al "didietro".

rompipalle, rompicoglioni, rottura di coglioni -> pain in the ass (dolore nel culo)

testa di cazzo -> asshole (buco di culo), butthead (testa di culo), shithead (testa di merda)
è vero che esiste anche dickhead (testa di cazzo) ma google parla chiaro: dickhead (1.360.000 occorrenze), butthead (2.890.000 occorrenze), asshole (19 milioni di occorrenze!). Non c'è partita.

cazzata -> bullshit (merda di toro), horseshit (merda di cavallo)
Qualcuno potrebbe obiettare (no, nessuno lo fa davvero, lo so, faccio tutto da me) che in italiano esiste anche stronzate e che quindi qua stiamo alla pari. Però a me viene il forte sospetto che stronzata sia un calco dall'inglese e che il nostro termine schietto sia, appunto, cazzata.
Chiedo quindi a un'amica di controllare in ufficio quale dei due termini sia attestato prima negli scritti in lingua italiana (tutti dovrebbero avere un'amica a cui poter chiedere certe cose). Lei controlla e il risultato mi delude: "stronzata" si attesta nel 1961 mentre per "cazzata" la prima testimonianza scritta è del 1964... però...
Però sono due date troppo vicine, non fanno molto testo. Di mio, mi do ragione da solo pensando che gli antenati dialettali di "bullshit" che mi vengono in mente, stanno tutti dalla parte del cazzo (bischerata, belinata, monata, minchiata...).

Insomma, a un'analisi frettolosa e non scientifica mi pare che la testi regga. Ma questa tesi cosa ci dice?

Non lo so. Forse che la società anglo-britannica è più "sadico-anale" mentre la nostra italo-mediterranea è più "genitale"? (si noti però che io uso termini a rampazzo, la mia preparazione psicoanalitica è zero e non ho per davvero idea di cosa voglia dire "sadico-anale").
I luoghi comuni però (ad accontentarsi) ci danno ragione. È infatti noto che gli inglesi son tutti busoni mentre i latini sono tutti stalloni da monta.

Al d là di queste ultime cazzate (o stronzate, se lo gradite di più) è vero che le parolacce, o meglio gli interdetti linguistici, la dicono lunga sulla cultura che li esprime: per fare un esempio "alto" nel libro Il mondo nuovo di Aldus Huxley ci s'immagina una società futura (e aberrante) in cui la riproduzione avviene tutta in laboratorio, nessuno lì partorisce più da tempo e l'istituzione familiare non esiste più. In quella cultura la parola "madre" è considerata una parolaccia bella pesa.