Spari d'inchiostro mi ha coinvolto in questa cosa da blogger di raccontare cinque cose che non sapete di me... avrei volentieri declinato, ma visto che un segreto da raccontare io ce l'ho, ho pensato che potesse essere l'occasione buona per farlo.
Il segreto non ve lo racconto oggi, voglio realizzare un "PostSecret look-alike" ma per farlo devo prima recuperare l'immagine adatta.
Oggi racconto le altre quattro cose, anche se - non essendo questo un blog di quelli che raccontano molto i fatti propri - non è che il tutto abbia molto senso, qualcuno dei miei cinque lettori neppure sa che mi chiamo andrea, quindi di cose che
qui non si sanno di me ce n'è a iosa. Vabbe'...
biglie
questa è una cosa che mi dimentico spesso di comunicare a chi frequenta casa mia, ne approfitto e la dico qui.
Da me c'è una grande boccia piena di biglie di vetro, delle fogge più strane. I frequentatori della mia casa hanno il diritto di reclamarne una, di scegliersela e di tenersela. Solo che a volte mi ricordo di dirglielo solo dopo anni che bazzicano casa mia.
sangue
questa è una cosa di me che prima di ieri non sapevo bene bene neanche io.
Non mi fa impressione la vista del mio sangue.
Ieri dovevo andare nel box per spostare alcune scatole di libri (ormai quasi tutti i miei libri sono tornati a casa!), ho fatto il possibile per rimandare questo impegno e poi alla fine mi sono deciso. Spostando cose, inspiegabilmente (io
sono maldestro ma 'stavolta non mi pare di aver fatto nulla di sbagliato) una lastra di cristallo, alta quanto me, è esplosa mentre la maneggiavo.
La ferita sullo zigomo non è molto profonda, ma è lunghetta e soprattutto è larga e, nei primi momenti, è stata molto cruenta. Be'... non mi ha fatto impressione neanche un po'.
La cosa davvero curiosa è che non mi ha fatto neanche male, mai, neppure oggi, mai. Che strana esperienza...
libri
anche questa l'ho scoperta di recente.
Io sono tutto contento di aver riportato a casa gran parte dei miei libri, ma sono molti anni che per diletto non leggo più. Fino a qualche settimana fa mi dicevo che era per via del fatto che da tanto tempo ormai il mio mestiere consiste nel leggere e scrivere e che quindi poi non riuscivo a leggere anche per divertimento. In questi ultimi tempi ho scoperto che non è del tutto vero, anche al di là del mestiere che faccio è che mi è proprio passata la voglia di leggere in generale e in particolare di leggere narrativa.
Questa cosa di dare la colpa al lavoro è sicuramente perché io sono prevenuto nei confronti di chi non legge e, evidentemente, dovevo trovare una causa di forza maggiore per giustificarmi ai miei stessi occhi. La verità è che non mi va più di leggere. E neanche so davvero il perché.
(Però, recentemente,
ho avuto notizia di una storia romantica che implica una macchina del tempo... e forse... essendo la fantascienza e le storie d'amore due mie vecchie passioni, con calma... una tantum... chissà...)
catene
questa non è un gran che ma è pertinente all'occasione.
Non sono superstizioso, non ho mai avuto timore a interrompere le catene di sant'antonio anche quando queste prevedevano penali in sfiga sonante per chi interrompeva (e sono abbastanza vecchio da averne ricevute anche per posta cartacea). Figuriamoci quanto mi dispiaccia interrompere questa catena. Non passo la palla a nessuno.
(e, appena possibile, il quinto segreto di 403, qui)