Seguo un po' di blog dei fumettisti (mica tutti e mica sempre), non solo perché anche io faccio fumetti (o perché anche loro fanno fumetti, si può guardare in tutti e due i modi), ma perché spesso chi si occupa di fumetti sa, prova e racconta cose che trovo interessanti. Anche quando non si parla di fumetti (soprattuto quando non si parla di fumetti).
Sul blog di Roberto Recchioni trovo un post in cui ripubblica un video realizzato da Gipi (video e post s'intitolano "A 1562 persone piace questo elemento"), mentre sul blog di Susanna Raule trovo un suo post intitotolato "Mostri come noi" in cui parla delle attività e della fine di Ted Bundy, serial killer, e dei neuroni mirror che tutte le persone sane dovrebbero avere nella loro testa, ma – a mio parere – racconta e spiega quella stessa cosa che il video di Gipi invece mostra (e lo fa con la delicatezza del raccontare di cose passate, lontane, che però si rispecchiano in quello che abbiamo sotto gli occhi anche oggi, molto vicino).
Se fossi in voi prima leggerei il post della Raule (che è scritto bene, scorre via rapido e lo trovo, in qualche modo, propedeutico al video di Gipi) e poi mi guarderei un po' del video qui sotto (io me lo sono visto tutto, ma non è indispensabile, si capisce presto di cosa si tratta).
L'ho cercato il gruppo di facebook "Lasciate lo zio di Sarah alla folla" da cui sono tratti questi commenti (e le facce dei relativi commentatori) ma non l'ho trovato, magari è stato cancellato dopo il filmato di Gipi, magari non son bravo con facebook (anzi, questo è certo: non son bravo con facebook e va bene così). In compenso il gruppo "Pena di morte per Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi" al momento piace a 35.000 persone o giù di lì.
Ma loro sono gente molto più civile, un'avvertenza infatti spiega bene che "I commenti ESTREMAMENTE violenti che inneggiano addirittura alla tortura (ricordate che qui si parla di pene capitali in stile USA: null'altro) verrano rimossi". Insomma, lì si parla di ammazzare un uomo: null'altro.