Io a fare i pacchetti sono un po' un disastro, ma stamattina ho impacchettato un libro che devo spedire e per farlo ho usato un po' della "plastica con le bolle" che mi era avanzata da natale (ne accennai di sfuggita
tempo fa).
Visto che vivo in un universo sincronico, come penso di usare la plastica con le bolle ecco che scopro, per caso, che la pluriball (in "italiano") o "bubble wrap" (in inglese) sta per compiere 50 anni e che è stata scoperta, sempre per caso (probabilmente per
serendipità), da due ingegneri statunitensi che cercavano di ottenere tutt'altro...
Qui l'articolino, in inglese, che ne parla (davvero poca cosa, il tema della scoperta casuale della plastica con le bolle andrebbe approfondito, ma questo blog è ancora in modalità
stub e quindi ciccia)...
Qui cioccolata a forma di pluriball (già scoppiata però).
Qui invece
virtual-bubblewrap.com, un sito dove chi è in astinenza da scopiettio può provare (in vano, temo) a placare i suoi pruriti scoppiando bolle virtuali.

(ah... poi in posta c'era una coda di proporzioni bibliche e quindi il libro non l'ho spedito, riprovo martedì, magari Mosè e i suoi hanno spedito i tutti i loro pacchetti di pane azzimo e sono tornati nella Terra Promessa)