Adolf Hitler è vivo, è un po' più grassoccio e brizzolato di come lo ricordavo è i baffetti non sono così caricaturali, nel complesso, è proprio in forma. È in america a capo di una rete clandestina il cui primo passo sarà uccidere tutti i bambini della nazione.
Io sono una giovane donna, devo infiltrarmi nell'organizzazione neonazista, scoprire qual è il progetto di Hitler e farlo fallire. Sono bene addestrata, sono un capace agente segreto.
Il loro quartier generale è un grande complesso semi-industriale ai margini di una popolosa città (chicago?) le mie false credenziali sono ottime, e io sono estremamente brava, riesco ad arrivare fino al ristretto gruppo di collaboratori più fidati di Hitler. Lui stesso ci tiene a conoscermi e a illustrarmi personalmente il piano ormai a un passo dal suo compimento.
Ci affacciamo alla finestra, l'operazione è in corso, mi mostra le decine di camion in partenza e gli uomini che li stanno caricando. La merce sui camion, lo strumento di morte dei neonazisti, sono delle splendide, coloratisseme, uova di pasqua (perché, evidentemente, in questo mio sogno della notte tra il 29 e 30 dicembre, è pasqua). Il meccanismo mortale è semplice: le uova di cioccolato sono state riempite di gas venefico, quando i bimbi le romperanno per prendere la sorpresa, la vera sorpresa sarà la piccola e potente nube velenosa che ucciderà loro e chiunque sarà in quella stanza.
Ho i nervi saldi, da giovane hitleriana mi complimento, entusiasta, per la geniale ferocia dell'idea e intanto penso a un modo di lasciare quel posto e avvertire i miei superiori, molti camion sono già in viaggio per raggiungere ogni angolo d'america. Ma, colpo di scena, Hitler intuisce il mio doppio gioco (non per colpa mia, c'era un'imprecisione nelle carte della mia copertura).
Riesco comunque a fuggire di lì, Hitler mi è dietro, siamo assieme in strada, ci sono agenti della polizia locale che, vista la nostra concitazione, ci stanno venendo in contro, non so se posso fidarmi di loro.
Mi sveglio.
Prima che si possa capire se salverò i figli dell'america o no (ma sembrerebbe più sì che no).
Che altro dire?... Buona Pasqua!
La confusione pasqua/natale e la minaccia ai bambini d'america viene sicuramente dal fatto che ieri sera ho visto "Le 5 leggende" film sfacciatamente natalizio (con neve, babbo natale e tutto quanto) ambientato però a pasqua (ma si può?!).
Il fatto che io sia un'agente femmina (al netto dalle questioni psicanalitiche di cui volentieri parlerei col mio terapeuta se non ci fosse ben altro di cui discutere) viene probabilmente dal fatto che sto seguendo la serie tv del 2010 "Nikita" dove non solo la protagonista è (molto) femmina, ma lo è pure la sua complice infiltrata all'interno dell'organizzazione contro cui si battono.
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lunedì 30 dicembre 2013
un sogno fuori stagione
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andrea 403
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martedì 23 agosto 2011
un escamotage
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andrea 403
Sogno un’intricata vicenda spionistica di cui, al risveglio, ricordo molto poco. Ricordo che era tutta ambientata in medioriente. Il Mossad è impegnato in una missione di contro spionaggio e contro informazione. Sapendosi scoperti dagli avversari, alcuni agenti israeliani continuano a farsi spiare come se niente fosse. Sia durante il lavoro, sia nei momenti di vita privata.
A un certo punto uno di essi, molto osservante, si reca in preghiera al muro del pianto, qui – come tradizione – lascia un foglietto, in una fessura, con una supplica a Dio.
Il biglietto viene recuperato e ispezionato dagli agenti nemici, che lo trovano estremamente criptico. Costa loro grande impegno e grande fatica ricostruirne il significato. Un significato che, alla fine, si dimostra strettamente legato all’operazione in corso da parte del Mossad. Gli agenti opposti si comportano di conseguenza e falliscono.
Ovviamente quel foglietto era un’azione di disinformazione, creata ad arte per ingannarli.
Notte tra il 12 e il 13 dicembre 1998
A un certo punto uno di essi, molto osservante, si reca in preghiera al muro del pianto, qui – come tradizione – lascia un foglietto, in una fessura, con una supplica a Dio.
Il biglietto viene recuperato e ispezionato dagli agenti nemici, che lo trovano estremamente criptico. Costa loro grande impegno e grande fatica ricostruirne il significato. Un significato che, alla fine, si dimostra strettamente legato all’operazione in corso da parte del Mossad. Gli agenti opposti si comportano di conseguenza e falliscono.
Ovviamente quel foglietto era un’azione di disinformazione, creata ad arte per ingannarli.
Notte tra il 12 e il 13 dicembre 1998
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