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mercoledì 1 febbraio 2012

scusa

Non so a voi, ma a me a volte basta una parola, un singolo termine, per partire con ragionamenti e considerazioni. L'aderenza alla realtà dei miei pensieri, poi, sarebbe tutta da dimostrare, ma pace...

Stamattina esco di casa e intorno è tutto bianco. Nevica da ieri, una neve rada, sottile e secca; pochi centimetri ma che hanno attecchito ovunque.
Fuori, da me, non sono passati né col sale né con gli spazzaneve, anche per strada c'è un sottile strato di neve compatta, bianchissima.
Tutto intabarrato vado verso la fermata del tram, per strada, piano piano una bicicletta mi viene incontro. Sopra c'è un ragazzo che avrà vent'anni: cappellino di lana, occhialini tondi, magro, due sacchetti di plastica sottile, celeste, uno per lato del manubrio, sono belli pieni. Mercoledì qui è giorno di mercato.

Lui è lento e dietro ha un'auto che non lo può superare. Sarà neanche a cinque metri da me quando, con un lentissimo testacoda, la bici scivola a terra. I due sacchetti si aprono e ne ruzzolano fuori una marea di pomodori rossi, enormi. Nei sacchetti non c'è altro.
Per un attimo sono rimasto stupito dalla bellezza della scena: sul tappeto bianco della neve tutti quei pomodori rossi erano splendidi. Un attimo dopo ero lì a raccattare pomodori.
Intanto lui si tira su, sposta la bici, tira su un sacchetto e io ci metto dentro i pomodori che ho preso e lui mi dice: "scusa capo..." e dall'accento, e dal fatto che non dice nientaltro, penso che debba essere magrebino, rispondo sorridente "ma figurati" e in quattro e quattr'otto sgombriamo la strada e l'auto dietro può passare. Lui è a posto, chiaramente non si è fatto nulla e i pomodori sono di nuovo tutti quanti nei sacchetti. Lo saluto, di rimando lui mi ridice "scusa capo" mentre mi allontano.

Ecco, io ho pensato che non mi piace che a casa mia, uno che deve essere arrivato qui mica da tanto, sia così abituato a dire "scusa" da usarlo anche al posto di "grazie". Anche perché, ho pensato, che se fa così forse di gran motivi per dire "grazie" può essere che quel ragazzo non ne abbia avuti da quando è qui.

Poi l'ho detto prima, io parto da una sola parola e magari mi faccio i film. Di quel ragazzo, per davvero, so solo che stamani è andato al mercato a prendere i pomodori, che sa poco l'italiano e che mi ha detto "scusa" invece di dirmi "grazie".

Magari domani ve ne dico un'altra. Un'altra parola, che ho sentito ieri e che invece mi ha messo allegria.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Sicuro,tu i film te li fai :-)
ma ci piaci perchè sei così!
SCUSA ma la parola che hai sentito l'altroieri? GRAZIE!

andrea 403 ha detto...

Se ce la faccio ve la racconto domani... son giornate!

grazie a te chiunque tu sia

bagnarole ha detto...

che bella immagine la neve e i pomodori.
Io oggi dal treno ho visto un fagiano nascosto nella neve.

Marco Bertoli ha detto...

Bagnarole! Conosci 403? :-D

e manco male che dicono che l'internet è grande

andrea 403 ha detto...

Ma come "conosci 403?"!...

Ora che sono su blogspot non mi legge più quasi nessuno, ma quando ero su splinder avevo fior di lettori e di lettrici... Quando c'era splinder io ero nel blogroll di Bagnarole, da tempo... Perché non mi deve conoscere nessuno? Bloggo dal 2006!...

Uffa

Marco Bertoli ha detto...

No, è strano perché a me sì che non mi conosce nessuno e io non conosco quasi nessuno, ma ho conosciuto per caso Bagnarole qualche giorno fa!

bagnarole ha detto...

A me non mi conosceva nessuno né prima su splinder né ora su wordpress, voi eravate già famosi da lungo tempo.
Ora però mi sorge un dubbio. io pensavo che l'ipofrigio mi avesse conosciuto tramite 403 e invece no?
Perdonate questi pettegolezzi da pianerottolo condominiale, ho sonno, il gossip è come una camomilla.

andrea 403 ha detto...

Se non ho malinteso, Ipofrigio ti ha conosciuto a causa della di lui passione per Howard Jacobson (mi smentirà se non è così)

bagnarole ha detto...

Poi ricordiamolo che tra un panettone e un pandoro 403 mi ha fatto traslocare da splinder a wordpress, che se non c'era lui come facevate ora senza di me.

Marco Bertoli ha detto...

In realtà sono arrivato al blog della Bagnarole googlando un altro scrittore, J. P. Donleavy; che lei sia cultrice di HJ gliel'ho quasi dovuto estorcere. Che tipa. Non mi meraviglia che sia amica tua…

bagnarole ha detto...

oh-oh, JP Donleavy non lo conosce veramente nessuno... che scopro mai?
HJ è venuto dopo, è vero! ma non è che se ora googlando HJ viene fuori il mio blog?
devo correre ai ripari

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