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martedì 6 settembre 2011

ciao, mi chiamo andrea e ieri notte ho comperato un altro libro

Che uno si dice che sì, che ce la può fare, che aspettare il giorno di paga non sono poi tanti giorni. E passa la giornata in giro, con commissioni da fare, si distrae, e va a cena con due amiche, ride, scherza e proprio non ci pensa ai libri.

Ma poi la serata finisce presto. Uno torna a casa, da solo. A casa c'è solo il computer che lo aspetta, acceso. Per caso è aperto sulla pagina di abebooks.co.uk e allora uno pensa "gli do un'occhiata veloce, cinque minuti e poi a letto, tanto non compro nulla"... Ma poi i minuti da cinque diventano dieci e, dopo un quarto d'ora che gironzoli tra libri di ogni tipo, ti capita la schermata di un titolo che è fuori catalogo da sempre, che hai cercato invano, e che un venditore inglese dà via per qualche decina di pence. Fai due conti e con cambio e spese di spedizione vengono sì e no cinque euro. E allora ti dici "ma sì! ma che male vuoi che mi faccia!" e lo ordini.

Chiudi tutto. Vai a letto. Ci dormi sopra e al mattino neanche te lo ricordi. Ti alzi, ti lavi, vai in redazione. Controlli la posta e tac!
Trovi la mail di conferma d'ordine che, e ti pare quasi lo faccia con tono irridente, si complimenta pure per l'acquisto effettuato. Volevi dimenticare ciò che hai fatto, non si può.

Però il libro, a me, pare proprio una figata!

12 commenti:

zoestyle ha detto...

che bella malattia i libri

zoe*

Shapa ha detto...

"Houston abbiamo un problema" :)

anonimo ha detto...

evidentemente non ti abbiamo intrattenuto abbastanza bene e abbastanza a lungo.

io però mi son proprio divertita... anche solo per il fatto che tu ti ricordi di cosa io mi vanti, a distanza di 15anni...
:-)

403 ha detto...

Ciao Zoe, bentornata!
Sì, potendo scegliere tra l'herpes e i libri, io sceglierei i libri :)

Shapa
Problema? Quale problema?...

utente anonima
evidentemente non ti abbiamo intrattenuto abbastanza

ma no! l'effetto drammatico del post contava proprio sulla contrapposizione tra la bella e gioiosa serata passata e il mesto ritorno solitario a casa, dove il povero protagonista derelitto poi si abbandona, classicamente alla bottiglia, nel mio caso invece all'e-commerce librario.

anonimo ha detto...

Ti capisco! Comprare un libro è un bel investimento interiore: quelle piccole" vacanze" nelle letture di cui parlavi nel post precedente.
Ciao Andrea!
Laura

anonimo ha detto...

Quanto a malattie, forse è più patologico quanto influisce sul piacere della lettura il senso di proprietà nei riguardi del libro; vogli dire la differenza fra leggere un libro prestato ed uno acquistato; almeno a me succede così, non sopporto di dover restituire al proprietario un libro che mi è piaciuto, che caspita

403 ha detto...

Ciao Laura! Buone vacanze! :)

Milo, per venirti in contro non te ne presterò (io presto tanto i miei libri)

anonimo ha detto...

:(

darthcrane ha detto...

Dalla copertina sembra un libro estremamente fico!
Il post mi ha appena ricordato di un libro Serbo del 1972 che secondo la signorina della libreria non esiste... devo cercarlo su internet!!
Wow Andrea vedo che ci hai dato dentro con i post... ne devo recuperare un sacco :)))

Ciao.

Luigi

403 ha detto...

Come hai visto, per avvantaggiarti, poi ho quasi smesso di postare... magari ora che ti sei rimesso in pari, ricomincio.

(il libro, nel frattempo, è arrivato ed è una figata... presto o tardi ne parlo anche qui)

dreca ha detto...

abbiamo una tentazione simile e da come vedo anche tu cedi ;-) piacere di conoscerti.
Il problema è che di libri che "sembrano una figata" ce ne sono veramente tanti...

403 ha detto...

Dreca benvenuta!
Vedo che da te i libri la fanno da padroni :) in questo blog si è molto più ondivaghi, però casa mia si sta riempiendo di volumi (e per fortuna casa mia è grande)

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