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venerdì 17 dicembre 2010

portate via quel gato

L'altro giorno ero in macchina in zona ticinese e mi ha attraversato la strada un gatto nero. Be' sembrava nero, poi a passargli vicino forse aveva qualche macchia marrone scuro scuro. Però non ho visto bene, posso continuare a pensare che fosse nero. Già è raro che un gatto ti attraversi la strada, a milano, un gatto nero poi è rarissimo.

Una volta da piccolo ero in macchina con mia zia, eravamo a forlì oppure a rimini, non ricordo preciso, a un tratto quella inchioda di brutto. Il tipo dietro manca poco che ci tampona. Ché un gatto nero ci ha tagliato la strada. Mentre veniamo sommersi dal rumore del claxon dell'auto che – dopo esserci quasi venuta dentro – ci supera (perché noi abbiamo frenato e non ci siamo più mossi di un millimetro) mia zia tutta convinta dice tra sé e sé "sì, sì, suona suona, intanto superandomi sei tu quello a cui ha tagliato la strada il gatto nero".
Molti anni dopo la zia è morta in un incidente, in autostrata, di cui non si è mai capita bene la dinamica, non ci risulta però che ci fosse di mezzo un gatto.

Per la paura dei gatti in generale ci sono diverse parole (ailurofobia, elurofobia, galeofobia, gatofobia) per la paura dei gatti neri in particolare non ne ho trovata nessuna (ma alla ricerca ho potuto dedicare poco tempo, in verità).



Nel 1968 Brian Auger con i suoi Trinity pubblica il quarantacinque giri "Black Cat" (qui un notevole filmato del pezzo), l'anno dopo (o almeno mi pare di aver capito che è l'anno dopo, io lo prendo da una raccolta di molto successiva) lo pubblica in italiano, il tiro del pezzo resta il medesimo, ma il testo delirante (e il modo in cui pronuncia "gato") me lo rende molto più gustoso.
Sempre nel 1969 esce un'altra canzone dedicata a un gatto nero, ma questa la conoscete di sicuro (quella di Auger magari no) la conoscono pure in giappone, dove col titolo de "Il tango del gatto nero" ("Kuroneko No Tango") ha spopolato.


Brian Auger And The Trinity – Gatto nero (1969)



Vincenza Pastorelli – Volevo un gatto nero ("11° Zecchino D'Oro", 1969)


Questo post lo pubblico oggi, ovviamente, perché oggi è venerdì 17 e a me stanno simpatici i gatti neri e stanno simpatici i venerdì 17.

Questo post, per un po', sarà l'ultimo vero post che faccio. Improvvise questioni lavorative reclamano tutte le mie (già modeste) energie.

Comunque resto in zona.

5 commenti:

anonimo ha detto...

Oh, è sorprendente ascoltare contemporaneamente i due brani (abbassando un pò il volume di Brian Auger)

anonimo ha detto...

Ma chissà cosa pensano i gatti quando guardano fissi nel vuoto. 

Giac_72

ehvvivi ha detto...

la mia gatta (nera) quando mi incrocia in corridoio, ogni tanto, si dà una grattatina apotropaica...

anonimo ha detto...

scusa ma garda che volevo un gatto nero lo cantava catia gazzotti

403 ha detto...

Niente assoluto, ci sto provando adesso: paura!

Giac_72, da quando sono diventato allergico i gatti li frequento poco, comunque credo che pensino: "salmone!"

ehvvivi, questo risponde – almeno in parte – a una cosa che mi sono sempre chiesto delle suore, ossia: "ma una suora superstiziosa come fa?" una risposta in effetti può essere: "resta superstiziosa ma cambia superstizione".

utente anonimo, non ti confondere, catia gazzotti (con lo pseudonimo di "Trinity") canta l'altra canzone. Non riconosci il suo caratteristico tono basso (soprattutto per essere una bambina) e il tipico accento inglese di Catia?

Comunque, per chi si chiedesse che fine ha fatto Vincenza Pastorelli (ché di Catia, come è noto, si è persa ogni traccia), la Pastorelli è stata arrestata nel 2007 per sfruttamento della prostituzione per poi essere condannata nel 2009 a tre anni e quattro mesi.

Titoli letti in giro per la rete a riguardo di questa vicenda:

Voleva un gatto nero si è data alle luci rosse
Voleva un gatto nero, ora vende tope
Voleva un gatto nero... ed è finita in gattabuia
Il gatto bianco ha portato sfiga!!


A suo merito c'è da dire che i due bordelli che gestiva li aveva immediatamente abbandonati non appena ottenne la cattedra per insegnare alle elementari (prima invece aveva fatto anche la cartomante)...

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