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martedì 9 settembre 2008

e se domani... (e sottolineo se)






Domani potrebbe esserci la fine del mondo, oppure potrebbe essere l'inzio della fine, oppure anche no.

In caso di fine del mondo mi spiacerebbe non lasciare un saluto qui e non fare un ultimo post.

E il post lo faccio proprio sull'LHC e sulla possibile fine di tutti noi.

Mi è arrivato per posta (grazie lorenzo) un intervento del fisico ezio puppin (è una roba che gira, non è che me l'ha mandata lui personalmente, quindi sicuramente l'avrà scritta lui, però la fonte non c'è, insomma siamo in internet) e visto che esprime, con maggior cognizione di causa, i miei timori e visto che in giro per la rete non l'ho ancora trovato, lo copincollo in calce.

Intanto si è già creato un genere umoristico: "finte pagine di Repubblica on line che annunciano la fine del mondo", ne trovate una qui e una qui.

A proposito di Repubblica, ho cominciato a preoccuparmi quando ho letto un loro un articolo sull'LHC di qualche giorno fa: "gli scienziati di Ginevra ribattono che non c'è assolutamente nulla da temere: ci sono scarse possibilità che l'acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta" (i grassetti sono miei) ora, secondo me "assolutamente nulla da temere" e "scarse possibilità" non sono termini conciliabili... perché al mio paese "assolutamente nulla" è parente solo di "NESSUNA possibilità"... e quindi ho pensato che se gli scienziati di Ginevra avessero davvero detto che le possibilità che il loro esperimento possa essere una concreta minaccia alla Terra ci sono ma sono scarse allora, ho pensato, che il futuro della razza umana è in mano a un gruppo di pazzi. Poi però ho pensato che era Repubblica on line e mi sono molto rasserenato (da quando le cose scritte su Repubblica on line sono tutte vere?!).

Intanto, al Cern si balla... Non al ritmo di un'orchestrina stile Titanic ma di un più moderno rap (d'altronde siamo nel più costoso laboratorio di ricerca al mondo, o giù di lì, un po' di aggiornamento da loro ce lo si aspetta).






E mo'... il pezzo di ezio puppin, se il mondo non finisce - prima o poi - ci si rilegge... (se il mondo finisce il fatto che 403 non avrà altri post non credo sarà il principale problema né mio né vostro).


Il fatto è noto: il 10 settembre verrà finalmente dato il via al più grande e costoso esperimento scientifico della storia. Sto parlando del fatto che, dopo varie vicissitudini, è finalmente stato completato e verrà acceso LHC (Large Hadron Collider), il più potente acceleratore di particelle mai costruito. Questa macchina è stata realizzata con l'intento di dimostrare la piena validità di alcune teorie fisiche (il modello standard e l'esistenza del cosiddetto "bosone di Higgs") e, sperabilmente, di raccogliere dati per andare oltre l'ambito delle teorie fisiche note. Una delle speranze degli sperimentatori del CERN è che, facendo sbattere gli uni contro gli altri alcuni protoni o nuclei atomici (che nel gergo della fisica delle particelle si chiamano adroni, hadrons in inglese, da cui il nome LHC) si riescano  a produrre dei piccoli buchi neri. Questo significherebbe aprire una nuova frontiere della fisica, quella che permette di collegare fra loro i fenomeni elettrici e nucleari (osservati solo a livello delle particelle "elementari") con i fenomeni gravitazionali (che per ora riguardano solo grandi quantità di materia).  

Che bello, viene da dire! Certo, qualche guastafeste potrebbe obiettare che non vale la pena spendere 5-10 miliardi di Euro per una cosa del genere. Però, bisognava dirlo prima, come hanno fatto negli anni 80 le comunità scientifiche americane che si opposero a un progetto analogo e fortemente voluto da Reagan e George Bush padre. Il progetto era noto come SSC (Superconducting Super Collider), era una macchina molto simile a LHC, ma non venne mai realizzata. Tornando a LHC ormai è fatto, i soldi sono stati spesi, si aspetta solo che venga avviato. E allora? Beh, immagino avrete letto che contro la messa in funzione di LHC ci sono stati alcuni ricorsi alla Corte Europea dei diritti umani  per chiedere che LHC non venga avviato per i possibili pericoli che la creazione dei microbuchi neri comporterebbe. Queste vicende non hanno creato particolare emozione nell'opinione pubblica e nemmeno nella comunità scientifica. Anche i media hanno riportato senza enfasi la notizia, non si sono visti quei bei dibattiti del genere di quello in cui Aldo Biscardi intervistava Antonino Zichichi sull'importanza della moviola. L'idea che prevale è che si tratti dell'iniziativa di alcuni personaggi poco qualificati in cerca di facile pubblicità.  

Visto che sono un fisico la cosa mi ha incuriosito e, pur occupandomi di cose molto diverse, ho pensato di documentarmi se non altro a livello di decorosa divulgazione scientifica Vi riassumo quello che ho capito della faccenda:  

- Parlando in senso lato, i buchi neri sono una previsione della teoria di Einstein della relatività generale. Detto in parole povere sono delle concentrazioni di massa talmente grandi da "risucchiare", per via dell'enorme forza di gravità, qualsiasi cosa passi nelle loro vicinanze, come altre masse o addirittura la luce.  

- A tutt'oggi non è del tutto certo che i buchi neri esistano, ci sono alcuni oggetti astronomici considerati come dei buoni candidati per essere dei buchi neri. Stiamo parlando comunque di oggetti enormi. Quelli che dovrebbero nascere a LHC sono oggetti microscopici.  

- Una volta detto che FORSE esistono i buchi neri, se alla relatività generale si aggiunge una spruzzata di meccanica quantistica, si desume che i buchi neri non si mangiano proprio tutto, qualcosa la sputano fuori. Questa scoperta è il contributo dato alla scienza dal celebre scienziato inglese Stephen Hawking. Oltre all'esistenza della "radiazione di hawking" il nostro ha anche previsto che quanto più piccoli sono i buchi neri tanta più roba rigurgitano, e quindi tanto prima si esauriscono. Ripeto, sono teorie attualmente prive di qualsiasi evidenza sperimentale.  

- Per riassumere, FORSE esistono i buchi neri e FORSE tanto più piccoli sono tanto meno sopravvivono. Su questa base a LHC si spera di creare dei microbuchi neri senza darsi troppo pensiero perchè, tanto, vivrebbero talmente poco da non avere il tempo per attirare dentro di sè le altre cose corcostanti.  

Siamo arrivati al punto: questi microbuchi neri sono in grado di cominciare ad attirare la massa circostante in modo inarrestabile, arrivando ad ingollarsi l'intero pianeta? Oppure no? E poi, se questo dovesse avvenire, quanto tempo ci vorrebbe? Beh, nel paese dei FORSE c'è chi dice tempi molto maggiori della vita dell'universo, chi dice qualche settimana.  

Per conto mio, arrivati a questo punto del dibattito, l'incontro è in parità: nessuno è in grado di fare previsione. Per uscire dal pantano allora i sostenitori di LHC  si spostano su un fronte diverso e portano argomenti rassicuranti per avallare l'idea che non ci sono pericoli. Uno di questi argomenti è che il nostro pianeta è investito continuamente da particelle molto più energetiche di quelle prodotte da LHC. Queste particelle di microbuchi neri ne creano a gogò e, come noto, non è mai successo niente. Questo argomento è certamente rassicurante, ma c'è un controargomento altrettanto buono che vi racconto con un minimo di dettaglio.  

I raggi cosmici sono particelle che arrivano a una velocità prossima a quella della luce e i "detriti" che si creano in seguito ai loro urti con la terra (che possiamo considerare immobile) continuano a muoversi lungo la stessa direzione dei raggi cosmici a velocità molto grandi, anche queste prossime a quella della luce. Per dirla da fisico, questa è una conseguenza della legge probabilmente più fondamentale di tutte, la conservazione della quantità di moto. Ora, se questi microbuchi neri nascono con una simile velocità, se ne vanno anche molto velocemente e quindi hanno poco tempo per combinare guai. Nel caso dei microbuchi neri di LHC però la situazione è assai diversa. Siccome a crearli sono due particelle lanciate l'una contro l'altra alla stessa velocità, la conservazione della quantità di moto ci dice che i loro detriti sono "fermi". In altre parole, i microbuchi neri di LHC non se ne vanno fuori dai piedi rapidamente, una volta nati se ne stanno lì, fermi. E che ci fa un buco nero lì fermo?  

Beh, non ho proprio idea di cosa potrebbe fare un buco nero se mi si materializzasse davanti. Però, devo dirvelo sinceramente, se fosse possibile preferirei non dovermi trovare in una situazione del genere.  

Qual'è la morale di tutta questa storia? Beh, io fisico ho provato a capirci qualcosa e quello che ho capito è che nessuno è in grado di dire cosa potrà succedere esattamente. Per volgarizzare, tutti gli argomenti per dimostrare l'una o l'altra tesi non sono basati su evidenze scientifiche o su teorie note e consolidate. Del resto, non ci sono evidenze di sorta e la costruzione di LHC è proprio finalizzata a testare le teorie note. Gl altri argomenti rassicuranti che i sostenitori di LHC possono portare sono di tipo emozionale (questa è la più grande impresa scientifica della storia, apriremo nuove frontiere, abbiamo già spesso un sacco di quattrini, ...) o probabilistico (siamo qui da miliardi di anni, figurati se facendo sbattere fra loro un paio di protoni facciamo sparire un pianeta, mica siamo in un episodio di guerre stellari). Epistemologicamente questi argomenti sono validi tanto quanto il controargomento che il 2008 è anno bisestile, e quindi funesto.  

A questo punto non ci resta che aspettare, il 10 settembre è vicino e l'avvio di LHC verrà trasmesso in diretta su internet dal Live Webcast del CERN.  

Ciao a tutti e  ... a presto.  

Ezio Puppin

AGGIORNAMENTO: Amedeo Balbi (convintissimo del fatto che non ci sarà la fine del mondo, meglio così) ha spiegato che, in ogni caso, non sarebbe per domani. Bene, in ogni caso qualche giorno in più non ce lo toglie nessuno (e fa anche bel tempo!).

5 commenti:

ehvvivi ha detto...

nel dubbio, smetto di lavare i piatti.

403 ha detto...

Ciao Vivi!

ma sììì... che per pagare, morire e lavare i piatti c'è sempre tempo...


(bentrovata!)

8e49 ha detto...

per il momento siamo ancora qui, quindi mi tocca continuare a lavorare (ma almeno posso ancora lasciarti un saluto)

403 ha detto...

ma almeno posso ancora lasciarti un saluto


che è sempre una bella cosa...

grazie

anonimo ha detto...

Questo è l'articolo migliore che abbia letto sull'argomento.


don Vanesio Sughi

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