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venerdì 15 agosto 2014

cosa regalare a uno che non ha più nulla?

Qualche giorno fa ho sognato che qui da noi era costume, in occasione di un funerale, fare qualcosa del genere “lista nozze” solo che era per il funerale.

La lista poteva essere stata stilata in precedenza dal morto ed allegata al testestamento oppure veniva decisa dai parenti che si occupavano delle esequie. Poteva assomigliare a una lista nozze vera e propria (“foto ovale in ceramica... porta fiori in ferro battuto...”) ma poteva anche essere un elenco di opere di bene (“donazione da 50 euro ad Amnesty Inernational... panino alla tipa che chiede i soldi al semaforo tra via Filippetti e corso di Porta Vercellina...”).

Chi intendeva partecipare a un funerale e aveva piacere a contribuire, s'informava su dove era depositata la lista per quel morto lì e poi andava a dare il suo obolo per la voce in elenco che gradiva di più (e che più era vicina alle proprie possibilità economiche).

In genere, a fine funerale c'era una cena.

E, nel mio sogno, era così per tutti i funerali o quasi.

[fonte more than horror]

Ah, buon ferragosto!

2 commenti:

Marco Bertoli ha detto...

Nelle necrologie di una volta si trovava spesso scritto, a questo scopo, «non fiori ma opere di bene».

Ah, mi raccomando, ferra Gosto.

milo temesvar ha detto...

Col solito rischio di ricevere quattro portafiori in ferro battuto, niente panino per la tipa che chiede i soldi, eccetera

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