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giovedì 10 luglio 2014

woh-oh-oh geno-o

Ho appena cominciato a vedere "Ashes to Ashes" sequel/spin off di quella bella cosa che è stata la serie inglese "Life on Mars".
Là era Manchester e gli anni '70 qua è Londra e gli anni '80... Visto che negli anni '80 io c'ero (saltuariamente anche a Londra) questa mi sta facendo un'impressione strana... in primo luogo d'imbarazzo (c'è più di un motivo per essere imbarazzati dagli anni '80) però qualche cosa da ricordare con piacere e affetto c'è, per esempio un po' di quella musica.

"Ashes to Ashes" è pieno zeppo di musica e, trattandosi di Londra, la musica non è solo nella colonna sonora ma è pure sui muri (fu una delle cose che più colpirono arrivato a Londra da ragazzino: il centro della città tappezzata dai manifesti dei 45 giri in uscita) e nella trama del telefilm. Questo secondo episodio, quello che ho visto stasera, in qualche modo ruota attorno a "We are all prostitutes"del Pop Group ma non si fa mancare nulla: da "Fade to grey" dei Visage a "(We don't need no) fascist groove thang" degli Heaven 17 epperò il leitmotiv della puntata è questa canzone qui:


I Dexys Midnight Runners (ma del gruppo originario era rimasto solo il leader Kevin Rowland) qui da noi avrebbero poi fatto il botto un paio di anni dopo con "Come On Eileen" ma "Geno" secondo me resta la loro meglio (e gran parte di quel loro primo album lo apprezzo molto ancora adesso).

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Ah, per chiunque fosse ancora in ascolto: ben ritrovati...

12 commenti:

Ipofrigio ha detto...

Bentornato!

Era ora!!!

Visto che negli anni '80 io c'ero

Ehm, c'eri anche nei Settanta e non per un pelo, ma per un bel pezzo. Ti ricordo che ci siamo conosciuti nel 1975, quando né tu né io andavamo più nemmeno alle elementari!

Anonimo ha detto...

Era ora!

Shapa

milo temesvar ha detto...

ODDIO un post! Così! Senza neanche avvertire prima?!

Anonimo ha detto...

Ma bentornato! Per farti continuare così potrebbe essere utile, l'offerta di una birretta? :)

SiCapisce

MikiMoz ha detto...

Anvedi chi se risente! :)
Bentornato nella blogosfera!

Io amo gli 80's (e non li ho manco vissuti tutti), secondo me sono molto più imbarazzanti gli anni 2000 :p
Cavolo, mi sa tanto che guarderò questa serie!

Moz-

Marco Bertoli ha detto...

Ma infatti, basta parlare male degli anni Ottanta; col senno di poi, mi sembra che ci guadagnino solo.

andrea 403 ha detto...

@Moz amarli senza averli vissuti è mooolto più facile :) comunque mica li odio io... semplicemente ci sono alcuni aspetti degli '80 un po' imbarazzanti, tutto qui. Anche per me i 2000 sono peggio, ma non hanno abbastanza carattere da mettermi in imbarazzo.

@SiC grazie dell'incoraggiamento, le birrette sono benaccette a prescindere.

@Milo è stata una sorpresa anche per me :-/

@Shapa già... (ma non è tutto oro quel che riluce)

@Ipo/Marco la mia non era una mera notazione biografica che, se è per quello, ci siamo beccati pure metà dei '60 (io giusti giusti). Probabilmente rispetto a te sono uno che si è svegliato più tardi e per me il decennio formativo cardine è, grossomodo, quello che va dal '78/79 all'88/89, quindi ben lontano da "Life on Mars" (ambientato nel 1973, per di più in provincia) e preso in pieno da "Ashes to Ashes" (la Londra del 1981). Del resto, alle medie, io ascoltavo i Queen e tu Anthony Braxton, qualcosa vorrà pur dire (a parte che già allora eri molto più maschio di me, intendo).

Marco Bertoli ha detto...

Credevo che volessi tirarti via gli anni e, da bravo amico, ti sputtanavo!

ià allora eri molto più maschio di me

Ah, allora siamo messi proprio bene

Laura ha detto...

Ciao Andrea,

bentornato :-) (io sono figlia del 1980)

Marco Bertoli ha detto...

È già rimorto ’sto blog?

andrea 403 ha detto...

Già, l'ultimo rantolo.
Pace...

(Ciao Laura, è stato bello leggerti qui per un'ultima volta!)

milo temesvar ha detto...

In realtà ci sarebbero elementi nuovi per alimentare il dibattito anni ottanta si anno ottanta no. Oggi al TG, ripeto: al TG, hanno celebrato non so quale anniversario di Amico E' di Dario Baldan Bembo. E' anche vero che qualche anno dopo c'è stato Tutu di Miles Davis ma non so se è sufficiente per risanare la ferita.

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