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venerdì 14 dicembre 2012

domani, in lombardia...

Domani ci sono di nuovo le pimarie qui in Lombardia. Questa volta per scegliere il candidato alla presidenza della regione. Non lo sa quasi nessuno o, in ogni caso, importa a pochi. Almeno a me pare così.

E invece non dovrebbe, i tre candidati sono di buon livello e in particolare Andrea Di Stefano penso che sia di ottimo livello.

Io domani andrò, spenderò il mio euro e voterò Andrea Di Stefano mi è parso il più preparato dei tre in lizza e, da anni, stimo molto il suo lavoro di giornalista (ma Di Sefano non è solo un giornalista).

Ecco, io mi sentirei molto più tranquillo se il nostro candidato alle prossime elezioni regionali fosse Andrea Di Stefano. Se mi leggi dalla Lombardia facci un pensierino anche tu.

Lo so che ci sarà la neve e farà freddo, ma io penso che ne valga la pena.

27 commenti:

Marco Bertoli ha detto...

Mi è venuta in mente la canzone «Quella cosa in Lombardia» che aveva le parole di Fortini e la musica, credo, di Fiorenzo Carpi. Se non ricordo male la cantava quell'antipatica di Laura Betti. Se ce l'hai postala, grazie.

andrea 403 ha detto...

Al tuo servizio: te l'ho postata nel tumbrl.

Marco Bertoli ha detto...

Grassie!!!

Marco Bertoli ha detto...

Per sdebitarmi, voterò il tuo candidato.

andrea 403 ha detto...

Ti stai facendo del bene, figliolo...

Anonimo ha detto...

mi fido di te
vi

andrea 403 ha detto...

Fallo Vivi, è una cosa di cui sono convinto, e se può aiutare anche Giglioli si fida di lui: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/12/15/in-bocca-al-lupo-andrea/

Marco Bertoli ha detto...

vi

Viadellaviola? Ma puoi votare alle primarie della Lombardia?

andrea 403 ha detto...

Viola non piò votare qui (credi che non ci abbia già provato? :) quella Vi secondo me è Vivi, ossia, Viviana. Anche lei (come Viola) già emerita "donnetta" di Splinder, tanto per intendersi con te di chi si parla.

Marco Bertoli ha detto...

Ti stai facendo del bene, figliolo...

A dire il vero, a Di Stefano io ho sempre preferito Del Monaco e soprattutto Carlo Bergonzi.

Ma con questi chiari di luna, uno prende un po' quello che passa il convento.

andrea 403 ha detto...

Vabbe'... nonostante il tuo tour de force musicale abbiamo perso, uff...

Marco Bertoli ha detto...

Lo immaginavo, il tenore non aveva vere possibilità.

Io l'ho votato per lui, per lealtà amicale e per fiducia e anche per simpatia verso di lui ma ti dico la verità: mi sembra una persona brava, intelligente, preparata onesta e sincera, con cui trascorrerei volentieri del tempo, ma in nessun modo con la tempra, la mentalità un po' tòrta e anche il pelo sullo stomaco del politico che serve oggi, quando la disciplina di partito(sì, proprio quella del vecchio PCI che io non ho mai votato) torna di vera atualità. Di questo Ambrosoli non so nulla se non che il suo quondam babbo era un uomo colla schiena dritta - anche il mio lo è, ma ciò purtroppo non si trasmette per li rami.

Personalmente, avrei visto bene un prevalere della Kustermann, in primo luogo perché è donna e perché, essendo da molti anni primario ginecologo, parla dei problemi delle donne da vicino e sependone sul serio. Mi pare che nessun altro a sinistra oggi se ne occupi (a me pare ovvio che la fecondazione artficiale non sia un «serio» problema delle donne ma al massimo di qualche befana che, a cinquant'anni, non si sente «realizzata» perchè le manca «l'esperienza della maternità». Ma mille volte meglio, a questo punto, l'adozione concessa a coppie gay di comprovata idoneità - qui ti so d'accordo con me).

Va beh, sarà comunque meglio Ambrosoli, se vincerà, di Formigoni, Albertini o Maroni, trio degno al massimo del palcoscenico del Crazy Horse,

Scusa la pataffiata, anch'io odio chi ingorga lo spazio dei commenti altrui ma qui sono praticamente a casa mia.

Dixi, et salvavi animam meam*

* Sembra strano, ma questa è una citazione marxiana.

ciao

andrea 403 ha detto...

¡mi casa es tu casa!

Marco Bertoli ha detto...

Ma è passato il mio commento alle elezioni? NOn lo vedo qui...

andrea 403 ha detto...

Blogspot aveva deciso che era spam... prima volta che si sbaglia :)

andrea 403 ha detto...

(in compenso da quando ho tolto i captcha non è passato un commento di spam che fosse uno, e qualcuno qualche volta ci ha provato)

Marco Bertoli ha detto...

O tempora!

Io comunque, per la prima volta in mesi – parlo di politica – mi sento un po' fiducioso, almeno dopo le primarie nazionali. A ME IL Bersani piace; il Renzi è di quelli che hanno dieci idee al giorno, otto sono stupidaggini ma due non sono male, e vale la pena tenerselo per quello.

Shapa ha detto...

"La legge 40, approvata il 19 febbraio 2004, stabilisce le condizioni e le modalità per accedere alle tecniche di fecondazione assistita nel nostro Paese.
È consentito il ricorso a trattamenti di fecondazione alle coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, solo nei casi di infertilità o sterilità accertata e non, per esempio, alle coppie portatrici di un difetto genetico che mediante la riproduzione assistita vogliono evitare la trasmissione del difetto al figlio."

Nella mia regione le malattie genetiche hanno una incidenza maggiore della media nazionale, purtroppo non è difficile imbattersi in coppie anche giovani che hanno vissuto sulla propria pelle le storture di questa legge.

Marco Bertoli ha detto...

Capisco, come capisco che ci sono tanti bambini in attesa e in necessità di adozione, prima di cominciare a fare i cocktail con i comosomi.

andrea 403 ha detto...

Marco è che la gente non vuole solo crescere figli, molti vogliono proprio riprodursi loro, credo sia una cosa di natura, noi che non ce l'abbiamo possiamo fare tutti i discorsi razionali che vogliamo su adozioni e mica adozioni, ma non funziona così.

Marco Bertoli ha detto...

Bene la natura, sono anch'io per seguirla sempre: e costoro devon solo rassegnarsi, perché alla luce delle natura sono organismi difettivi che i figli non li possono fare (io avrei voluto fare il giocatore di nasket, il Cielo non né la statura ha dato il talento sufficiente, mi sono dovuto rassegnare).

E comunque mi rifiuto categoricamente, con i tempi che corrono, di considerare le loro fisime un problema importante per la collettività.

andrea 403 ha detto...

mah... il tuo ragionamento sul rassegnarsi ai propri limiti naturali visto così, senza ragionarci troppo, mi pare una stronzata bestiale. Ho un amico che, rassegnandosi ai limiti che la natura gli aveva imposto, non avrebbe dovuto vivere oltre i 23 anni di età. Ha fatto parecchio fatica, andando contro natura in più di un'occasione, e ne ha strappati un'altra ventina. Poi, come sai, purtroppo alla fine ha dovuto seguirla anche lui la natura.

E sull'argomento "seguire la natura" non ho altro da dire.

Marco Bertoli ha detto...

OK, bene: si tirino fuori da qualche parte (qualche altra parte della sanità pubblica, ovviamente) i milioni di euro che serviranno ad allietare di culle le case degli ex-sterili (che qui, a proposito di chi scrive stronzate bestiali, ti faccio notare che non si tratta di vita o di morte).

Shapa ha detto...

Io credo che tu Marco non sappia come la legge 40 venga applicata nella realtà, i costi che questa legge ha provocato e purtroppo le conseguenze che ha avuto sulla ricerca.
In pratica le coppie sterili con questa legge possono avere figli, poi certo il limite assurdo di tre embrioni può rendere la procedura inefficace ma ci si può sempre riprovare con ulteriori costi per il S.S.N.
Le coppie portatori di malattie genetiche possono procreare alla vecchia maniera e ricorrere all'aborto o seppellire figli.
Se hanno soldi vanno all'estero.
Se vogliono combattere per i propri diritti si rivolgono al tribunale che gli da quasi sempre ragione, non credo che questo iter sia il più economico per le casse dello stato.
La ricerca sulle malattie genetiche ha subito una battuta d'arresto e avevamo centri di eccellenza.
Non mi pare che questa legge sia stata fatta per far risparmiare soldi al servizio sanitario nazionale.

Marco Bertoli ha detto...

Ti ringrazio della tua spiegazione cortese e molto paziente.

Le cose grosso modo le sapevo e grazie a te ora le so meglio, ma continuo ad avere una incomprensione profonda e radicata per chi sente di dove «fare» un figlio come propria realizzazione, come se non si potesse amare un bambino (e salvarlo, in molti casi d'adozione) senza duplicare il nostro pool genetico.

L'esempio fatto da Andrea del suo amico Berrini c'entra come i cavoli a merenda, mi spiace dire (ma lui stesso ammette di avere scritto senza pensarci molto): è ovvio a chiunque che chi affronta una malattia grave debba poterdifendere la propria vita a qualsiasi costo e con tutto il sostegno possibile del SSN.

È il volere «a qualunque costo» rimanere incinte che non capisco, quando si potrebbe adottare. Posso capire il desiderio fisico di maternità, o provare a farlo, non posso ammttere che qualunque desiderio, per quanto naturale, debba trasformarsi in diritto. Mi pare che siamo all'ABC del vivere sociale.

Shapa ha detto...

Non volevo fare la maestrina :)
Parlando terra terra, c'è un problema, c'è la soluzione, perché trovi legittima una legge che impedisce a delle persone che hanno un problema di utilizzare la soluzione?

Puoi essere contrario al fatto che il S.S.N. si accolli i costi, ma la legge va ben oltre questo aspetto,lo impedisce tout court, puoi non sentire il problema e puoi essere anche infastidito da questo desiderio a tutti i costi, ma veramente credi che siano motivi sufficienti per impedirlo con una legge?

Poi parliamoci chiaro la legge non impedisce questo, non è contro il desiderio di maternità a tutti costi, la legge è contro lo scarto dell'embrione malato, per cui abbiamo una situazione schizoide che non consente di rifiutare l'impianto di un embrione malato ma che consente di abortire a gravidanza inoltrata.

Marco Bertoli ha detto...

Non volevo fare la maestrina :)

Macchè... ce ne fossero di più, di «maestrine», come dici tu.

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