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venerdì 15 giugno 2012

intanto, in scozia...

Oggi penso a Martha Payne e mi vengono in mente i Sex Pistols e il fatto è che le due cose non c'entrano nulla.

Martha (che si firma VEG) non è un'icona del punk, è una bambina di nove anni che vive in Scozia e ha aperto un blog, ne avevo parlato su off topic e mi ero lanciato in una delle mie famose predizioni (il mio top: "il Grande Fratello non avrà mai successo in Italia" detta poco prima della prima puntata della prima stagione).

Ma procediamo con ordine. Martha va a scuola e la refezione scolastica, da lei, non è il massimo: il cibo è così così e – sopratutto – le porzioni sono striminzite, quando deve scegliere il nome del suo blog (perché io Martha la conosco per via del blog, ora ci arrivo) sarà "neverseconds" ossia "mai un bis", "mai un secondo giro"...

Martha, da grande, vorrebbe scrivere.
D'accordo con le maestre (e sotto la supervisione del papà) decide di aprire un blog, come esercizio di scrittura, in cui parla dei suoi pasti a scuola. Lo fa perché le piace scrivere e perché vuole mostrare al suo papà come mai tutti i giorni torna a casa con una fame da lupo.

L'idea del blog è semplice: ogni giorno lei fotograferà il vassoio della mensa scolastica, racconterà cosa ha mangiato e gli darà una serie di punteggi: gradimento, salubrità, numero di bocconi e di capelli trovati (a dire il vero, di capelli, solo uno in un mese e passa di blog).

L'idea del blog è semplice, ma è una bomba. Il blog di Martha ma, prima ancora del blog, l'idea del blog sembra fatta apposta per la diffusione virale. La scrittura della piccola è semplice e brillante, mentre il tema è, al contempo, frivolo (una bambina che racconta cosa le piace mangiare e cosa no) e importante (quanto, e cosa, dà da mangiare l'istituzione scolastica ai nostri figli) e in più ci sono le foto, che hanno un loro fascino, il modulo è ripetitivo ma il soggetto cambia ogni giorno.

I pasti di Martha prima del successo del blog.
Dicevo che Neverseconds sembra fatto apposta per essere virale. E infatti lo diventa subito. Neanche arrivata al quarto post, VEG è già una star. Più di 100.000 accessi. Ma Neverseconds non è solo virale è anche – come dicono i giornalisti – molto "notiziabile" e, infatti, il blog di Martha finisce un po' dappertutto, dai principali quotidiani britannici ai siti di new dal Brasile agli USA fino all'hompage del Corriere della Sera.

Nel mio tumblr con rara capacità di preveggenza dicevo: "dopo tutto questo can can è sicuro che, presto, il blog non avrà più ragione di esistere, perché con un tale ritorno stampa mi sa che l’amministrazione scolastica metterà, dietro i fornelli della mensa, Carlo Cracco".

La parte sul miglioramento della qualità e, sopratutto, della quantità del cibo era facile da azzeccare e, infatti, ci ho preso. Ai bambini è stato concesso di prendere tutta la frutta e l'insalata che volevano (sostenendo che era sempre stato così, ma a Martha e ai suoi compagni non lo aveva mai detto nessuno :) le porzioni sono aumentate e ha cominciato anche a esserci la possibilità di un bis, di quando in quando. La parte sul fatto che il blog non avesse più ragione di esistere l'ho mancata in pieno. Dopo un mese scarso Neverseconds ha superato i due milioni di pageviews.

I pasti di Martha dopo il successo del blog. 
Merito dell'impostazione del blog, che funziona anche se la bimba non è più affamata, merito della scrittura di VEG, sempre piacevole, e merito dell'idea di chiedere ai lettori che vanno ancora a scuola di mandare foto e voti dei loro pranzi scolastici. E così su Neverseconds si sono già visti pasti provenienti da Giappone, USA, Finlandia, Taiwan, India, Israele...

I pasti di due giovani lettori di Neverseconds.
E c'è anche la parte di buon cuore. Martha, consapevole che un pasto scolastico così così e non certo abbondante e molto meglio che nessun pasto, si dà anche da fare per Mary's Meals un'organizzazione di volontari che si preoccupa di dar da mangiare agli scolari di quei posti dove non c'è 'sto gran che da mangiare neanche per gli adulti.


Lei e le sue amiche hanno organizzato un mercatino a scuola e hanno raccolto 70 sterline da donare, questo prima del blog. Grazie al blog il papà di Martha ha aperto una pagina per donare a nome della figlia. Fino a ieri eravamo sotto le 2.000 sterline, in questo istante siamo sopra le 12.000 come mai 'sto balzo?

Perché ieri Martha è stata censurata.
Ha postato tutta triste che la giunta di Argyll e Bute (il posto in Scozia in cui vive) ha dato ordine alla scuola di toglierle il permesso di scattare foto: il blog di Martha deve morire. Il tutto perché il titolo di un giornale che diceva del blog li ha irritati.

Questo post è già troppo lungo perché io adesso mi metta qui a spiegarvi bene cosa penso di quei grossi imbecilli della giunta, ma tre cose le dico lo stesso:

1. Tra un mese Martha sarà in vacanza, volete chiuderle il blog? Fatelo tra un mese e mezzo, quando per forza di cose tutto si sarà raffreddato e i lettori saranno per forza in calo.

2. I punteggi dei pasti dati dalla piccola autrice sono quasi tutti altissimi già dai primissimi post del blog, la viralità è restata alta ma la sua notiziabilità no, il titolo di giornale che li avrà fatti arrabbiare o è di un giornale uscito tempo fa o è di un giornale arrivato in ritardo sulla notizia. Bastava aspettare, tutto si sarebbe sgonfiato da sé.

3. Hanno reso Martha di nuovo notiziabile e sono d'accordo con uno dei commenti al suo ultimo post (oltre 700 commenti in mezza giornata, in vertiginoso aumento) che ha evocato l'effetto Streisand. Per me, dopo averne letto negli anni scorsi, sarebbe la prima volta che assisto alle conseguenze dell'effetto Streisand in presa diretta.

Ecco ho finito.

Ah, i Sex Pisotls! Erano anche loro britannici, anche per loro il successo è arrivato quasi prima dell'uscita dei dischi/post, grazie alla loro predisposizione a far notizia, anche loro (come spero succederà a Martha Payne) grazie alla censura sono diventati molto più famosi. Per ora, grazie alla censura, la raccolta fondi di Martha per i negretti affamati, è quintuplicata in meno di un giorno e quando leggerete queste righe chissà a quanto sarà. Bene così.

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AGGIORNO
Come volevasi dimostrare: Martha Payne e la giunta di Argyll e Bute sono ora presenti nella wiki in inglese come il più recente dei casi di "Streisand Effect". Il divieto per VEG di fare foto è stato ritirato.

La notizia è stata seguita da Wired, negli aggiornamenti spiega come in dodici ore (sostanzialmente mentre Martha era a dormire e poi a scuola) la notizia sia stata data da 214 siti d'informazione e di come Martha abbia ottenuto il sostegno, tra gli altri, di Neil Gaiman (che tiene il suo bravo milione e settecentomila e passa follower su twitter) e dello chef Jamie Oliver (2.300.000 follower).

Un'altra cosa divertente l'ha fatta il Guardian, ha invitato i proprio lettori a twittare foto del loro pranzo con l'hashtag #MyLunchforMartha a sostegno di Martha.

1 commenti:

Marco Bertoli ha detto...

Bell'articolo. Guardando le foto dei pasti, soprattutto le ultime due, rimango costernato vedendo come i dettami farlocchi della "nouvelle cuisine" hanno lambito anche le coste inespugnabili delle refezioni scolastiche. Altro che Carlo Cracco, devono aver preso Paul Bocuse in persona (però in Italia credo che siamo ancora saviamente arretrati).

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