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martedì 21 febbraio 2012

il mondo del silenzio

«L'idea di fare un fumetto musicale mi interessa moltissimo, perché il fumetto è il mondo del silenzio. I disegnatori come Pratt, Blutch e Sempé, che tentano di mettere in scena la musica, mettono il lettore alle corde. Gli ordinano di dare la sveglia al suo immaginario poetico e di allestire mentre legge una musica silenziosa, come se i disegni che gli mettono davanti appartenessero alla scrittura musicale.

Al pari del teatro, il fumetto chiede molto al suo pubblico. Per leggere un fumetto bisogna non solo disporre di un'attiva immaginazione, ma anche accattare una serie di convenzioni inerenti al genere. Lo spettatore cinematografico è uno smidollato, tutto quello che deve fare è mettere le chiappe sulla poltrona e mandar giù quel che c'è. Chi preferisce i fumetti o il teatro, invece, è un lavoratore nel vero senso della parola. Accetta che un solo attore faccia tutte le voci, finge di non vedere le quinte, presta fede alle maschere che gli sventolano sotto il naso, entra in una successione di avvenimenti il cui orologio non segna il tempo del mondo. Sul serio, un cliente così è un buon cliente.»


Johann Sfar in appendice a Klezmer - 1. Conquista dell'Est (traduzione di Giovanni Zucca).

Questo libro, mi sa, che salterà fuori di nuovo nella prossima programmazione di 403. Quantomeno lo spero, ché ho in mente delle cose che vi vorrei raccontare (ma è anche vero che il tempo è tiranno).

pillole di saggezza (9)

1 commenti:

Marco Bertoli ha detto...

Com'è piccolo il nostro mondo: Giovanni Zucca, il traduttore, è un mio amico, e l'hai incontrato anche tu una volta.

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