lunedì 18 ottobre 2010

they paved paradise to put up a parking lot

Il titolo del post è preso dal verso, forse, più famoso di questa canzone. Ma, insieme a quello, i versi che tornano più spesso, nel testo, son questi qui:

Don't it always seem to go

That you don't know what you've got

Till it's gone


per me questo pezzo della mitchel ha sempre avuto un significato più intimo che impegnato... certo, il messaggio ambientalista è quello per cui è ricordata, era il 1970 e parlare di cementificazione, o di uso intensivo del ddt, in una canzone mica era comune. Ma il grosso taxi giallo del titolo è comunque quello con cui l'uomo di joni mitchel se n'è andato via: "non ti rendi conto di ciò che avevi finché non se n'è andato"... una o due volte è capitato anche a me (non più di una o due, però).


Joni Mitchell – Big Yellow Taxi (da "Ladies of the Canyon", 1970)

2 commenti:

  1. ho sempre avuto un debole per Joni. Forse non tanto per la musica o per la voce (che ogni tanto mi irrita, però forse non si può dire a cotanta divinità), ma per i testi che sono bellissimi, no di più, strabellissimi.
    Il testo che mi piace da morire, più di tutti è quello di Hejira.

    But you know I'm so glad to be on my own
    Still somehow the slightest touch of a stranger
    Can set up trembling in my bones
    I know no one's going to show me everything
    We all come and go unknown
    Each so deep and superficial
    Between the forceps and the stone


    Ma sai, sono contenta di starmene da sola,
    eppure talvolta il più piccolo sfiorarmi di un estraneo
    mi fa tremare fin dentro le ossa
    Lo so, nessuno mi mostrerà mai tutto
    Noi tutti veniamo e andiamo,
    ciascuno così profondo e superficiale,
    tra il forcipe e la tomba

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  2. Grazie Al di testo e traduzione!

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