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domenica 21 aprile 2013

olio

Il libro da metrò di cui dicevo nel mio post precedente parla quasi solo di collezionisti di francobolli. Quanto segue è uno dei pochi brani dedicati ad altri collezionismi (la traduzione è mia, viene da pagina 111).
E se decidessimo di collezionare queste liste della spesa e di trarre piacere dal farlo? Credevo che quella sarebbe stata la cosa più assurda a cui un collezionista poteva aspirare, quasi oltre i confini della comprensione, e poi ho incontrato qualcuno che collezionava liste della spesa.
Il professor Chris Moulin, neuropsicologo specializzando in Alzheimer all'università di Leeds, all'inizio non parla volentieri di questa cosa. Abbiamo chiacchierato un po' degli esperimenti che ha condotto, progettati per riparare le capacità d'imparare di una persona. Dopo una ventina di minuti, un po' a disagio, ha ammesso di collezionare liste della spesa, in un album, e mi ha raccontato che la sua passione è cominciata dopo aver trovato sul pavimento della clinica della memoria una lista che recitava: "sacchi della spazzatura, clinica della memoria, pranzo". Il suo preferito è un pezzo di carta trovato in un supermercato con sopra una sola parola: "olio".

2 commenti:

Marco Bertoli ha detto...

Il suo preferito è un pezzo di carta trovato in un supermercato con sopra una sola parola: "olio".

Pensa se ci fosse stato sopra «odio».

Che commento del cavolo

andrea 403 ha detto...

Che commento del cavolo

“Una telefonata inutile”

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