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venerdì 9 novembre 2012

1962 2

Sono ancora perso nel vortice del twist (e, più in generale, dei quarantacinquegiri usciti nel 1962).

Qui stiamo tutti deragliando nella follia, sia io, sia quelli che cantano nei dischi. Pino Donaggio è chiarmanente preda di un'ossessione per i vestiti, ma se ieri si limitava a innamorarsi di una che aveva un maglione, oggi va in giro direttamente vestito con un sacco.
Non parliamo poi de "I Metafisici" che si appassionano al caso di una ragazza psicotica che capisce solo la parola "twist" (mentre loro, I Metafisici, si appassionano alle parole sdrucciole e ci riempiono la canzone: nevrastènica... psichiàtrica... microscòpica... narcòtico... supersònico... grammòfono...).

Per Viadellaviola, qui però Donaggio pare un po' meno Sean Penn, so?


Pino Donaggio – Vestito di sacco
 

«la mia ragazza no / non ha capito /
che io, vestito così, penso di essere un pacco»


I Metafisici – Psicotwist


«continuamente tutto il giorno non fa altro che gridare "twist"»

4 commenti:

Marco Bertoli ha detto...

qui però Donaggio pare un po' meno Sean Penn

Infatti qui pare un po’ Barbara Stanwyck.

L’immagine della copertina del 45 giri Psicotwist, invece, ha un’intensa qualità onirica.

Marco Bertoli ha detto...

Interesserà sapere che I Metafisici erano Antonio Latessa e Corrado Bonicatti.

viadellaviola ha detto...

comunque volevo dire che l'altro giorno ho visto in una vetrina il vestito della signorina nella copertina.
e scusate la rima.
ciao.

andrea 403 ha detto...

pino donaggio era troppo avvanti...

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