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mercoledì 18 aprile 2012

dica tremilatrecentotrentatré

C'è un'idea che ho in testa sin da quando ero ragazzo, l'idea che possa esistere la figura di un terapeuta che operi, al contempo, su un'intera popolazione. Ossia una sorta di psicologo che invece di occuparsi dei singoli individui è in grado di analizzare (e intervenire su) le condizioni generali del popolo di un'intera nazione (uno psico-sociologo?).
Ossia uno capace, chessò, di stabilizzare l'umore di tutti gli spagnoli (ma non tutti tutti, intendo della maggior parte della popolazione) o un altro che riesca a escogitare pratiche antidepressive che funzionino per noi italiani, tutti quanti assieme.
Sarebbe una disciplina tutta da inventare, a cavallo tra l'arte, la manipolazione dei mezzi di comunicazione, la psicoterapia, la sociologia e chissà cos'altro. Una disciplina a cui non pensavo più da qualche anno, a dire il vero.

L'andamento dell'umore degli abitanti della Gran Bretagna negli ultimi 31 giorni.
Poi oggi leggo un post su metafilter che parla di una ricerca dell'università di Bristol, una ricerca che ha monitorato l'umore del Regno Unito attraverso l'analisi dei post sui social network dei residenti in UK. Vi traduco l'abstract che prendo dall'articolo scientifico (articolo scaricabile qui):
L'analisi su larga scala di contenuti dei social network permette la scoperta in tempo reale degli andamenti su larga scala delle opinioni e dei sentimenti della popolazione. In questo articolo analizziamo una raccolta di 484 milioni di tweet generati da più di 9,8 milioni di utenti provenienti dal Regno Unito negli ultimi 31 mesi, un periodo segnato dalla crisi economica e delle tensioni sociali. I nostri risultati, oltre a avvalorare la nostra scelta di metodo per l'individuazione dello stato d'animo del pubblico, presenterà anche interessanti andamenti che possono essere spiegati in realzione a eventi e cambiamenti sociali. Da un lato, le serie storiche che abbiamo mostrano che eventi periodici come il Natale e Halloween evocano andamenti d'umore simili ogni anno. D'altra parte, vediamo che un aumento significativo degli indicatori di umore negativo coincide con l'annuncio dei tagli alla spesa pubblica da parte del governo, e che questo effetto è ancora duraturo. Abbiamo anche indagato eventi come i disordini dell'estate 2011, così come un possibile effetto calmante in coincidenza dell'arrivo delle nozze reali [del principe William].
Siamo ancora lontani dall'avere una terapia applicabile, ma mi sembra che si possano, forse, intravedere i primi strumenti diagnostici della disciplina che m'immaginavo da ragazzo.

Anche se, l'idea che i riot della scorsa estate fossero prevedibili grazie a questa analisi, mi pare ottimistica e che, in realtà, sia una di quelle "predizioni" realizzabili solo a posteriori di cui Nassim Nicholas Taleb parla (ripetutamente) nel suo libro "Il cigno nero".

5 commenti:

Shapa ha detto...

Tremilatrecentotrentatré!

andrea 403 ha detto...

Brava!
Hai colto la cosa che più mi piace di questo post: il titolo!

Marco Bertoli ha detto...

Piace anche a me, ma contiene un refuso.

andrea 403 ha detto...

mo' me stai a guarda' er capello... (comunque ho corretto)

Marco Bertoli ha detto...

Me sarteno a l'occhi (anni de proofreading)