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lunedì 23 aprile 2012

prima o poi
(ma più poi che prima)

Mettiamola così: sarei molto stupito se questo blog venisse aggiornato a breve. Davvero.
Non che mi faccia piacere l'idea... ma tocca rassegnarcisi.

Io penso che verranno tempi migliori.
Prima o poi.

Happy Trails – Van Halen (Diver Down, 1982)


Happy trails to you
Until we meet again
Happy trails to you
Keep smilin' until then

Who cares about the clouds when we're together
Just sing a song and think 'bout sunny weather

Happy trails to you
'Til we meet again

(Dale Evans)

mercoledì 18 aprile 2012

dica tremilatrecentotrentatré

C'è un'idea che ho in testa sin da quando ero ragazzo, l'idea che possa esistere la figura di un terapeuta che operi, al contempo, su un'intera popolazione. Ossia una sorta di psicologo che invece di occuparsi dei singoli individui è in grado di analizzare (e intervenire su) le condizioni generali del popolo di un'intera nazione (uno psico-sociologo?).
Ossia uno capace, chessò, di stabilizzare l'umore di tutti gli spagnoli (ma non tutti tutti, intendo della maggior parte della popolazione) o un altro che riesca a escogitare pratiche antidepressive che funzionino per noi italiani, tutti quanti assieme.
Sarebbe una disciplina tutta da inventare, a cavallo tra l'arte, la manipolazione dei mezzi di comunicazione, la psicoterapia, la sociologia e chissà cos'altro. Una disciplina a cui non pensavo più da qualche anno, a dire il vero.

L'andamento dell'umore degli abitanti della Gran Bretagna negli ultimi 31 giorni.
Poi oggi leggo un post su metafilter che parla di una ricerca dell'università di Bristol, una ricerca che ha monitorato l'umore del Regno Unito attraverso l'analisi dei post sui social network dei residenti in UK. Vi traduco l'abstract che prendo dall'articolo scientifico (articolo scaricabile qui):
L'analisi su larga scala di contenuti dei social network permette la scoperta in tempo reale degli andamenti su larga scala delle opinioni e dei sentimenti della popolazione. In questo articolo analizziamo una raccolta di 484 milioni di tweet generati da più di 9,8 milioni di utenti provenienti dal Regno Unito negli ultimi 31 mesi, un periodo segnato dalla crisi economica e delle tensioni sociali. I nostri risultati, oltre a avvalorare la nostra scelta di metodo per l'individuazione dello stato d'animo del pubblico, presenterà anche interessanti andamenti che possono essere spiegati in realzione a eventi e cambiamenti sociali. Da un lato, le serie storiche che abbiamo mostrano che eventi periodici come il Natale e Halloween evocano andamenti d'umore simili ogni anno. D'altra parte, vediamo che un aumento significativo degli indicatori di umore negativo coincide con l'annuncio dei tagli alla spesa pubblica da parte del governo, e che questo effetto è ancora duraturo. Abbiamo anche indagato eventi come i disordini dell'estate 2011, così come un possibile effetto calmante in coincidenza dell'arrivo delle nozze reali [del principe William].
Siamo ancora lontani dall'avere una terapia applicabile, ma mi sembra che si possano, forse, intravedere i primi strumenti diagnostici della disciplina che m'immaginavo da ragazzo.

Anche se, l'idea che i riot della scorsa estate fossero prevedibili grazie a questa analisi, mi pare ottimistica e che, in realtà, sia una di quelle "predizioni" realizzabili solo a posteriori di cui Nassim Nicholas Taleb parla (ripetutamente) nel suo libro "Il cigno nero".

lunedì 16 aprile 2012

403 tumbrl edition...

... o il ritorno di "off topic".

Adesso posso dirvelo: ho aperto un tumblr.

Sentivo la mancanza di un blog di servizio e quindi ho resuscitato il mio vecchio OT su una nuova piattaforma. I vecchi post di OT sono invece ancora un file xml sul mio disco fisso, in attesa che mi dedichi con un po' di testa alla loro migrazione (che sarà su blogspot, però).

Non sono interessato all'aspetto sociale della tumblrsfera (wow! tumblrsfera ha sei consonanti di seguito) quindi non conto di diventare follower di nessuno (seguo già dei tumbrl via feed e mi trovo bene così), mi serve solo un posto dove pubblicare, con lestezza, roba che trovo in giro.
Se però vorrete commentare potete, ci ho messo i commenti attraverso disqus e funzionano.

Finora ho postato 17 cose, cinque sono re-post, della dozzina di miei post "originali" (ossia sono sempre re-post, solo che per una dozzina la fonte non è interna a tumbrl) quello che ha avuto più successo è stato questo:

Dain Fagerholm è un illustratore di Seattle che fa cose che mi lasciano freddino.
Poi però si mette a renderle stereoscopiche e cambia tutto. Chissà com’è?…
Sono stato ribloggato quattro volte! e ho preso pure un "like", evviva!

Ehm... ma non ero quello indifferente aspetto sociale della tumblrsfera?
Mah...

domenica 15 aprile 2012

postsecret live!

Qualche giorno fa avevo trovato questo filmato (in versione yuotube) su Brain Pickings, oggi Postsecret lo pubblica assieme ai suoi segreti settimanali nella versione ufficiale, quella con sottotitoli opzionali, anche in italiano.

Si tratta di Frank Warren, padre del progetto Postsecret, che tiene una delle conferenze del TED.


È da un po' che non pubblico la mia scelta tra i segreti domenicali di Postsecret, magari prima o poi ripiglio, è che – da un po' – non m'ispirano questo gran che. Ma l'affetto per il progetto resta e vedere Frank dal vivo (anche se nei suoi incontri è un po' troppo il testimonial del volemosebene) mi ha fatto lo stesso tenerezza.

giovedì 12 aprile 2012

la sala giochi di Caine

Il cortometraggio, di per sé, è carino. Racconta la storia (vera) di Caine, un ragazzino di 9 anni che costruisce, tutto da solo, un'intera sala giochi in cartone (progettandoli pure, i giochi) e se ne sta lì, nella parte anteriore del posto dove suo padre vende ricambi d'auto, in attesa di clienti per la sua sala giochi ma quelli, i clienti, non arrivano. È una strada di un'area industriale di East L.A. dove, di fatto, di passaggio non ce n'è.

Ciò non di meno Caine aspetta fiducioso e continua a creare nuove attrazioni per il suo locale e, dopo lunghi pomeriggi in attesa, un cliente lo trova.
È Nirvan, un uomo passato di lì per rimpiazzare la maniglia di uno sportello della propria auto. Nirvan è asffascinato dall'opera di Caine e Caine gli fa questa proposta commerciale: con un biglietto di un dollaro potrà fare due partite, ma per soli due dollari potrà ottenere un "fun pass" da cinquecento giocate!
Un affarone che Nirvan non si lascia sfuggire.

E l'uomo s'innamora di quella sala giochi in cartone di cui è il primo e forse l'unico cliente e (d'accordo col padre del ragazzo) decide di fare una sorpresa a Caine. Apre una pagina facebook dedicata a quella sala giochi fai da te, con lo scopo di organizzare per Caine una giornata speciale.
Il giorno stabilito il padre si porta via Caine con una scusa, per un po',  e quando rientrano la Caine's Arcade è piena di gente – di clienti! – che sono lì per giocare e per festeggiarlo.


[fonte swiss-miss]

Nirvan è anche un filmaker e ha deciso di fare un piccolo film dedicato a Caine e a questo evento a sorpresa, si tratta del filmato qui sopra.

Il cortometraggio, di per sé, è carino ma io lo posto qui anche per un altro motivo. Perché quella della Caine's Arcade mi sembra una storia esemplare di come internet sia una sorta di lotteria per le storie, e quella del ragazzino di nove anni che progetta e costruisce la sua sala giochi di cartone e, contro ogni logica, si mette ad aspettare che arrivino i clienti, è una storia che ha vinto.

Non solo grazie a internet Caine ha avuto "il più bel giorno nella sua vita" (della sua vita fin qua, ovvio, che lui ha solo nove anni) non solo nel giro di pochi giorni è diventato famoso (mentre scrivevo questo post la pagina facebook della sua sala giochi ha superato i 52.000 fan, e il filmato sta facendo il giro della rete), ma Nirvan ha anche aperto un minisito in cui è possibile donare dei soldi per l'istruzione di Caine, con l'efficace slogan "immaginate cosa potrebbe diventare questo ragazzino con una laurea in ingenieria".
Obiettivo: 100.000 dollari, quando ho visto per la prima volta il sito, ieri sera, ne erano stati raccolti già 92.000. Oggi, mentre scrivo, si sono superati i 117.000. E sapete quando è cominciata la raccolta? Neanche quattro giorni fa.

Internet è una lotteria di storie e quella della sala giochi di Caine, decisamente, ha vinto.

Non a tutte capita.

martedì 10 aprile 2012

ai margini

Qualche giorno fa, Brian Pickings riparla del numero primaverile di "Lapham's Quarterly" per riportare un'elenco di marginalia, ossia di annotazioni che i copisti medioevali riportavano a margine dei manoscritti su cui cavavano gli occhi.
Non aspettatevi dotte chiose al testo copiato, la maggior parte sono lamentazioni (del freddo, della stanchezza, dell'inchiostro che fa schifo, si ringrazia Iddio che presto verrà buio).
[...] in uno scriptòrium possiamo trovare monaci [...] con gli occhi opachi, con certe facce stanche e annoiate. Certi monaci si stancano e si annoiano a star li nello scriptòrium a copiare i libri a mano, dalla mattina alla sera, per tutta la vita.
Certi ragazzi si stancano e si annoiano, a scuola. Fanno dei disegnini, scrivono delle stupidaggini, sui quaderni, sui banchi. Anche certi monaci fanno così.
Per esempio in un libro copiato probabilmente nell’anno 783, probabilmeme in un monastero di Orléans (Francia), il monaco che lo copia, annoiato e stanco, mortalmente stanco, fa questa aggiunta, su un pezzo di pergamena che era restato bianco (traduciamo dal latino):
«Quanto a voi, lettori, che leggerete questo libro, curate bene la pulizia delle vostre mani, e tenete le vostre dita lontane clalla scrittura; perché chi non sa scrivere non pensa che sia una fatica, perché cinque servi aravano, tre lavoravano a fare i solchi. Oh, la scrittura, che grave fatica che e! Curva la schiena, rovina gli occhi, spezza il petto e le costole. E tu, fratello, che leggi questo libro, prega per il chierico Radulfus (Rodolfo) che lo scrisse nello scriptòrium di Sant'Aniano. Così Dio vi aiuti e vi protegga in tutte le vostre opere.»
Questo lo scriveva Giampaolo Dossena nel primo volume della sua "Storia confidenziale della letteratura italiana", per spiegare ai suoi lettori che gli scriptòria medioevali non erano tutti luoghi così romanzeschi come quello descritto nel fortunato romanzo di Umberto Eco di pochi anni prima. Ma torniamo a Brian Pickings, a "Lapham's Quarterly" e alla loro raccolta di marginalia:


Non è la prima volta che leggo marginalia ma – probabilmente poiché è la prima volta che ne leggo in inglese – come li leggo, questa volta mi vengono in mente altre scritte a margine, che ho vsito tanti anni fa in un libro che ho preso a Londra negli anni '80:


Il freddo, la stanchezza, la vernice che cola, la bomboletta del blu che è finita, il troppo buio in quel tunnel... A me sembrano quasi uguali :)


"Subway Art" è uscito nel 1984 ed è un libro fotografico che documenta il fenomeno di graffiti sui convogli della metropolitana di New York (nel 2009 è uscita una versione del 25ennale, in formato grande e con una settantina di foto in più) Martha Cooper e Henry Chalfant sono gli autori.

lunedì 9 aprile 2012

con in testa questa...

Stamattina mi sono svegliato con in testa questa. Ci tenevo lo sapeste.

James Brown – Cold Sweat (part 1 & 2)

lunedì dell'angelo


Una volta, tanto tempo fa, facevo il grafico per una casa editrice che adesso neanche c'è più. C'è stato un anno in cui in pausa pranzo si andava spesso a prendere il dammangiare da delle signore che avevano improvvisato una  salumiera/rosticceria. Le chiamavamo "le funambole" per via dello spettacolo di arte varia che, ogni volta, mettevano su con le ordinazioni.
Chiedevi, chessò, un panino colla mortadella e una – con aria nervosa e confusa – affettava la bologna, la pesava impostando il prezzo, poi imbottiva il francesino e faceva il tutto su nella carta, intanto l'altra pesava una porzione di lasagne e cancellava il prezzo della mortadella e allora quella disfaceva l'imballo, disfaceva il panino, ripesava il salume e intanto questionava con la seconda che questionava di rimando.

E anche quando non questionavano le loro chiacchiere erano concitate e chiassose. Ricordo una volta, di questo periodo, che ciaccolavano tra loro su quando sarebbe caduta quell'anno la pasqua imminente e una, controllando sul calendario, comunicò all'altra che quell'anno, la festa, sarebbe caduta di domenica... l'altra ci rimugina un po' e poi commenta con aria pensosa: – "pasqua cade spesso di domenica".

E io, lì ad ascoltare incredulo, avrei tanto voluto inserirmi dicendo: – "però speriamo che l'anno prossimo cada di giovedì... così il lunedì dell'angelo cade di venerdì e possiamo fare il ponte lungo!"

Non ebbi cuore di farlo.

Buona pasquetta a coloro i quali, oggi, passano di qui.

domenica 8 aprile 2012

ah, buona pasqua!

martedì 3 aprile 2012

domani sera...

Copincollo dalla newsletter della Scighera [ma inserisco pure delle note mie, che a 'sta cosa ci tengo]:

mercoledì 4 aprile 2012 h 21.30
Duo Lee Colbert - Rocco Rosignoli
Quasi per caso [come per caso?! si sono conosciuti a casa mia! perché entrambi parte del nostro progetto su rosa luxemburg], una cantante [e mia cara amica] – la cantante della Moni Ovadia Stage Orkestra - [trattino lungo in apertura di incidentale, trattino corto in chiusura, l'editing della newsletter è migliorabile] e un chitarrista-cantautore [uno che conosco, un tipo a posto e che sa il fatto suo] incrociano i loro percorsi musicali [a casa mia! l'ho detto?]. La passione per la canzone in senso lato li spinge a creare in poco tempo un repertorio che va dai classici del folk revival alle songs di Brecht e Weill, dal pop al rock rivisitato in chiave minimale, per voce e chitarra [riuscite a immaginarvi tutto questo? io non del tutto, e non vedo l'ora di scoprire com'è]. La voce di Lee Colbert è la protagonista, accompagnata dolcemente dalla chitarra delicata di Rocco Rosignoli [detta così magari pensate che sono moscissimi, in realtà loro due non sono mosci per un cazzo]. La canzone come magia della parola viva, della parola cantata [ehm... già... pensavo la stessa cosa proprio ieri]. Un duo che propone una serata intima di buona musica, ricca di emozione e pathos [va buo', ci conto, loro bravi sono bravi un casino].

Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione [ok, anche se questa cosa della sottoscrizione mi lascia un po' così, ma fissami un prezzo per il biglietto e ciao, no? oppure fallo gratis e spera che beviamo tutti come spugne... comunque io quel che c'è da pagare pago, che bravi loro son bravi un casino, l'ho detto?].

La Scighera - Via Candiani 131 - Milano, Quartiere Bovisa
Ingresso con tessera Arci
tel e fax: 02-39480616
lascighera.org 

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AGGIORNAMENTO: tre foto dalla serata (ospite, al flicorno, Massimo Marcer).

io c'è

Come l'altro giorno, due declinazioni (molto diverse) dello stesso concetto base.

Questa è una vignetta di Dan Piraro del 2008:

INFORMAZIONI: VOI SIETE QUI
Dio – Qualcuno lo trova uno scherzo divertente?!


Quest'altra è apparsa due giorni fa su Giavasan (immagino l'abbia presa da Reddit):

domenica 1 aprile 2012

certe idee...

Questo l'ha pubblicato oggi Grant Snider sul suo Incidental Comics (e anche, più in grande, sul The New York Times Sunday Book Review):

Questo invece, gira già da un po' in rete, l'ha fatto una libreria on line spagnola:


Sicuramente non è un plagio, l'idea è troppo banale.
È che certe idee, per quanto banali, restano lo stesso divertenti e gli autori non si sanno trattenere.

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AGGIORNAMENTO (4 aprile): grazie alla memoria di Matteo, commentatore del blog di Matteo Stefanelli, scopro che il video spagnolo è un plagio (questo sì) di un testo che esiste dal 1998. Ne aveva parlato anche Umberto Eco in una bustina di Minerva poi nel volume di Bompiani che le ha raccolte nel 2001 (ma io cito di seconda mano, dal fondo di questa pagina):
È una pseudo proposta commerciale che pubblicizza una novità, il Built-in Orderly Organized Knowledge, la cui sigla dà BOOK, ovvero Libro. Niente fili, niente batteria, nessun circuito elettrico, nessun interruttore o bottone, è compatto e portatile, può essere usato anche seduti davanti al caminetto. E' costituito da una sequenza di fogli numerati (di carta riciclabile) ciascuno dei quali contiene migliaia di bit di informazione. Questi fogli sono mantenuti insieme nella sequenza corretta da una elegante custodia detta rilegatura. Ogni pagina viene scannerizzata otticamente e l'informazione è direttamente registrata nel cervello. C'è un comando browse che permette di passare da una pagina all'altra, sia in avanti che all'indietro, con un solo colpo di dito. Una utility detta "indice" permette di trovare istantaneamente l'argomento voluto alla pagina giusta. Si può acquistare un optional chiamato segnalibro che permette di tornare dove ci si era fermati la volta prima, anche se il BOOK è stato chiuso. L'avviso termina con varie altre precisazioni su questo strumento tremendamente innovativo e annuncia anche la messa in commercio del Portable Erasable-Nib Cryptic Intercommunication Language Stylus, PENCIL (cioè matita).
E mentre scoprivo queste cose ho scoperto anche una striscia (del marzo 2009) della serie Penny Arcade:

ai minimi termini

Un paio di settimane fa trovo 'sta cosa su Pensieri Spettinati, nessuna spiega, solo il link al post su Adversa. Io guardo e non ci capisco nulla.


Poi vado su Adversa e scopro che è una campagna pubblicitaria per la lego di un'agenzia di Amburgo (la Jung von Matt). Il post parla dell'immaginazione dei bambini e non solo della loro. Io continuo a non capirci nulla. Anche se lì ci sono un po' di altri soggetti.


Niente. Poi però arrivo alla terza immagine, e tutte quelle prima e tutte quelle dopo assumono un senso lampante. L'immagine è questa qui:


A quel punto risconosco tutti i personaggi, quelli già visti e pure quelli dopo.


L'unica che sulle prime non m'è venuta è questa:


Ma poi però ho capito chi sono, anche se si tratta di un programma che non ho mai visto.

Poco dopo, un'altra cosa che mi è venuta in mente è stato un mio vecchio post, non qui, ma su "and" il blog fumettistico che ho importato qui dentro da poco. Lì c'era qualcuno (l'artista Markus Hofko) che (nella serie "cartoon particles") aveva destrutturato alcuni celeberrimi personaggi della Disney:


A parte, forse, il penultimo sono tutti ovvi, ma nel caso voleste vederli completi di soluzioni QUI li trovate.

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