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mercoledì 2 novembre 2011

il covo diaboliko

Oggi ricorrono i morti, mi pare giusto celebrare la cosa mostrandovi uno dei "covi" dove nascono (e sopratutto vengono rifinite) le storie di Diabolik che, trai personaggi del fumetto mondiale, è uno di quelli che ha lasciato più morti dietro di sé.



Questa è la mia scrivania presso la redazione Astorina (le spillette però di solito non ci sono). Facendo click sull'immagine potete guardarla un po' più grande. Dopo il continua, invece, una breve leggenda di quanto mostrato.




1. piani per un trucco di diabolik disegnati dal direttore mario gomboli in persona. Si tratta di un sistema per bloccare un furgone blindato, narcotizzandone gli occupanti. Non posso dire di più perché la storia è lungi dall'essere pubblicata.
Sotto a questo foglio la relativa sceneggiatura, che deve essere in parte riscriitta. Titolo di lavorazione: segreto.
2. sceneggiatura che ho appena finito di scrivere e che, quanto prima, sarà inviata al disegnatore giuseppe di bernardo. Titolo di lavorazione: "La catena di ghiaccio" è il seguito dell'albo "Fermate la ghigliottina", albo che ho appoggiato lì sopra per essere sicuro che non si leggessero certi appunti di lavorazione sul primo foglio della sceneggiatura (data la qualità della foto è stata una precauzione inutile, ma visto che svelavano parte del finale, meglio andarci cauti).
3. riassuntini per le quarte di copertina delle ristampe che stanno uscendo in edicola per Mondadori.
4. lingotto d'oro da 500 grammi. In realtà è una stampata in misura, poi ritagliata, di un lingotto. Nella storia che sto scrivendo adesso, Diabolik ne ruba una ragguardevole quantitià. Il modellino mi è servito per provare alcune scene.
5. scenggiatura di diego cajelli, titolo provvisorio "Gli adepti".
Sotto alla sceneggiatura una pila di soggetti inviati dai lettori, in attesa di essere esaminati.
6. flyer pubblicitario dei lingotti di diabolik.
Sotto la Guida turistica di Clerville, strumento indispensabile per scrivere e rivedere le sceneggiature del "maledetto criminale".
Sotto ancora un'altra sceneggiatura - questa di patricia martinelli - anch'essa dal titolo provvisorio segreto.
7. product placement: acqua lauretana.
8. altri soggetti mandati dai lettori, da leggere e valutare.

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Perché tanti titoli provvisori segreti? Visto che ci troviamo a lavorare su tante storie simultaneamente, è importante che il titolo di lavorazione ci faccia ricordare SUBITO di quale storia stiamo parlando. Quindi, molto spesso, il titolo di lavorazione si riferisce all'idea cardine della storia e, spesse volte, l'idea cardine è un colpo di scena. Qualche volta è IL colpo di scena, quello che salta fuori in fondo in fondo. Ciò fa sì che i titoli di lavorazione siano spesso segretissimi e non possano essere svelati a nessuno al di fuori della redazione.

A proposito di morti, in linguaggio interno alla redazione, col termine "cadevere" indichiamo la stampata della sceneggiatura piena di correzioni che è stata sostituita da una nuova versione corretta. Di ogni sceneggiatura abbiamo quindi la stampata e almeno un cadavere (che ci serve per riscotrare le correzioni fatte). Il termine credo l'abbia coniato licia ferraresi, la mia capa.

4 commenti:

ehvvivi ha detto...

amo il tuo disordine.

anonimo ha detto...

come faccio a pubblicarti una foto della scrivania di valeria, con cui combatto ormai da due anni e che è molto molto peggio della tua (e puoi immaginare la mia ulcera)?

403 ha detto...

@ Vivi, io e te ci si capisce...

@Barbara, con te su questo un po' meno ma ti voglio bene uguale... (se ritieni la foto la possiamo pubblicare qui nei commenti, se me la mandi)

anonimo ha detto...

ho anch'io un lingotto d'oro da qualche parte, sempre usato come fermacarte, ma nel caos incontrollato del mio studio non so dove sia finito. Comunque sospetto che non sia oro davvero.
(Milo)

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