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venerdì 6 maggio 2011

motivi per cui il mondo di diabolik non è il nostro mondo

1. La geografia non corrisponde
Il Re del Terrore opera principalmente in uno Stato simil-europeo dal nome "Clerville" di cui non c'è traccia sulle nostre carte geografiche. Né ci troviamo il Rennert, il Ferland o il Beglait, tutti Stati confinanti.
Clerville è una specie di simil-Francia in miniatura ma che come forma e dimensioni ricorda più la Toscana.
Non c'è traccia di nulla di simile nel nostro planisfero.


    


2. La corporatura delle persone è standard
Di fatto, lì, quasi tutte le persone hanno la stessa altezza e la stessa massa muscolare. I tratti del volto, poi, sono abbastanza regolari. È come se ne fossero stati prodotti solo due modelli: "femmina" e "maschio" (modello un po' più alto e muscoloso di "femmina").
A questa regola trasgrediscono alcune rare eccezioni: ogni tanto si incontra qualcuno che è più basso della norma (raro) o più alto (rarissimo). Anche le persone grasse o molto magre sono mosche bianche.
Da noi c'è maggiore biodiìversità.

3. L'oro pesa meno
Nella realtà l'oro è pesantissimo. Lì invece capita di veder muovere lingotti a decine, a volte, in modo un po' sportivo. Per quanto si possa aver rinforzato il semiasse di una Jaguar e potenziato il motore, dopo averne riempito il bagagliaio di lingottoni l'idea si sfuggire rocambolescamente a un inseguimento della polizia da noi sarebbe da scartare, Diabolik invece lo può fare.
Da noi l'oro pesa di più (ma solo nella vita reale, ché nei nostri film, l'oro pesa anche assai meno che a Clerville).

4. I bonifici sono una pratica esotica
Parecchie persone, anche onesti commercianti o industriali, per le loro transazioni d'affari preferiscono farsi pagare il dovuto in contanti o, perfino, con sacchettini pieni di diamanti.
Da noi i pagamenti a mezzo assegno o bonifico sono abbastanza comuni.

5. Gli elicotteri alcuni giorni esistono altri no
Se la polizia disponesse abitualmente di elicotteri la maggior parte dei trucchi pensati da Diabolik per seminare le auto dei propri inseguitori semplicemente non servirebbe a nulla. Quindi gli elicotteri a Clerville non esistono.
A meno che non siano indispensabili per un certo passaggio narrativo (magari è l'unico modo che ha il bersaglio scelto da Diabolik per portar via delle casse d'oro o platino, oppure li usano i militari per compiere una certa azione di commando, o ancora può servirne uno a una tv per trasmettere in diretta una certa scena) in quel caso, e solo in quel caso, allora gli elicotteri esistono.
Da noi gli elicotteri esistono tutti i giorni.




(continua)

6 commenti:

ehvvivi ha detto...

mmhhh...io a clerville dunque non potrei mai andarci...

anonimo ha detto...

Mi pare che anche i nomi delle persone seguano uno schema peculiare: nome italiano + cognome straniero, di preferenza centroeuropeo, spesso ebraico: – Gennaro Kaufman, Bortolo Richter, Filumena Hess.

anonimo ha detto...

C'è del vero in ciò che dice "Anonimo" :)

- Luigi

403 ha detto...

@vivi, e perché? Sei una pilota di elicottero?

@Ipo, @luigi, di quei nomi conto di parlare nella seconda puntata...

ehvvivi ha detto...

eddai che ciò sai, andre' :PPP

403 ha detto...

In realtà anche i piloti di elicottero lavorano pochissimo ma ci sono. Questi cinque punti non impediscono a nessuno di mettere piede a Clerville (dagli esperti in bonifici ai grassi o ai giocatori di pallacanestro) semplicemente la loro presenza è rara perché deve avere una giustificazione di tipo narrativo (mentre un esperto in diamanti dalla corporatura standard lì è giustificato a priori).

Gli unici davvero esclusi sono quelli troppo legati alla nostra geografia: il presidente spagnolo o un esperto di storia balcanica a Clerville, in quanto tali, non troverebbero posto.

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