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lunedì 25 ottobre 2010

sotto il lenzuolo

Ieri, poco prima che la mia televisione smettesse di funzionare per sempre (credo per pudore), ho fatto zapping tra un po' di telegiornali, ché non volevo crederci che i principali tg d'Italia stessero mandando in onda le registrazioni audio degli interrogatori relativi all'indagine sull'omicidio di sarah scazzi. E non solo li mandavano, ma li mandavano così, come se fosse giusto o naturale, come se fosse normale disporre dell'audio degli interrogatori di un'indagine ancora in corso. Non che poi li abbia ascoltati, quegli interrogatori, l'ho già detto altrove, dei protagonisti di questa triste vicenda a me non interessa nulla. Quello per me è un dramma e un orrore privato, che riguarda la famiglia in cui si è consumato e gli inquirenti che devono stabilire dinamiche e colpe.

A me interessa molto di più il dramma e l'orrore dell'eco che questo fatto di nera sta mostrando nella nostra società. L'orrore dei "turisti" che invadono avetrana (in una sorta di grottesco pellegrinaggio – ma verso il male – che non  sfigurerebbe in un libro di Ballard) protagonisti di innumerevoli servizi "telegiornalistici" che, anche quando hanno un taglio di vaga riprovazione, non fanno altro che dare spazio e visibilità a simili comportamenti, di fatto spingendo altri a emularli. L'orrore dei "turisti" intervistati, che si dichiarano sdegnati, addolorati e vicini a sarah e alla sua famiglia, ma nel dirlo non riescono sempre a nascondere l'accenno di un sorriso soddisfatto ed emozionato, perché sono stati intervistati dalla televisione.

L'orrore di un'opinione pubblica superficiale e guardona che, seduta davanti al televisore, odia un uomo che gli è sconosciuto sulla base dei titoli di apertura dei tg, che lo condannano... titoli che però, la settimana dopo, passano con lievità a condannare prima entrambi, poi solo sua figlia, poi di nuovo entrambi. Con una simile "ruota della fortuna" applicata anche ai vari, possibili, moventi.

L'orrore di tutti i principali mezzi di comunicazione (telegiornali e siti di quotidiani) che diffondono, senza alcun pudore, senza alcuna giustificazione, le parole dei presunti assassini, le domande e le risposte su sarah. Per me quelle parole non sono una notizia, la notizia è che quelle parole io le possa ascoltare così facilmente, anzi che io debba fare una certa fatica per non ascoltarle, quelle parole, visto che tutti i tg serali sui cui sono passato le hanno mandate in onda.

E di quella notizia, di quella vera, stamattina ho cercato traccia. Repubblica e Corriere hanno in home il rimando ai filmati con l'audio delle registrazioni, ma non una parola su come l'audio sia arrivato a loro (per un attimo, data la capillare diffusione di quelle voci, ho anche pensato che potessero essere stati gli inquirenti, ufficialmente, a consegnarle alla stampa, ovviamente è un'assurdità, ma anche tutto il resto ormai mi sembra un'assurdità).
Sui siti di Unità e Manifesto in home non si parla di registrazioni (e meno male che non ci sono, peccato che non si parli neanche delle testate che le hanno messe) alla fine, grazie a un post del Post finisco su questo editoriale di mario calabresi, direttore della Stampa. Un editoriale che spiega come anche alla Stampa abbiano "avuto" quelle registrazioni e come, assieme alla redazione, lui abbia deciso di non metterle on line. Vi copio l'attacco.

Esiste un gesto antico di pietà che mi torna in mente continuamente in questi giorni, è quello di coprire il corpo di chi è morto in un luogo pubblico. Lo si fa con un lenzuolo bianco, una coperta, un qualunque indumento che protegga almeno il volto e il busto di chi ha perso la vita rimanendo esposto su un marciapiede, in mezzo alla strada, su una spiaggia o in un campo.

È un gesto codificato dal mondo greco, almeno venticinque secoli fa (anche Socrate si copre il volto mentre muore), e non serve soltanto a proteggere i morti dallo sguardo dei vivi ma anche noi stessi, i vivi, dalla vista della morte. È il limite del pudore, del rispetto, è il simbolo della compassione e della capacità di fermarsi.

Oggi si è fatta strada in Italia una strana concezione dell'informazione che si potrebbe sintetizzare in un gesto: quello di sollevare il lenzuolo e spingere tutti a fissare quello che c’è sotto. Molti restano incollati all’immagine terribile, altri sfuggono, alcuni cominciano a provare disgusto.

Ieri mattina - grazie al lavoro dei nostri giornalisti - abbiamo avuto gli audio degli interrogatori di Avetrana, le voci di Michele e Sabrina Misseri, con la confessione dettagliata e tormentata da parte dello zio dell’omicidio di Sarah Scazzi. Non era mai capitato di avere la possibilità di ascoltare in tempo reale un interrogatorio, divulgato fuori da ogni regola prima ancora dei rinvii a giudizio e di qualunque decisione della magistratura.

Ci siamo chiesti cosa farne e se metterli subito sul sito web, sicuri di fare un record di contatti. Ne abbiamo discusso e abbiamo deciso di buttarli, perché non aggiungevano nulla a quello che avete già letto fino a oggi, perché non servivano a chiarire nulla e perché potevano essere utili solo a solleticare le morbosità, a infilare la testa più in fondo nel pozzo.

L'articolo continua qui.

Sono pienamente d'accordo con calabresi. Gran parte di ciò che è successo a partire dalla notizia dell'uccisione di sarah si può sintetizzare con l'empio gesto del sollevare il lenzuolo, dello sbirciare e del voler far sbirciare gli altri. E l'orrore peggiore che ci è stato mostrato siamo soprattutto noi, questa società che, chi più chi meno, tutti contribuiamo a creare. Sotto quel lenzuolo ci siamo anche noi.

19 commenti:

alsoit ha detto...

grazie! un po' di sana chiarezza. Mi sono fatta le tue stesse domande sulle registrazioni. Questo post avrei potuto scriverlo io!
Ma non sono arrivata fino all'intervento di Calabresi che mi pare un capolavoro.
10 e lode
(te l'avevo detto cmq che questa era una brutta storia, in tutti i sensi)

403 ha detto...

non c'è di che... se bastasse un po' di sana chiarezza a migliorare le cose staremmo tutti un po' meglio :)

La_Koalina ha detto...


ma un bel silenzio stampa finchè tutto non è stato accertato?

403 ha detto...

ma basterebbe anche solo che la stampa parlasse, ma con un minimo di pudore e buon senso, senza bisogno di ridursi al silenzio... da che mondo e mondo i giornali si occupano di nera; il problema è l'enfasi che si dà a certe notizie, la posizione in agenda che si dà loro (nel sito del corriere è spesso stato il primo titolo per giorni), cosa si mette nel titolo e come lo si mette... insomma la soluzione, secondo me, non è il silenzio stampa, la soluzione è che la stampa faccia il suo lavoro con decenza.

La_Koalina ha detto...


è vero ma visto ke la stampa appena si parla di "avere un minimo di decenza" si scandalizza e grida "scandalo! ci vogliono censurare!", si possono anche prendere certe misure...

qualche giorno fa dicevano ke la cugina Sabrina aveva mandato un sms il giorno del funerale con scritto "mi faccio schifo, non sono nemmeno andata al funerale" (le testuali parole sinceramente non me le ricordo) e i giornali sono usciti con il titolone "mi faccio schifo".
se uno non avesse sentito nulla e si fosse trovato davanti questo titolo avrebbe tratto una conclusione tutta sbagliata.
Ma non esistono più giornali e giornalisti che si limitano a fare cronaca riportando tutti i fatti così come sono, senza ricamarci sopra e senza fare sensazionalismi? Si stanno adeguando tutti a studio aperto?

403 ha detto...

è vero ma visto ke la stampa appena si parla di "avere un minimo di decenza" si scandalizza e grida "scandalo! ci vogliono censurare!", si possono anche prendere certe misure...

ehm... ossia visto che la stampa è un po' isterica e suscettibile allora censuriamola per davvero... ehm... koalì ma non è che, niente niente, tu (totalmente a tua insaputa, sia chiaro) tu fossi un po' fascista?

Perché prima la pena di morte (in certi limitati casì, per carità), poi la soppressione della libertà di stampa (solo in certi limitati casi e a fin di bene, per carità) ecco, insomma, mi pare che quando ti distrai un attimo zac! ti vien fuori questa cosa da Stato forte.

La_Koalina ha detto...


non è ke sn fascista (diciamo ke il mio orientamento politico però è dalla stessa parte).
Secondo me ci vorrebbe uno Stato molto più forte di quello che c'è adesso. O meglio, basterebbe che le leggi già esistenti venissero fatte rispettare sul serio. Per dire se qualche testa di c...o in qualche manifestazione, o fuori dallo stadio o anche dentro, fa casino, lo sbatti in galera e gli fai scontare tutta la pena. Tutta.
Per me questo non è essere fascisti.

Per quanto riguarda il silenzio stampa, anche questo non è censura, secondo me. E' semplicemente questo: se i giornalisti non hanno abbastanza buonsenso o intelligenza da capire da soli quando è il momento di smettere di fare gli avvoltoi o gli sciacalli su una cosa, glielo si fa capire in un altro modo, cioè gli si danno solo le notizie davvero importanti e non si fa trapelare nient'altro.

Zac!

ehvvivi ha detto...


quoto: se qualche testa di c...o in qualche manifestazione, o fuori dallo stadio o anche dentro, fa casino...

stai parlando della celere, credo...

La_Koalina ha detto...


la posta celere? no ke c'entra?
no no.
mi spieghi perchè i tifosi entrano nello stadio con spranghe, sassi, tronchesini, fumogeni? a cosa servono? per guardare una partita? non gli bastano gli occhi?

ehvvivi ha detto...


pensavo a genova...

La_Koalina ha detto...


lo sai vero che quello morto stava lanciando un estintore addosso al poliziotto?
no, così.
se poi la legge prevede che se qualcuno ti tira addosso un estintore non puoi fare niente allora ok.
lo farò ank'io e pretendo che nessuno mi dica niente.

403 ha detto...

ma tutti i poveracci di bolzaneto e della diaz dove avevano nascosto tutti i loro estintori? giusto per sapere...

poi quando dici "non è ke sn fascista (diciamo ke il mio orientamento politico però è dalla stessa parte" mi pare che dici una bestialità... perché è come se io dicessi "non sono brigatista però il mio orientamento politico è della stessa parte"... io mi sono sempre sentito di sinistra e non ho MAI avuto un orientamento politico che fosse "dalla stessa parte" dei brigatisti... ora tu puoi anche essere di destra, ma sentirsi dalla stessa parte dei fascisti è proprio un'altra cosa...

(poi, liquidare il comportamento criminale della polizia a genova con una battuta sulla morte di giuliani è, nel migliore dei casi, superficiale e colpevolmente assolutorio, quindi forse hai ragione tu quando dici che non sei fascista ma il tuo orientamento politico è dalla stessa parte)

La_Koalina ha detto...


beh io quando penso a genova penso a quello. poi chiaro che anche i poliziotti ne combinano di cotte e di crude. Però non si può accettare che, inneggiando alla libertà di espressione, certa gente vada in giro a bruciare auto, spaccare vetrine, scrivere sui muri e in generale fare casino pretendendo poi di passarla liscia. un conto è la libertà, un conto il vandalismo.

intendevo dire che sono di destra, non che sono dalla parte dei fascistoni...tipo mussolini o simili...a destra, come a sinistra, ci sono un sacco di correnti ideologiche, però visto che qua in italia ci sono solo destra e sinistra, si unisce tutto nello stesso calderone.

403 ha detto...

beh io quando penso a genova penso a quello

immagino che questa sia una differenza emblematica tra me e te, tu pensi a chi ha esercitato la propria violenza contro delle cose e io a chi l'ha esercitata contro le persone, a te pare più importante non accettare il comportamento (inaccettabile, certo) di qualche stronzo, violento, che non rappresenta che se stesso, a me pare più importante non accettare il comportamento (almeno altrettanto esecrabile, ma io credo ben di più) di chi dovrebbe rappresentarmi, è pagato coi miei soldi e la legge dovrebbe rispettarla e farla rispettare e non certo infrangerla.

è una questione di priorità, e me le tue sembrano semplicemente sbagliate (e avere priorità sbagliate non è poca cosa)

anonimo ha detto...

(grazie...)

Laura

La_Koalina ha detto...

a me sembra sbagliato che la gente lanci gli estintori addosso alla polizia e che faccia atti di vandalismo. E non saltiamo sempre fuori con la storia dei 4 gatti perchè questo succede a ogni stramaledetta manifestazione politica e/o sportiva. Sarò cerebrolesa ma io per giusto intendo che la gente si deve comportare secondo la legge e che se non lo fa venga punita.

E mi girano VERAMENTE le palle che questi qua reclamino sempre il diritto a manifestare però quando vogliono manifestare dei gruppi di destra vadano a rompere e a fare le contromanifestazioni. Cioè, libertà di espressione, ma solo per alcuni.

Per fortuna che in Italia c'è il regime...

403 ha detto...

Anagraficamente parlando mi sembra un po' presto perché io e te si stia qui a fare quei discorsi da pensionati, un po' poco presenti a se, in cui si continua a ripetere la propria posizione senza stare ad ascoltare bene cosa dice l'altro... visto che, anagraficamente parlando, io sono quello più a rischio di parere senile, la chiudo volentieri qui...

– "ti ho detto che era gol"!
– "secondo me li pagano troppo!"
– "no, no... era proprio gol, dammi retta!"

403 ha detto...

(laura, prego)
a.

La_Koalina ha detto...

te ghe resùn!
[IMMAGINE]

cmq l'Inter ruba.

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