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mercoledì 13 giugno 2007

quella volta che perdemmo un pezzetto di blogosfera

Ha chiuso simplest il blog di biancac (lo so, ho messo un link a un blog chiuso, è inutile, e allora?). Il miglior blog tra quelli che frequento.
Non credo che la chiusura di un blog sia necessariamente una brutta cosa per chi lo chiude, anzi, penso che spesso sia qualcosa di salutare (io, in fondo, sono convinto che tutti i blogger, sotto sotto, siano un po' malati). Certo, mi dispiace che da oggi ci sia un pezzetto in meno di rete che valga la pena di essere letta e dispiace che l'occasione per chiudere simplest sia stata data dal comportamento on-line di quattro poveracci (ma penso che, per davvero, la cosa abbia contato fino a lì).
Addio biancac, ci si ribecca fuori di qui (comunque, nel caso, ricordati che tu l'invito per postare su OT ce l'hai sempre e da OT passano solo pochissimi, selezionatissimi, lettori :)

(mi era anche venuto in mente di aprire, un po' per scherzo, un blog per "noi orfani di biancac", visto che da lei non c'è più accesso, neanche per lasciare accorati commenti d'addio... ma in realtà qualcosa del genere già capita nei commenti di questo post di Agomast, post che riporta anche una sorta di "lettera d'addio al blog" della biancac medesima).

AGGIORNAMENTO: simplest in questo momento è aperto, per un po' non verrà aggiornato di sicuro, del doman non v'è certezza. Insomma non è detta che quella volta lì perdemmo davvero un pezzetto di blogosfera. Se così fosse: evviva!

4 commenti:

neronda ha detto...

Che cosa triste.... una per qualche giorno non va più su un blog convinta che lui resti lì ad aspettarla, come un posto che non può essere cancellato, e invece i blog si.

Ecco cosa succede a rimandare sempre.... e non saprò mai che le è successo, a Biancac....

403 ha detto...

sì, qui si è molto più impermanenti che fuori di qui, non fosse per altro che andarsene da questo posto è tecnicamente facilissimo...


(è uno dei motivi del mio non affezionarmi alla blogosfera, sempre di più tendo ad avere a che fare anche qui con gente che per me "c'è" pure fuori di qui)

biancac ha detto...

ti copincollo un commentino che ho lasciato in un paio di altri blog che hanno avuto la dolecezza e l'attenzione di scrivere due righe sulla "chiusura"...


Il bello della rete è proprio lo scambio di idee differenti, e la libertà di accettarle o meno, e pure di mandare via dal proprio blog chi non è gradito. Non ha importanza in fondo il perchè nello specifico io sia o meno oggetto di persecuzione e di invidia, o di altre malattie più o meno gravi.


Vi lascio una riflessione, che credo sia importante:

che cos'è la violenza di gruppo? Perché ciò che il vigliacco da solo non osa, diventa facile in due, in tre o in quattro? Come mai se due iniziano a colpire, è facile che si uniscano altri, senza sapere neppure di cosa si tratta e perché? E soprattutto: la violenza è solo pugni e sangue o è anche menzogna, accanimento, frode, perfidia, invidia e, banalmente, il silenzio di chi sta a guardare?

403 ha detto...

minchia! e a un commentino così come si risponde?!


:)

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