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venerdì 2 febbraio 2007

sogno, che io sogno, che io... (3)

Michel Gondry mi ha decisamente deluso.

Amai molto il suo Se mi lasci ti cancello e quindi la curiosità per L'arte del sogno l'avevo.
La prima parte del film funziona, c'è una certa visionarietà - a tratti esilarante - che riesce a tenere in piedi il tutto, anche se già il primo tempo mi ha fatto pensare: ecco, Se mi lasci ti cancello era film scritto da uno sceneggiatore, questo invece è un film scritto da un "regista" (ora, lo so anch'io che un regista può essere un grande sceneggiatore, e infatti in quel caso è un regista e anche un grande sceneggiatore, Gondry è un regista).
Nella seconda parte il film perde un po' della visionarietà per dare più spazio all'espetto narrativo.

Du' maroni così!

Lento, noioso, personaggi scritti male (lui) o non scritti per nulla (lei), messa in scena a quel punto priva d'interesse.
So però che molti lo considerano riuscitissimo, io lo trovo un film decisamente mancato. Che mi ha fatto sentire molta nostalgia della scrittura di Charlie Kaufman (e chissà poi come sarà il suo primo film da sceneggiatore/regista Synecdoche, New York)

Peccato, i sogni sono un tema che amo parecchio e questa poteva essere una buona occasione.


8 commenti:

Ipofrigio ha detto...

Il film ha un grande successo proprio per la sua smaccata facilità narrativa e i personaggi nonesistenti ma "carini" (anche se l'attrice, camusa e dalle fattezze dure e poco espressive, non è azzeccata nemmeno fisionomicamente, oltre a essersi dimenticati di scriverle la parte).


Il CARINO trionfa sempre!!!

403 ha detto...

e perché io trionfo poco?...


eppure sono così carino!

acidule ha detto...

uh, ero proprio curiosa di vederlo, cercherò di non farmi condizionare(comunque lei è splendida)

biancac ha detto...

Insomma, vado a vederlo o no? Mi porto un libro da leggere per la seconda parte?

neronda ha detto...

Io lo devo ancora vedere e mi ispirava per il titolo, il regista e gli interpreti (a me lei piace tantissimo,dai tempi di "Jane Eyre")....mi hai un pò smorzato l'entusiasmo....speravo in un simil-Amélie....(anche lei è carina,ma non per questo da svalutare,secondo me....).

Cmq si, ho windows, per cui la tua ricetta per i link nn funziona....grazie comunque.

403 ha detto...

ciao acidule, ben trovata! fai bene a non farti condizionare, potremmo avere gusti diversissssimi (per dirne una: io adoro i Monty Pyton :)


biancac mi sembra un'ottima soluzione, la prima parte è bella, a tratti davvero divertente, dopodiché un buon libro potrebbe distrarti dalla seconda :)


neronda il paragone con Amelie viene facile, tutte e due le storie sono ambientate a Parigi, in entrambe il protagonista è un po' autistico e perso nel suo mondo interiore fantastico, in entrame c'è una storia d'amore sui generis. Però nel film di Jean-Pierre Jeunet il lavoro di scrittura c'è eccome (anzi, a qualcuno può non piacere proprio perché troppo "scritto") qui invece a mio parere ci si perde via, però anche a te consiglio di vederlo, a persone che stimo è piaciuto e comunque già la prima parte vale il viaggio.

Quanto alla questione dei link non sono convinto che il problema stia in windows... su questo ti scrivo a parte.

zoestyle ha detto...

e pensare che ero così curiosa di vederlo..


zoe

403 ha detto...

anch'io, e la prima metà era pure all'altezza delle aspettative... e in ogni caso c'è anche chi ne parla bene con una qual certa intelligenza... io la penso diversamente, magari tu no :)