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martedì 27 febbraio 2007

oggi

Faccio un salto al supermercato qui dietro, mi procuro qualcosa per il pranzo. All'uscita mi avvicina un giovane, chiaramente "matto", che mi chiede qualcosa relativamente a un funerale che si terrebbe nella chiesa di fronte.
La chiesa è chiusa e non si sta tenendo proprio alcun funerale e purtroppo non si capisce bene cosa voglia sapere il matto. Non è per nulla agitato, ma si esprime in modo troppo sconnesso. Non si capisce. Non gli sono d'aiuto. Saluto gentilmente e me ne vado un po' impacciato, lui già non fa più caso a me...
Mentre mi allontano penso che magari potevo provare a capire meglio cosa voleva. Altri due passi e l'ho dimenticato.
Vado verso casa con le mie borse, e mi cade l'occhio su una mamma che sta facendo scendere dall'auto i suoi due figli. È bella, ha l'aria stanca. Intanto che passo l'osservo forse più del giusto, ma lei non ci fa caso.
La supero e la mia mente è già via, mi sto immaginando uno scambio di battute tra me e lei in cui le spiego perché mi sono soffermato a guardarla e mi scuso se l'ho infastidita, m'immagino alcune sue possibili risposte, ne scelgo una che faccia procedere bene il dialogo e ragiono un po' sulla mia replica.
Sono quasi davanti al carraio di casa e mi rendo conto che sto parlando da solo, la voce è bassa ma il dialogo immaginario con la mamma senza nome l'ho recitato a un volume di certo udibile. Mentre apro il cancello torno a pensare che era meglio restare a parlare col matto.
Sempre che il matto parli volentieri con qualcuno che parla da solo per strada.

il segreto della settimana (18)



QUANDO IL MIO E' PIU' ALTO
MI SENTO SEGRETAMENTE SUPERIORE



di PostSecret ho parlato QUI.

lunedì 26 febbraio 2007

visto che

Visto che non aggiorno, almeno presento giustifica.

In questi giorni mi trovo a dover lavorare (in compagnia e non, pagato e non) a un bel po' di storie.
La mattina devo architettare spietati omicidi da parte del Re del terrore, il pomeriggio devo pensare alle avventure di due paciosi animaletti antropomorfi che, all'interno di una nota organizzazione non governativa, salvano vite umane in Africa mentre la sera posso dedicarmi - a scelta - a una delle tre storie metafumettistiche che stiamo collegialmente svilluppando in seno ai cani (progetto top secret, spero ancora per poco).
E, subito dietro, premono la storiella sulla nascita della maionese e una nuova avventura del "maledetto criminale"...

E ce la potrei ancora fare, pure col blog, se almeno reggesse la salute (mentale e non). Ma quella mica regge...

domenica 25 febbraio 2007

splinder...

Da ieri i feed RSS di tutti i blog Splinder che seguo non vengono aggiornati...

... molto bene.

martedì 20 febbraio 2007

il segreto della settimana (17)

Questa settimana tripla dose di segreti. Gira così.


Non ho mai visto un pene dal vero.


Topa di Sarah
Questo l'ho trovato in una scatola chiusa a chiave sotto il letto
del mio fidanzato. Contiene i peli pubici della sua exfidanzata. Li ha tenuti
per 8 anni. Ora sono vostri, e ora lui è il mio exfidanzato.
11-11-98


Ho incontrato questa
ragazza per caso in treno e l'ho fotografata.
Mi chiedo dove sia adesso.
Sono passati 5 anni.

Di PostSecret ho parlato QUI.

lunedì 19 febbraio 2007

non ci siamo...

No, proprio non ci siamo... e non mi riferisco al fatto che ormai frequento più il pronto soccorso qua vicino che i locali di svago (oggi, colica renale). Mi riferisco al fatto che questo blog così non funziona. Posto troppo poco e a me i blog poco aggiornati fanno tristezza.

Certo, da inizio anno mi è capitato un po' di tutto, dagli incidenti domestici ai problemi lavorativi, dai lutti in famiglia alle traversie sentimentali, e questo non aiuta. Adesso poi, dopo mesi di quasi nullafacenza, sono pieno di cose da scrivere per lavoro e giocoforza passeranno davanti al blog (e le energie son poche). Del blog ci sarebbe da annunciare la sospensione sine die, e magari lo farò, però prima provo a vedere se cambiando un po' il suo "progetto editoriale" riesco ancora a farci qualcosa.

Io per mestiere racconto storie. Gran bella cosa. Questo blog voleva (e vuole) essere una sorta di incubatoio per alcune di queste storie, magari qualcuna poi troverò modo di raccontarla altrove, la maggior parte no. Non avendo particolari urgenze espressive mi piace molto raccontare storie che già ci sono, che vanno solo scoperte, "organizzate" e condivise, questo vorrei fare qui: rendere pubblico quello che incontro e che mi piace o mi fa pensare. Quando si tratta di cose piccine o comunque che non richiedono molta scrittura da parte mia le metto su off topic, qui ci andrebbero quelle più articolate, quelle su cui mi va di lavorare un po' di più.
Però, sin da subito mi è stato chiaro che per questo blog il meglio sarebbe stato nemico del bene e infatti, anche adesso, ci sono cose di cui vorrei scrivere qui e non ne scrivo perché ancora "non sono pronte", perché vorrei fare più ricerche o avere un po' di tempo per metterle giù bene. Ma visto che tempo e forze non sono bastanti non posto nulla.

Nei prossimi giorni proverò a vedere se mi riesce, se mi piace, postare queste idee in uno stadio più larvale, senza fare tutte le ricerche che vorrei (che tanto non fo) e senza dar loro una forma che riterrei più compiuta.

Insomma, questo blog entra in modalità stub.

Vedremo.

mercoledì 14 febbraio 2007

il silenzio è d'oro

(comunicazione di servizio)

Mi si è rotto il cellulare, se sei preoccupato/a perché mi chiami da ore e lo trovi staccato non ti preoccupare. Se mi hai mandato un sms a cui non ho risposto non ti offendere.

Non ho idea quando sarò di nuovo cellullato (per aggiustarlo vogliono una ventina di giorni e tanti soldi, anche se di preciso quanti me lo dicono dopo un paio di settimane, in ogni caso mi cancellano tutti i dati in memoria).

Per ora non ho deciso nulla, nel caso ti faccio sapere.

Ah... al momento non ho più a portata di mano nessun numero di telefono... magari se non ti chiamo è solo per questo, mica perché mi stai antipatico/a...

lunedì 12 febbraio 2007

il segreto della settimana (16)

Non ho mai capito la ragion d'essere di sanvalentino.
Quando si è innamorati e corrisposti dovrebbe essere festa tutti i giorni.
Non avendogli dato peso da fidanzato (ho fatto i conti, degli ultimi 25 sanvalentini una ventina buona li ho passati da fidanzato e almeno una quindicina compiutamente felice) non gli do peso neanche da sfidanzato.
Però magari a qualcuno sanvalentino pesa, quindi questo blog solidarizza con chi passerà il prossimo 14 febbraio non munito di partner.


C'è un milione di ragioni per cui disdegno del tutto San Valentino
ma il non avere una "valentina" non è mai stata una di quelle.

Questa settimana PostSecret è monografico su sanvalentino.
Di PostSecret ho parlato QUI.

giovedì 8 febbraio 2007

baci e abbracci

L'ho già detto che non è un buon periodo, vero?
Devo assentarmi ancora per qualche giorno. Ci si rilegge presto, spero.

mercoledì 7 febbraio 2007

il segreto della settimana (15)

Avrei un po' di cose da scrivere qui e da segnalare su OT, però proprio è un periodo che non gira bene. La botta sullo zigomo un po' si fa sentire, ci sono impegni lavorativi a cui stento a star dietro e, in generale, tutto è un po' difficile.
Per il blog, mi accontento di stare a pari coi segreti della settimana (anche se nel frattempo ho finalmente recuperato l'immagine per il mio "postsecret"... a suivre...).
Quello che ho scelto a questo giro non sarebbe 'sto gran che, se non fosse che lo trovo molto sincero. Non tutti i PostSecret lo sono.



Mi manca il mio cane...
più di quanto mi manchi la maggior parte della gente che ha incrociato il mio cammino o toccato la mia vita.
Questo fa di me una brutta persona?...
o solo una persona triste?
Non voglio davvero sapere la risposta.


di PostSecret ho parlato QUI.

domenica 4 febbraio 2007

5 cose che non sapete di me,
anzi per ora 4...

Spari d'inchiostro mi ha coinvolto in questa cosa da blogger di raccontare cinque cose che non sapete di me... avrei volentieri declinato, ma visto che un segreto da raccontare io ce l'ho, ho pensato che potesse essere l'occasione buona per farlo.
Il segreto non ve lo racconto oggi, voglio realizzare un "PostSecret look-alike" ma per farlo devo prima recuperare l'immagine adatta.

Oggi racconto le altre quattro cose, anche se - non essendo questo un blog di quelli che raccontano molto i fatti propri - non è che il tutto abbia molto senso, qualcuno dei miei cinque lettori neppure sa che mi chiamo andrea, quindi di cose che qui non si sanno di me ce n'è a iosa. Vabbe'...

biglie
questa è una cosa che mi dimentico spesso di comunicare a chi frequenta casa mia, ne approfitto e la dico qui.

Da me c'è una grande boccia piena di biglie di vetro, delle fogge più strane. I frequentatori della mia casa hanno il diritto di reclamarne una, di scegliersela e di tenersela. Solo che a volte mi ricordo di dirglielo solo dopo anni che bazzicano casa mia.



sangue
questa è una cosa di me che prima di ieri non sapevo bene bene neanche io.

Non mi fa impressione la vista del mio sangue.
Ieri dovevo andare nel box per spostare alcune scatole di libri (ormai quasi tutti i miei libri sono tornati a casa!), ho fatto il possibile per rimandare questo impegno e poi alla fine mi sono deciso. Spostando cose, inspiegabilmente (io sono maldestro ma 'stavolta non mi pare di aver fatto nulla di sbagliato) una lastra di cristallo, alta quanto me, è esplosa mentre la maneggiavo.
La ferita sullo zigomo non è molto profonda, ma è lunghetta e soprattutto è larga e, nei primi momenti, è stata molto cruenta. Be'... non mi ha fatto impressione neanche un po'.
La cosa davvero curiosa è che non mi ha fatto neanche male, mai, neppure oggi, mai. Che strana esperienza...


libri
anche questa l'ho scoperta di recente.

Io sono tutto contento di aver riportato a casa gran parte dei miei libri, ma sono molti anni che per diletto non leggo più. Fino a qualche settimana fa mi dicevo che era per via del fatto che da tanto tempo ormai il mio mestiere consiste nel leggere e scrivere e che quindi poi non riuscivo a leggere anche per divertimento. In questi ultimi tempi ho scoperto che non è del tutto vero, anche al di là del mestiere che faccio è che mi è proprio passata la voglia di leggere in generale e in particolare di leggere narrativa.
Questa cosa di dare la colpa al lavoro è sicuramente perché io sono prevenuto nei confronti di chi non legge e, evidentemente, dovevo trovare una causa di forza maggiore per giustificarmi ai miei stessi occhi. La verità è che non mi va più di leggere. E neanche so davvero il perché.

(Però, recentemente, ho avuto notizia di una storia romantica che implica una macchina del tempo... e forse... essendo la fantascienza e le storie d'amore due mie vecchie passioni, con calma... una tantum... chissà...)


catene
questa non è un gran che ma è pertinente all'occasione.

Non sono superstizioso, non ho mai avuto timore a interrompere le catene di sant'antonio anche quando queste prevedevano penali in sfiga sonante per chi interrompeva (e sono abbastanza vecchio da averne ricevute anche per posta cartacea). Figuriamoci quanto mi dispiaccia interrompere questa catena. Non passo la palla a nessuno.


(e, appena possibile, il quinto segreto di 403, qui)

venerdì 2 febbraio 2007

sogno, che io sogno, che io... (3)

Michel Gondry mi ha decisamente deluso.

Amai molto il suo Se mi lasci ti cancello e quindi la curiosità per L'arte del sogno l'avevo.
La prima parte del film funziona, c'è una certa visionarietà - a tratti esilarante - che riesce a tenere in piedi il tutto, anche se già il primo tempo mi ha fatto pensare: ecco, Se mi lasci ti cancello era film scritto da uno sceneggiatore, questo invece è un film scritto da un "regista" (ora, lo so anch'io che un regista può essere un grande sceneggiatore, e infatti in quel caso è un regista e anche un grande sceneggiatore, Gondry è un regista).
Nella seconda parte il film perde un po' della visionarietà per dare più spazio all'espetto narrativo.

Du' maroni così!

Lento, noioso, personaggi scritti male (lui) o non scritti per nulla (lei), messa in scena a quel punto priva d'interesse.
So però che molti lo considerano riuscitissimo, io lo trovo un film decisamente mancato. Che mi ha fatto sentire molta nostalgia della scrittura di Charlie Kaufman (e chissà poi come sarà il suo primo film da sceneggiatore/regista Synecdoche, New York)

Peccato, i sogni sono un tema che amo parecchio e questa poteva essere una buona occasione.


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